Gli esperti di privacy contro la scalata a Twitter di Elon Musk

Luca Viscardi19 Aprile 2022
Twitter Elon Musk
Listen to my podcast

Secondo i principali esperti di privacy, la scalata a Twitter di Elon Musk e la contestuale privatizzazione della società sarebbero un disastro.

Con questa condizione, un solo soggetto, Elon Musk, avrebbe una concentrazione di dati pericolosa e questa rappresenterebbe un precedente importante, non solo per Twitter.

Trascrizione automatica del podcast

Anche oggi, con Mister Gadget Daily che parte da Twitter perché in attesa della risposta ufficiale della piattaforma alla proposta di acquisto di Elon Musk per una cifra superiore ai 40 miliardi di dollari, gli esperti mettono in guardia dicendo che così tante informazioni nelle mani di un’unica persona, peraltro con una società privata, quindi una società non quotata, potrebbe essere una scelta molto pericolosa, che non avrebbe precedenti. In particolare, il dettaglio di una società che verrebbe tolta dalla capitalizzazione di Borsa per diventare privata sarebbe molto pericolosa.

Perché, insomma, non si dovrebbero rispettare alcune regole che tutto sommato sono una garanzia anche per altri. In attesa della risposta ufficiale di Twitter, il CEO di Gab, che si chiama Andrew Torba, ha proposto la sua piattaforma per l’acquisto a Elon Musk per 2 miliardi di dollari.

Gli offre un posto nel cda e dice che Gab è il vero spazio di libertà. A differenza di Twitter, in realtà questa piattaforma, è vero, è cresciuta molto velocemente dal 2016 in poi, ma si è distinta anche per contenuti estremisti, insomma molto delicati per quanto riguarda il mondo della tecnologia.

È stata fatta una nuova analisi sul tema del tracciamento dei dati. Pensate che la scelta di Apple di limitare il tracking di ciò che noi facciamo all’interno dei nostri smartphone potrebbe costare 16 miliardi di dollari a Facebook, Twitter, Snap e YouTube nel corso del 2022. Il tema è molto delicato il tema è quello di controllare ciò che altri possono sapere di ciò che noi facciamo sul nostro smartphone. Certo, fa sempre un po discutere il fatto che a mettere un freno a queste pratiche sia stata un’azienda come Apple e non invece un’iniziativa dei governi.

Google è alle prese con l’antitrust americano a seguito di una denuncia depositata in California per i servizi a mappatura GPS, Maps e Waze, che avrebbero la colpa di impedire alle aziende di far uscire gli utenti per fare cose, cioè essenzialmente per riuscire a ottenere e sfruttare certi servizi. Le aziende sono costrette ad implementare all’interno della piattaforma di Google e questo ad alcune persone non piacciono. Dovrà essere un giudice a prendere una decisione in questo senso.

Saranno giorni molto intensi i prossimi, perché il 24 aprile conosceremo i nuovi Oppo K10 e K10 Pro 5G che paiono molto interessanti, mentre il 25 aprile arriverà il vivo F-15 e sono tutti prodotti per il mercato cinese vivo e se 15 è molto interessante, soprattutto per la sua carica a 66w.

Tra le novità importanti di queste ultime ore c’è la decisione di Instagram di uscire su tutto il mercato americano con il tag per i prodotti. Questo vorrà dire che coloro che faranno dei post con riferimenti a dei prodotti specifici potranno mettere dei link all’interno del loro post che permetteranno di comprare questi prodotti su Instagram e quindi di far guadagnare dei soldi ai clienti. A questo punto tutti potranno, almeno negli Stati Uniti, usare i tag di prodotti.

Un’ultima curiosità Samsung avrebbe già avviato la produzione della S-Pen per il Galaxy Z Fold 4, e la novità importante di questo smartphone pieghevole sarà il fatto che la penna sarà incorporata nello smartphone e non esterna. Per oggi abbiamo terminato, se volete noi puntuali vi aspettiamo con le notizie del mondo della tecnologia domani.


Registrati gratuitamente per ascoltare il nostro podcast su | Apple Music | Google Podcast | Spotify | Spreaker | Amazon Music | TuneIn |


I bestseller della settimana

Registrati alla newsletter e diventa un tech-lover

Grazie!

Grazie! Riceverai una email per la verifica del tuo indirizzo di posta elettronica. Non sarai registrato fino a che non lo avrai confermato. Controlla anche nella cartella Spam.