Immuni e Huawei, qualche problema da risolvere

Luca Viscardi4 Giugno 2020
immuni e Huawei

Abbiamo già trattato più volte il tema della app di contact tracing italiana, ora parliamo nello specifico di Immuni e Huawei, perché pare ci sia qualche problema.

Bisogna dividere in due tronconi il tema: da un lato i nuovi smartphone senza i servizi di Google, per cui il sistema di tracciamento dovrebbe arrivare nel giro di qualche settimana.

Dall’altro, invece quello dei “vecchi” cellulari Huawei dotati dei Google Services, perché in questo caso l’applicazione c’è ed è compatibile con il sistema operativo, ma si blocca perché il risparmio energetico di Huawei interviene sui servizi in background per ottimizzare la durata della batteria.

I più hanno urlato allo scandalo per un presunto errore di scrittura della app da parte di bendig spoons, ma in realtà ci troviamo davanti ad una condizione che è causata dalla gestione energetica molto aggressiva di Huawei.

Il sistema di risparmio ha infatti provocato molti problemi anche a Whatsapp e alle altre applicazioni di messaggistica, il cui funzionamento veniva interrotto con il display spento.

Se funziona su tutti gli smartphone Android, con l’eccezione di Huawei e Honor, non è complicato intuire da quale parte stia il problema.

Sto cercando di raccogliere ulteriori informazioni sul tema, ma nel frattempo rimane il problema che su una percentuale elevata del parco circolante degli smartphone italiani al momento il funzionamento è dubbio.

Ciò detto, scaricare la app è un atto di cortesia per gli altri, di maturità e di civiltà. Nonostante i deliri dei gombloddisdi… E quando il problema tra Immuni e Huawei sarà risolto si potrà contare su un numero ancora più grande di smartphone attivi in circolazione.


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