Ma davvero sto leggendo anticipazioni su Android R?

Luca Viscardi18 Maggio 2019
Ma davvero sto leggendo anticipazioni su Android R?

C’è qualcosa che non funziona nel mondo dell’informazione che si occupa di tecnologia. Sto leggendo anticipazioni su Android. R.

Forse c’è bisogno di curare le nevrosi di chi scrive, per evitare di crearne in coloro che leggono.

Questa mattina, nel corso della mia rassegna quotidiana, ho letto un articolo che anticipa le funzioni che troveremo dentro Android R!

Avete letto bene?!? Android P ha una diffusione che arriva a malapena al 12% dei dispositivi in circolazione, non abbiamo ancora ricevuto la versione definitiva di Android Q e quindi non sappiamo come funzionino veramente alcune delle funzioni che sono state promesse e c’è qualcuno che si preoccupa di come sarà una versione del software che nella migliore delle ipotesi vedremo solo il prossimo anno?

Una volta si diceva: fermate il mondo, voglio scendere.

E sapete perché si parla già oggi di Android R?!? Perché a quanto pare, secondo una fonte interna molto attendibile, avrà i cosiddetti “scrollable screenshot“, cioè la foto dello schermo “estesa”, catturata con la possibilità di fare scroll verso il basso mentre si cattura.

Non stiamo a sottolineare il fatto che quella è una funzione molto nerdy, che difficilmente servirà al 99.99% degli utenti e se proprio dobbiamo pensare ad un target così specifico, forse possiamo immaginare che per quel tipo di utenti ci sia già una soluzione simile nelle cosiddette “custom Roms”

Caspisco l’entusiasmo per questa funzione fondamentale, da cui dipenderà il futuro del mondo, ma forse mi concentrerei su quello che abbiamo oggi.

Frammentazione alla massima potenza, con i produttori che buttano fuori telefoni di cui si dimenticano due mesi dopo.

Una percentuale di diffusione del sistema operativo Android P, per cui è addirittura prematuro proiettarsi verso Android Q.

Non si può dire oggi con certezza che cosa possa fare un telefono Android, perché è quasi impossibile vedere il suo mercato come una realtà uniforme.

Produttori che lanciano decine di modelli e poi li aggiornano una o due volte, con buona pace di chi li compra.

Dispositivi che nascono e muoiono con la stessa versione del sistema operativo.

Mi preoccuperei più di stimolare una soluzione di questi temi piuttosto che di occuparmi di uno screenshot scorrevole.

Ma forse il vero extraterrestre, quello simile al robottino di Android, sono io.


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