Tre mesi con iPhone 6

Luca Viscardi1 Gennaio 2015
Tre mesi con iPhone 6

Sorrido sempre quando leggo che questo è un blog di iPhonisti, perché mi colpisce sempre la miopia di giudizio che molti dimostrano.

Io guido una Volkswagen: pensate che non riesca a capire che Audi, BMW e Mercedes siano meglio? Semplicemente, per le mie esigenze, l’auto che guida incrocia le mie necessità, ma vedo benissimo quali auto sono migliori sul mercato.

Tifo Atalanta: pensate che non sappia che la Juventus è (poco) più forte di noi?!? Potrei fare esempi di questo tipo fino alla nausea.

Ecco perché scrivere che questo blog è uno spazio di iPhonisti è una cazzata. Questo è il blog in cui trova spazio chi ha la flessibilità (che non è di tutti) di spaziare dall’uno all’altro senza religione, senza dogmi, senza posizioni che sono condizionate a priori.

Faccio questa lunga premessa, perché io spero (in tutta onestà) di perdere i trolls, non mi interessano, non li voglio, non servono a nulla. Spero che leggano altro, perché questo è uno spazio di confronto, uno spazio in cui ognuno porta la propria esperienza, senza posizioni talebane, che non danno alcun contributo.

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Ovviamente, come qualcuno avrà capito, sto mettendo le mani avanti, perché sto per scrivere ciò che molti non vogliono leggere: iPhone 6 è il corrispettivo tecnologico di un blockbuster, quei film che forse non sono il massimo della qualità, ma piacciono a tutti.

Ci sono i film cult, quelli del circuito d’essay che sono molto meglio, ma poi vanno tutti a vedere quelli più facili.

iPhone 6 è questo: non è il miglior telefono in circolazione, non ha il processore più potente, non ha alcune delle funzioni che altri android offrono, ma è quello che fa meglio ciò che a me serve tutti i giorni.

Telefona. Ha una ricezione ottima e una qualità audio eccellente.

Fotografa. Ha una delle migliori fotocamere in circolazione e con i suoi 8 mpx scatta immagini che competono anche con chi ne ha più del doppio, ma è più veloce degli altri nella messa a fuoco e nella memorizzazione, il che si traduce nel fatto che per me è più utile ed efficace. Come sempre, la gestione è oltremodo essenziale, con possibilità scarsissime di personalizzazione, il telefono fa quasi tutto da solo ma il risultato finale è sempre (o quasi) eccellente. Non capisco onestamente le critiche sulle foto notturne, perchè con mano ferma il risultato è più che eccellente.

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Ha una dotazione di app mostruosa. Non è vero che è la stessa di Android. Ci sono gli stessi titoli, ma spesso le applicazioni sono diverse. Ci sono delle app su android che hanno ancora i menù di gingerbread, che hanno grafiche e funzioni diverse rispetto ad ios. Questo secondo me fa la differenza, per ora. Con il material design google ha corretto la rotta e nel giro di qualche mese avremo un’esperienza d’uso migliore e maggior coerenza degli smartphones visti nel loro complesso.

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E quello che mi ha sorpreso di più è il salto in avanti dell’autonomia del telefono, che non è aumentata di molto in quanto a capacità, ma è evidente che il nuovo processore consumi meno, o che siano stati adottati trucchi che hanno aumentato la resistenza quasi del 25%. Per me è la norma arrivare a sera con un uso normale. Se proprio sono disperato, un altro vantaggio: la ricarica è velocissima e in mezz’ora ho il telefono quasi completamente carico. Ho avuto un problema dopo l’aggiornamento a 8.1.2 ma con un ripristino ho individuato chi fosse il battery killer, ovvero l’applicazione wordpress che serve per gestire anche questo blog. Quando viene collegata la app al jetpack (chi la usa sa di cosa parlo), il telefono comincia a consumare in modo folle. Tolta la app, tutto ok.

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Il design: è soggettivo, come sempre, ma trovo che iPhone 6 abbia fatto un salto verso il futuro, guardando il proprio passato. Sorrido quando leggo che iPhone 6 ha copiato Samsung con questo modello. Andate a cercare una foto del 2007, quando samsung produceva qualche (scarso) telefono symbian cercando di inseguire nokia, per capire chi ha copiato cosa.

La particolarità del design di iPhone 6 è che per capirlo veramente bisogna maneggiare il telefono; quando ho visto la presentazione, sono rimasto un po’ deluso. Non riuscivo a vedere nulla di davvero interessante in ciò che veniva introdotto al grande pubblico, ma è bastato impugnare lo smartphone per cogliere la qualità del disegno.

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Forse il rischio più grande è quello dell’effetto saponetta. Io uso una cover ultra-sottile, quella chiamata “0.3”, che offre più grip, protegge il case e all’occorrenza è un baluardo per le cadute.

Display: non ha la definizione di un G3 o di un Note 4, ma io vi sfido a cogliere la differenza. iPhone 6 ha uno schermo con immagini vive, con un contrasto molto forte e la polarizzazione del display rende i colori molto attendibili anche alla luce del sole, anche quando lo si guarda con gli occhiali da sole.  Trovo un po’ fastidioso un bug che iPhone trascina da molto tempo, quello della regolazione della luminosità. Capita spesso di fissare un livello, ma di trovarne uno diverso senza un particolare motivo.

Non ha una scheda di espansione microSD: questo secondo me oggi è un po’ anacronistico, soprattutto quando si usa un taglio di memoria da 16 gb, altra scelta che è forse opinabile perché per il prezzo richiesto sarebbe sicuramente auspicabile un taglio di base da 32 gb. io non ho questo problema, perché ne uso uno da 128 gb, ma capisco chi lamenta lo spazio esiguo dei 16 gb. Con i filmati in HD e con alcune applicazioni molto pesanti è facile saturare lo spazio.

Ma come sono stati questi tre mesi con iPhone 6? buoni, per non dire ottimi. So benissimo che il Note 4 è di due spanne superiore nella dotazione tecnica, cosa vera anche per LG G3 e Sony Z3, ma tutto questo si traduce in una differenza reale nell’uso di tutti i giorni? No, per niente. E lo dico a ragion veduta, perché li ho usati tutti a lungo, alcuni li uso ancora ora.

La cosa curiosa è che nel caso di Note 4 l’interfaccia Samsung è più lenta e meno reattiva, inimmaginabile che abbia il triplo di ram. E’ del tutto evidente che le specifiche non siano tutto. L’unica cosa che a volte io soffro nell’uso di iOS è la rigidità di alcuni passaggi. Ci vogliono ad esempio secondo me troppi tocchi dal momento in cui si vuole fare una telefonata al momento in cui si riesce nell’obiettivo, sempre che voi non usiate SIRI.

Tre mesi con iPhone 6

Per alcuni versi, l’assistente virtuale di Apple è incredibilmente performante, ad esempio quando si usano comandi funzione (chiama questo, scrivi all’altro, etc etc), mentre è meno potente di google now (cortana è ancora un’incognita) per le funzionalità legate a geolocazione e attività connesse alla mail (tracking pacchi, boarding pass, codici prenotazioni).

Ha però una capacità straordinaria nella dettatura, che ancora google non è riuscita a pareggiare. Anche su questo aspetto, Cortana ha alti e bassi e in italiano è ancora un’incognita!

Lovers and haters rimarranno schierati inesorabilmente su due fronti  contrapposti e inconciliabili. Io uso con grande soddisfazione iPhone, ma vorrei qualche elemento di flessibilità in più, anche se molte barriere possono essere aggirate con software di terze parti, dropbox e whatsapp su tutti.

Consapevole di non avere il telefono più potente in circolazione per le mani, per me iPhone 6 rimane il più comodo e funzionale da utilizzare. Preferisco la versione da 4.7 pollici, ma mi rendo conto della superiorità in tutto di quella da 5.5 pollici, il 6 Plus, che però è troppo grande per le mie personali preferenze.

iphone 6 vs iphone 6 plus

Trovo che Apple con questo oggetto abbia ancora una volta creato un prodotto in grado di generare una fortissima suggestione e di alimentare la percezione di superiorità qualitativa nel pubblico, elementi che hanno pieno riscontro dai dati di vendita delle feste. iPhone ( e iPad) hanno rappresentato oltre il 50% delle attivazioni il giorno di Natale. Un motivo ci sarà.


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