Prime impressioni su Jabra Elite 65t auricolari mini e audio top

Luca Viscardi31 Gennaio 2018
Prime impressioni su Jabra Elite 65t auricolari mini e audio top

Prime impressioni su Jabra Elite 65t, auricolari minuscoli con audio top, che sfidano i prodotti simili di Sony e di Samsung, chi vincerà?

La battaglia è davvero durissima, perché ognuno di questi prodotti ha qualità peculiari per cui si differenzia e che possono rappresentare un vantaggio competitivo nei confronti degli altri.

Prime impressioni su Jabra Elite 65t auricolari mini e audio top

Nei prossimi giorni proveremo a mettere in piedi un confronto tra Jabra Elite 65t, Sony WF-1000X  e Samsung Gear Icon X 2018, per capire come si differenzino l’uno dall’altro.

Prime impressioni su Jabra Elite 65t auricolari mini e audio top

Jabra Elite 65t: peso contenuto e qualità audio molto competitiva

Per apprezzare gli auricolari Jabra Elite 65 dovete amare la soluzione “in ear”, quella cioè degli auricolari che inserite direttamente nelle orecchie e che esercitano un po’ di pressione sul canale auricolare. E’ una sensazione che non tutti amano, soprattutto perché questo tipo di auricolari di solito isola completamente dall’esterno e per qualcuno è un effetto che disorienta un po’, ma può essere mitigata dall’attivazione di un’apposita funzione che fa filtrare l’audio esterno attraverso il microfono di cui sono dotati.

Gli auricolari sono molto piccoli e scompaiono sotto i capelli (se li avete), oppure sotto un copricapo di qualunque tipo. Spesso qualcuno vi prenderà per matto quando vi vedrà parlare da soli: in realtà starete dialogando con qualcuno al telefono, opzione disponibile perché gli auricolare Jabra Elite 65t si adattano all’uso con gli smartphone e quindi permettono anche di parlare con i vostri interlocutori.

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Tra l’altro, l’audio delle chiamate è molto buono, ha un’ottima resa sia in ascolto che in trasmissione e magicamente questo vale anche in ambienti rumorosi.

Eccellente anche l’audio in ascolto, di cui  potete regolare l’equalizzazione  dalla app Jabra Sound+: i bassi sono profondi e ben definiti, così come la sezione medio alta. Nel complesso si adattano all’ascolto di qualunque genere musicale, anche di quelli in cui un basso un po’ cafone è necessario per un’esperienza completa. Nella mia prova di questi giorni sono riuscito ad apprezzare anche generi meno spinti, con sonorità più delicate.

Vi ricordo che esiste anche una seconda versione di questi auricolari: gli Elite 65t Active, che si differenziano per la certificazione IP56 contro acqua e polvere, utile per chi li usa facendo sport, non certo per immergersi con gli auricolari sulle orecchie.

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Jabra Elite 65t, i migliori amici degli assistenti virtuali

Non ci sono davvero limiti nella compatibilità degli Elite 65t con gli assistenti virtuali, perché oltre a supportare Siri con iPhone e l’assistente di Google con Android, hanno anche un compatibilità “interna” con Amazon Alexa.

Questo significa che con gli auricolari potrete dialogare con l’assistente virtuale di Amazon e chiedere tutto quello che domandereste ad un Amazon Echo, anche di controllare gli apparati domestici, ove compatibili con il sistema Alexa.

Quasi roba da fantascienza: con il solo uso della voce potrete accendere e spegnere le luci, alzare ed abbassare il termostato di casa e così via!

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Jabra Elite 65t: datemi qualche giorno per valutare la batteria

Non ho una chiara valutazione della batteria di Jabra Elite 65t, ma penso di poter dire con quasi assoluta certezza che con ogni carica avrete 5 ore di autonomia, mentre la custodia vi darà ulteriori 10 ore di utilizzo, grazie all’autonomia di cui è dotata, in pratica, quando metterete gli auricolari in carica dentro la custodia e userete una prese di corrente, avrete circa 15 ore di riproduzione musicale o conversazione a vostra disposizione. Devo fare un po’ di test ulteriori per misurare il tempo di ricarica, ma mi pare abbastanza contenuto.

Un dettaglio bizzarro è invece l’apertura della custodia, che è un po’ difficoltosa, ma non cambierà la vostra esperienza d’uso complessiva nei confronti di questi auricolari che sono un gioiello tecnologico pazzesco.

La differenza fondamentale con i Samsung Gear Icon X 2018 sta nella mancanza di un coach virtuale, mentre ciò che fa la differenza con i Sony WF 1000X è la mancanza di un sistema di soppressione del rumore, di cui però non ho avvertito la necessità durante la mia prova.

La connessione tra gli auricolari e il dispositivo a cui sono connessi è rock-solid, semplicemente perfetta praticamente sempre.

Se deciderete di acquistarli, saranno soldi spesi benissimo.


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