Recensione Apple iPad 9.7: dopo anni, uno standard del mercato

Luca Viscardi24 Maggio 2017
Recensione Apple iPad 9.7: dopo anni, uno standard del mercato

Lo sto usando ormai da un mese e per questo  oggi vi posso presentare la recensione di Apple iPad 9.7, quello che è arrivato sul mercato italiano ad un prezzo che parte da 409 euro e che per me rimane uno standard di riferimento per tutti.

Recensione Apple iPad 9.7: dopo anni, uno standard del mercato

Apple iPad 9.7

Tutte le volte che arriva una novità ci mettiamo in religiosa attesa della presentazione per scoprire le caratteristiche tecniche, con l’idea che debbano essere per forza esagerate, pensando a chi passa con disinvoltura da un prodotto all’altro.

Ma il mercato è cosa diversa, è fatto soprattutto di chi oggi probabilmente sta ancora usando un vecchio iPad  e che troverà in questo nuovo modello il sostituto naturale, ad un prezzo tutto sommato abbordabile.

Perché quello che ormai pare molto evidente è che la vendita dei tablet sta rallentando drasticamente semplicemente perché sono pochissimi quelli che sentono la necessità di aggiornare il proprio dispositivo in continuazione; considerato l’uso che se ne fa,  è molto più “naturale” che chi ne acquista uno poi lo tenga fino a che non esplode, cioè che lo usi fino a che proprio non regge più l’evoluzione del sistema operativo.

Recensione Apple iPad 9.7: dopo anni, uno standard del mercato

Apple iPad 9.7 Back

Se poi  proprio vogliamo entrare in questo dettaglio, vi segnalo che  mio figlio ha un suo iPad 2, che usa per giocare, guardare Netflix e i video su YouTube; ancora oggi funziona perfettamente, pur con qualche lag in apertura dei programmi più pesanti. Ma una volta che le avvia riesce ad usarli tutti senza grossi problemi, anche quelli che richiedono un po’ più di potenza per la grafica.

Il nuovo iPad 9.7 è tecnicamente un passo indietro rispetto ad iPad Air 2, di cui è più spesso e più pesante, con una qualità del display inferiore.

Partiamo dal peso, il minimo è 469 grammi (versione wifi) contro i 450 del modello precedente, mentre per lo spessore siamo tornati alle misure del primo Air, ovvero 7.5 mm mentre Air 2 era di 6.1 mm.

Lo schermo non ha la laminazione completa e manca  la soluzione true Tone, scelta che si traduce in colori meno realistici ma comunque buoni.

La fotocamera è da 8 mpx, mentre il processore è lo stesso montato su iPhone 6s, ovvero l’A9.

Insomma, tecnicamente non fa passi avanti rispetto ad iPad Air, ma arriva ad un prezzo più basso e per l’uso che ne farà il 99% di coloro che lo compreranno ha una dotazione più che sufficiente.

So che ogni volta che mettiamo sul piatto il nome Apple chi legge si divide in due fazioni nette e contrapposte, ma questo non mi fa cambiare idea. iPad rimane lo standard da battere nel mondo dei tablet per la durata nel tempo, la disponibilità di aggiornamenti anche dopo molti anni e per la tenuta dell’hardware anche con edizioni del sistema operativo successive a quella con cui viene originariamente venduto.

Per chi sceglierà di acquistarlo, sarà un compagno di viaggio per un lungo periodo.


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