Osmo Action 6 ha sensore quadrato 1/1.1" per video 4K 1:1 (mistergadget.tech)
Montare un diaframma variabile su una action cam sembrava improbabile. DJI l’ha fatto: la Osmo Action 6 passa da f/2.0 a f/4.0, aggiunge un sensore quadrato da 1/1.1 pollici e promette di essere l’unica camera necessaria per YouTube, Instagram e TikTok. La batteria dura quattro ore continuative e gli accessori macro ti fanno dimenticare lo smartphone.
L’ho testata per settimane, confrontandola con GoPro Hero 13 Black e Insta360 Ace Pro 2. Fa quello che promette: semplifica la vita se lavori con contenuti multipiattaforma. Non è perfetta, ha limiti fastidiosi, ma rappresenta un salto concreto per chi fa sul serio con le action cam.
Prestazioni notturne eccellenti, autonomia da record (4 ore), ecosistema accessori in espansione.
Non perfetta la gestione del flare e lo zoom “lossless” delude. A 329 sterline è la action cam più versatile per chi crea contenuti multipiattaforma.
+ Diaframma variabile f/2.0-f/4.0, primo al mondo
+ Autonomia da 4 ore reali in shooting misto
+ Prestazioni notturne superiori alla concorrenza
+ Doppio microfono wireless integrato senza adattatori
+ Lente macro opzionale funzionale
– Zoom “lossless” inferiore al crop in post
– Prezzo lenti aggiuntive elevato
Indice
Un sensore quadrato che ha senso
Il sensore quadrato 1/1.1 pollici risponde a un problema reale: chi crea contenuti deve produrre formati diversi per piattaforme diverse. YouTube vuole il 16:9, Instagram e TikTok pretendono il 9:16. Fino a ieri dovevi scegliere in fase di ripresa o accettare crop pesantissimi.
Con la modalità Custom 1:1 a 4K (3840×3840 pixel), giri una volta e ritagli dopo. Mantieni la risoluzione piena sia in orizzontale che in verticale. Durante i test ho girato una recensione moto usando solo questa modalità: pezzi a camera in 16:9 per YouTube, dettagli in 9:16 per Reels, tutto dallo stesso girato. Funziona.
Il sensore più grande porta benefici in low light. Pixel da 2.4 micrometri significa meno rumore quando la luce scarseggia. Ho girato di notte con ISO fino a 51200 in SuperNight e il risultato tiene, con grana fine dove altre action cam collassano. Più superficie per catturare fotoni, meno amplificazione necessaria.
Dettaglio importante: per impostazione predefinita, la Action 6 mostra quadrati agli angoli del frame in 1:1, impressi nel video. Soluzione: doppio tap sull’icona griglia e spariscono. Un passaggio in più evitabile, ma c’è la workaround.
Diaframma variabile: sostanza oltre il marketing
Quando DJI ha annunciato il diaframma variabile f/2.0-f/4.0 come “world first”, la prima reazione è stata scettica. Su sensori così piccoli, la profondità di campo è praticamente infinita oltre i 35 cm. Che senso ha?
La risposta è pratica. Prima ragione: la lente macro. Con l’accessorio da 145 sterline focalizzi da 11 cm, contro i 35 cm standard. A quella distanza, la profondità di campo si riduce. Chiudere a f/4.0 evita fette sottili a fuoco. Ho testato riprendendo dettagli moto (strumentazione, leve, grafiche): a f/2.0 aree sfocate indesiderate, a f/4.0 tutto definito.
Seconda ragione: stelle nei video notturni. Le lamelle creano pattern a raggiera sulle luci puntiformi. Effetto voluto per riprese urbane o al tramonto, fastidioso per documentari. A te la scelta.
La parte meno convincente riguarda il low-light. In teoria f/2.0 lascia entrare più luce. In pratica, ISO fino a 51200 funzionano bene anche a diaframmi chiusi. La differenza notturna tra f/2.0 e f/2.8 è trascurabile rispetto alla qualità del sensore. Utile? Sì. Indispensabile? No.
Video: eccellente con riserve
La Action 6 registra fino a 4K 120fps, senza 5.3K come GoPro Hero 13. Sulla carta un passo indietro, nella realtà il 4K è più che sufficiente per il 95% degli utilizzi e rende il workflow più veloce su piattaforme social.
Qualità immagine in buona luce eccellente. Colori punchy senza esagerazioni, esposizione automatica gestita bene, stabilizzazione RockSteady 3.0+ che elimina micro vibrazioni senza crop eccessivi. Sequenze in moto su strade dissestate: risultato fluido, naturale.
Dove la Action 6 stacca la concorrenza è il low-light. SuperNight spinge ISO fino a 51200 mantenendo grana fine e dettagli sorprendenti. Riprese notturne in città con illuminazione minima: risultato nettamente superiore a GoPro o Insta360. Impressionante per una action cam.
Il problema: flaring fastidioso con fonti di luce dirette. Test notturni con lampioni creano riflessioni interne che rovinano inquadrature pulite. Sembra mancanza di rivestimento antiriflesso sul coprilente. Togliendo il vetro protettivo il flare sparisce, ma non è soluzione praticabile. Limite concreto per lavori notturni o controluce.
Altra delusione: lo zoom “lossless” 2x. Promette ingrandimento senza perdita qualità, nei test risultato spesso peggiore del crop in post. Luce scarsa: rumore danzante, pieno giorno: nitidezza accettabile. Serve zoom? Registra normale e ritaglia dopo.
Accessori che contano
L’ecosistema accessori fa la differenza tra strumento versatile e giocattolo costoso. DJI sta costruendo qualcosa di solido, anche se alcuni prezzi sono discutibili.
La lente macro da 145 euro si avvita sopra il coprilente, porta da 35 cm a 11 cm di focus minimo. Trasforma la camera per dettagli che prima richiedevano smartphone o mirrorless. Testata su strumentazione moto, texture, grafiche: funziona bene con precisione. Distanza giusta circa larghezza di una mano. Ghiera stepless regolabile da macro a infinito (35 cm), ma senza riferimenti visivi. Vai a occhio.
Punto debole: elemento frontale sporge ed è vulnerabile. Urto e si danneggia. Non impermeabile, quindi no pioggia o immersioni. Non funziona in Custom 1:1, limitando l’utilità.
I filtri ND (50 euro circa per set ND8/16/32) si agganciano a pressione, reggono bene su strada. Utili per motion blur cinematico: 25fps e shutter 1/50s con ND rallentano l’otturatore creando sfocatura film. Stabilizzazione soffre con shutter lenti, servono vibrazioni minime.
Il GPS Bluetooth Remote (circa 70 euro) si fissa a polso o manubrio, controlla avvio/stop, passaggio schermi, spegnimento. Include tracciamento GPS per sovrapporre velocità, percorso, altitudine. Batteria giorni, connessione istantanea. Limite: fascia da polso corta, non passa sopra giacche invernali.
Menzione speciale: integrazione DJI Mic 2 e Mic Mini. Due microfoni wireless alla Action 6 senza adattatori o cavi. Accendi, camera rileva automaticamente, vedi livelli audio su schermi. Per interviste, feature vale oro. Audio pulito, sincronizzazione perfetta, zero lag.
Autonomia da record
Specifiche DJI: 240 minuti registrando 1080p 24fps con stabilizzazione attiva, schermi spenti, Wi-Fi disattivato. Numeri da laboratorio.
Test realistico: 4K 25fps in Custom 1:1, temperatura 17°C, mix riprese continue e stop/start. Risultato: 171 minuti prima dello spegnimento. Quasi tre ore. Confronto: Insta360 Ace Pro 2 (1800mAh) arriva a 115 minuti, Action 4 (1770mAh) si ferma a 116 minuti.
La batteria da 1950mAh non è enorme, ma DJI ha ottimizzato bene. Durante shooting per recensione moto ho riempito i 50GB interni prima di esaurire la batteria. Raramente necessario cambiare pila durante riprese normali.
Nota: il freddo riduce l’autonomia, come tutte le batterie al litio. Sotto 10°C aspettati calo 20-30%. Lavori in montagna o inverno? Porta batterie scorta. Formato identico ad Action 4, 5 e Osmo 360.
Build quality e impermeabilità
Venti metri senza custodia. IP68, sportelli sigillati con guarnizioni doppie, coprilente avvitato. Nei test ha mantenuto le promesse: immersa, spruzzata, pioggia. Zero infiltrazioni. Schermi touch reattivi anche bagnati.
Costruzione solida. Plastica resistente, pulsanti con feedback chiaro, attacco magnetico quick-release che tiene saldo ma si sgancia con rotazione. Montato e smontato decine di volte, meccanismo regge senza allentamenti. Accortezza: attacco piccolo e si perde facilmente. Lavori in movimento? Tieni scorte.
App e gestione file
App DJI Mimo migliorata: connessione rapida Wi-Fi 6, trasferimento veloce, interfaccia intuitiva. Controllo remoto, download clip, editing base con preset. Funziona senza frustrazioni.
Problema Android: DJI non distribuisce su Google Play. Scarica APK dal sito DJI, attiva installazione da fonti sconosciute. Non complicato, ma irritante. Play Store ha app false che chiedono pagamenti. Attenzione. Su iOS tutto liscio.
Per desktop, USB-C e memoria di massa. 40GB scaricati in 3 minuti su MacBook Pro. Velocità eccellente, niente software proprietario obbligatorio.
Memoria interna 50GB comoda ma si riempie veloce. 4K 1:1 a 25fps: clip da 24 minuti occupa 17.2GB. Aggiungi microSD, ma attenzione: camera non passa automaticamente a scheda quando interna è piena. Avvisa, conferma manuale necessaria. Scomodo per riprese importanti.
Per chi ha senso
La Action 6 costa 369 euro base, 439 con Adventure Combo. Accessori utili (macro, ND, telecomando) aggiungono 200-300 euro. Setup completo oltre 600 euro.
Ha senso se: lavori multipiattaforma (sensore quadrato evita doppie riprese), giri in luce difficile (prestazioni notturne imbattibili), vuoi ecosistema in crescita (batterie compatibili Action 4/5/360, mount universali).
Non ha senso se: lavori solo 16:9 (Action 5 Pro costa meno, fa stesse cose), hai parco accessori GoPro (ecosistema maturo, cambiare piattaforma costoso), vuoi semplicità assoluta (menu profondi, opzioni numerose).
Verdetto: che faccio, la compro?
A 369 euro (bundle base), la Action 6 rappresenta il miglior equilibrio nel mercato action cam 2025. Non perfetta: flare fastidioso, zoom lossless deludente, prezzi accessori elevati sono limiti concreti. Ma sensore quadrato funziona, diaframma variabile è utile, autonomia supera concorrenza, prestazioni notturne imbattibili.
Se lavori multipiattaforma, giri in condizioni difficili, vuoi una camera invece di tre dispositivi, la Action 6 ha senso. Costa più di modello base, ripaga in versatilità e tempo risparmiato.
GoPro resta riferimento per chi ha ecosistema consolidato. Insta360 ha prodotti più spettacolari per 360 gradi o effetti creativi. Ma per uso generale, bilanciamento funzioni/praticità, facilità integrazione, la Osmo Action 6 è la scelta più razionale oggi.
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SPECIFICHE TECNICHE
- Sensore: 1/1.1″ CMOS
- Risoluzione foto: 38 MP (7168 x 5376 px)
- Risoluzione video max: 4K Custom (3840 x 3840 px) @ 60fps
- Slow motion: 4K @ 120fps, 1080p @ 240fps
- Diaframma: f/2.0 – f/4.0 variabile
- Campo visivo: 155° (regolabile)
- ISO: 100-25600 (video), 100-51200 (SuperNight)
- Stabilizzazione: RockSteady 3.0+, HorizonSteady, HorizonBalancing
- Schermi: Anteriore 1.46″ (342×342 px), Posteriore 2.5″ (400×712 px), OLED touchscreen
- Memoria: 50 GB interna + microSD fino a 1TB
- Batteria: 1950 mAh (fino a 171 min in test reale 4K)
- Impermeabilità: 20m senza custodia (IP68)
- Connettività: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1, USB-C 3.1
- Peso: 149 g
- Dimensioni: 72.8 x 47.2 x 33.1 mm