È la fine delle chiavette USB, l'alternativa illimitata sta spopolando: decisamente migliore - Mistergadget.tech
Da anni ormai utilizziamo l’USB come standard riconosciuto: ci sono le chiavette e ci sono i dispositivi che hanno questo ingresso, ma adesso il mercato sta cambiando.
Sicuramente abbiamo assistito progressivamente all’arrivo del sistema USB-C che, di fatto, è più veloce e richiede un ingresso molto più piccolo; di conseguenza, si è potuto applicare praticamente dappertutto. È interessante capire come questo ci porterà a dire addio alle nostre chiavette USB tradizionali e, soprattutto, cosa fare.
Non c’è da sorprendersi: dopotutto prima utilizzavamo i floppy disk, poi siamo passati ai CD normali, per dei periodi ci sono stati i mini-CD e addirittura i Blu-ray. Poi è arrivata l’era dei computer senza più il lettore DVD e ad oggi, praticamente, quasi tutti i laptop non montano più questo sistema. È frutto di una continua evoluzione. Ci sono però dei passaggi chiave che segnano la fine o il decollo definitivo di un determinato strumento.
Perché presto dovremo dire addio alle chiavette USB
La chiavetta USB per anni ha affiancato il lavoro al computer, quindi è sicuramente uno dei prodotti di maggior successo. Questo perché le chiavette USB costano poco, sono compatte e pratiche da utilizzare; in commercio si trovano modelli anche molto capienti e oggigiorno si possono comprare velocemente nei negozi o su Amazon. Non richiedono competenze particolari per l’uso e, soprattutto, si possono inserire ovunque: nel computer, dietro la TV o nella PlayStation.
Tuttavia, i dispositivi moderni sono sempre meno compatibili con la porta USB di tipo classico, quella denominata “USB-A”. Il problema è che, se continuiamo a utilizzare il materiale presente su di esse, dobbiamo considerare che progressivamente la porta A tenderà a scomparire in favore dell’USB-C, che ormai è già diffusa dappertutto. Basti pensare che, ad esempio, i caricatori moderni non hanno più l’ingresso USB-A, ma sono già predisposti con l’USB-C. Questo perché, di fatto, è un’evoluzione: è più veloce e riesce a garantire prestazioni diverse.
Ovviamente, per chi non volesse totalmente distaccarsi o volesse un doppio uso, magari per abituarsi gradualmente, è consigliabile passare alle chiavette che hanno il “doppio stick”: da un lato USB-A e dall’altro USB-C, così da essere compatibili con tutti i sistemi. Infatti, molte TV non hanno ancora l’USB-C, quindi è comprensibile che adesso serva qualcosa che faccia da ponte, almeno fino a quando la tecnologia non sarà totalmente consolidata.
In alternativa, si possono utilizzare dei riduttori che permettono di collegare l’USB-A all’USB-C. Questo può essere utile soprattutto per chi ha acquistato un hard disk in passato, spendendo una certa cifra, e ha bisogno di qualcosa di versatile, o per chi non vuole rinunciare alle chiavette classiche su cui ha collezionato documenti, foto e informazioni.
L’idea di un hard disk esterno è sempre un’ottima cosa, ma per chi dovesse fare un acquisto specifico oggi, puntare direttamente sull’USB-C sembra la soluzione migliore. Anche perché questi sistemi permettono di avere dimensioni piccolissime, che non solo stanno nel palmo di una mano, ma quasi sulla punta di un dito. Stiamo parlando di un’evoluzione che ci spinge verso strumenti fruibili e performanti, garantendo un ottimo rapporto qualità-prezzo. Questo significa orientarsi sull’acquisto di una chiavetta USB-C, magari molto piccola ma con una buona capacità di memoria, così da poterla gestire a lungo termine.