Investimenti Intel in Europa contro la crisi dei processori

Luca Viscardi2 Maggio 2021
Processore Intel
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Nel pieno di quella che viene chiamata la crisi dei processori arriva notizia di possibili investimenti di Intel in Europa per una cifra che potrebbe arrivare fino a 8 miliardi.

I dati di vendita sui tablet ci dicono che iPad è ancora il prodotto da battere con quasi un terzo del mercato.

Google lavora allo sviluppo della tecnologia Ultra Wideband per i suoi prossimi dispositivi.

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Intel vuole investire in Europa con un impianto che verrà addirittura otto miliardi di euro. Intanto Buona Domenica e ben trovati mister gadget dell oggi 2 maggio del 2021 si parte proprio dal tema dei processori ne abbiamo parlato a più riprese nel corso di queste settimane c’è una scarsità di disponibilità di processori bisogna aumentare la capacità produttiva per rispondere alla domanda che sarà sempre più forte e Intel sta pensando di puntare all’Europa con un investimento addirittura per un impianto che arriverebbe a 8 miliardi di euro.

Parte di questi sarebbero finanziati dall’Unione europea si stanno cercando dei finanziamenti pubblici per aprire questa struttura che renderebbe l’Europa più importante anche dal punto di vista geopolitico all’interno del panorama della tecnologia mondiale. Per ora rimane fantascienza ma la prospettiva è comunque abbastanza concreta e speriamo che si realizzi ai dieci società che misura l’andamento del mercato ci fa sapere che Apple è andata alla grande nel primo trimestre del 2021 anche tra i tablet dominando con il 31 1,7 per cento di share.

Una quota quella di iPad che è migliorata anche a seguito della richiesta elevata per la pandemia Samsung al secondo posto con il 20 per cento. E come detto questi sono i dati che riguardano i mesi di gennaio febbraio e marzo. Google sta lavorando all’utilizzo delle Ultra Wide Band è la stessa tecnologia che sta alla base di alcune delle soluzioni create da iPhone nell’ultimo periodo il nuovo Pixel 6 dovrebbe contenere delle soluzioni che usano proprio lui. Si parla molto in questi giorni di Apple Air tag e c’è un difetto che molti hanno notato ovvero il fatto che per sapere se qualcuno in modo fraudolento ha messo un airbag vicino a noi per seguirci ci vuole un iPhone. In effetti per coloro che non hanno un iPhone e hanno solo un Android per riuscire a capire che c’è un airbag nascosto ad esempio della propria automobile ci vorrebbero tre giorni perché dopo quel dato periodo di tempo l’airbag suona.

Se si muove senza essere vicino al suo proprietario ecco bisognerà risolvere qualche ulteriore problema. Una corte americana ha detto che Amazon deve essere responsabile della sicurezza dei prodotti che vende anche se sono realizzati da terze parti questo devo dire che è una novità davvero importante e credo che aprirà nuove prospettive se ne tornerà a parlare anche qui a mister gadget e infine vi segnalo che Samsung ha brevettato un nuovo display per dispositivi pieghevoli un ulteriore opzione dopo quella di cui vi abbiamo già parlato giorni fa. C’è qualcosa che bolle in pentola. Ne parliamo nei prossimi giorni. Intanto se volete ci sentiamo domani.


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