Huawei / Google: tanto rumore per nulla (per ora)

Luca Viscardi21 Maggio 2019
huawei google

Non impareremo mai. Ieri ho passato la mia giornata cercando di capire da Huawei e Google se la sospensione dei rapporti commerciali fosse già attiva o se fosse una dichiarazione di intenti.

Impossibile ottenere una risposta, ma gli indicatori facevano comunque pensare al fatto che in realtà non ci fosse una decisione già presa, ma che si fosse ancora in una fase di valutazione e di esplorazione delle strade da prendere.

Vi riporto lo statement (l’unico) di Google ieri.

Ci stiamo conformando all’ordine e stiamo valutando le ripercussioni. Per gli utenti dei nostri servizi, Google Play e le protezioni di sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti.

Ufficio Stampa Google

Sottolineo un dettaglio: Ci stiamo conformando all’ordine e stiamo valutando le ripercussioni.

Devo riscriverlo un’altra volta, per sicurezza? Ci stiamo conformando all’ordine e stiamo valutando le ripercussioni.

Credo sia piuttosto eloquente e non sia difficile interpretare il significato del comunicato.

Quando ieri è esplosa la tempesta perfetta in tutto il mondo, in realtà non era stata presa alcuna decisione e non è un caso se, proprio perché non era facile prenderne una, oggi arriva puntuale un rinvio dell’interdizione americana.

Il governo di Trump ha infatti concesso una proroga di tre mesi a Huawei, che non subirà (per ora) alcun blocco e non sappiamo se mai ne subirà uno.

Quante cose possono capitare in tre mesi? Quante ne possono cambiare? Di fatto, per ora non cambia nulla per gli utenti di Huawei e nessun blocco viene messo in pista, perché non è obbligatorio farlo.

Con buona pace di coloro che ieri ipotizzavano il fallimento di Huawei, il crollo di Apple in Cina e non so quanti altri scenari devastanti a cui stavamo per assistere.

Previsioni. Immaginazione. Nessun fatto.

Qualcuno ricordi a chi ha una tessera da giornalista in tasca che noi raccontiamo fatti, dopo le doverose verifiche.

Agli altri, quelli che un tesserino non ce l’hanno e non conoscono la deontologia di questo mestiere, consiglio di astenersi.

Non succederà ma sognare è sempre una bella esperienza.


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