Huawei Mate 10 Pro, se non è perfetto, poco ci manca

Luca Viscardi27 Ottobre 2017
Huawei Mate 10 Pro

Huawei Mate 10 Pro, se non è perfetto, poco ci manca, Non ho dubbi dopo due settimane di utilizzo di uno smartphone che è un concentrato di potenza.

Vi chiedo per un attimo di uscire dalla logica per cui tutte le prove devono essere buttate al vento dal tema: “sì, ma il prezzo…” Il mio “compito” o forse il mio “ruolo” è provare fino in fondo uno smartphone, con la possibilità di comparare l’esperienza d’uso con quella fatta centinaia di altre volte e magari un pizzico di quella strana cosa che oggi sembra persa e che una volta si chiamava competenza.

Huawei Mate 10 Pro

Huawei Mate 10 Pro, un vero caterpillar degli smartphone

Fatta la mia doverosa premessa, torno sulla valutazione di Huawei Mate 10 Pro di cui fatico ad individuare un solo difetto. Se proprio vogliamo cercarne uno è la mancanza di ricarica wireless e lo dico perché ho appena devoluto circa 70 euro all’Ikea per il loro caricatore a tre posizioni e ovviamente vorrei usarlo in qualunque momento con qualunque telefono.

A dire il vero, mi piace farlo per comodità oltre che per smaltimento dell’investimento, perché quando torno a casa dopo il secondo o terzo spritz è molto più semplice lanciare il telefono sul caricatore senza fili che trovare il cavo e poi centrare la presa di ricarica. Ma forse anche in questo caso sto divagando.

Le prime ore di prova di Huawei Mate 10 Pro erano partite malissimo: metto la sim, accendo il telefono e comincio ad avvertire che rimane sempre “caldino” e che la batteria si scarica alla velocità della luce. Chiamo timidamente un paio di colleghi, per verificare che non avessi un modello difettoso e scopro che è così per tutti. Ma dopo poche ore arriva l’avviso di un bug nel software di Google che mantiene il processore sempre in attività.

Nel giro di qualche ulteriore ora è arrivato un primo aggiornamento (da 2.8 gb) e il telefono ha cominciato a funzionare “like charm”, veloce, preciso, batteria infinita, fotocamera al top.

Huawei Mate 10 Pro

Huawei Mate 1o Pro: non ci sono aree di debolezza

I modelli precedenti di Mate avevano sempre lasciato qualche dubbio, c’era sempre qualche cosa per cui il commento finale era “bene, ma non benissimo”. Nel caso di Huawei Mate 10 Pro siamo davanti ad un prodotto completo, con un display ottimo (anche se la definizione non è al top) con un processore potentissimo e con consumi davvero minimali. In tutto questo, la fotocamera ha fatto un passo davanti abissale, con una valutazione di DxOMark, che la vede al secondo posto, un punto dietro il nuovo Google Pixel 2, che in effetti ha una fotocamera mostruosa.

Ho fatto svariati scatti in questo periodo e la fotocamera principale ha sempre catturato immagini bellissime, siamo allo stesso livello di Galaxy Note 8 e S8, con immagini nitide e con rumore pari a zero anche quando c’è poca luce. La fotocamera frontale invece non è paragonabile a quella posteriore: tende a sovraesporre le immagini ed è meno precisa rispetto a quella principale.

La batteria non finisce mai: dovete davvero sforzarvi per riuscire a rimanere senza autonomia dopo una giornata di lavoro, ma se proprio non riuscite ad arrivare a sera potete sfruttare la carica veloce, però dovete fare attenzione al fatto che vi serve il caricatore originale Huawei con il suo cavo, altrimenti la carica rapida non si attiva. Questo è un dettaglio un po’ vincolante rispetto alla libertà di usare qualunque caricatore con una determinata tensione, ma è sempre meglio di niente.

Huawei Mate 10 Pro

Huawei Mate 10 Pro: l’intelligenza artificiale fa la differenza?

Non lo so. Questo non vuol dire che non la faccia, ma per ora non sono riuscito ancora a cogliere tale differenza, che probabilmente si vedrà nel tempo quando capiterà di fare azioni un po’ più complicate e magari di usare applicazioni più esigenti con necessità hardware più avanzate.

Ma questo non toglie che il processore sia preciso, potente e super reattivo qualunque cosa decidiate di fare!

Attendiamo l’arrivo sul mercato per i primi giorni di novembre, al prezzo di 849 euro. Ad un mercato già ricchissimo, si aggiunge un’altra perla.


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