I miei primi giorni con Google Pixel

Luca Viscardi13 Gennaio 2017
I miei primi giorni con Google Pixel

Come mia abitudine, vi racconto i miei primi giorni con Google Pixel, che da martedì sto usando molto intensamente, svolgendo le mie attività abituali quotidiane.

La prima impressione è oltremodo positiva, soprattutto per la stabilità del prodotto: la sensazione è quella di usare una sorta di Fiat Uno degli smartphone, anche se la categoria di appartenenza è di gran lunga superiore a quella dell’auto a cui faccio riferimento.

I miei primi giorni con Google Pixel

Ma io penso sempre alla Fiat Uno come mezzo indistruttibile e Google Pixel  comunica proprio un’idea di solidità, grazie anche alla qualità costruttiva di HTC.

La fotocamera è semplicemente stupenda, le immagini sono nitide, con un livello di contrasto eccellente, molto vicina alla qualità di Galaxy S7 / S7 Edge, se non uguale.

Anche con poca luce si comporta bene e non ho riscontrato alcun problema con aloni di colore, puntini nelle foto o altri problemi che qualche utente ha segnalato.

I miei primi giorni con Google Pixel

Anche l’instabilità che è stata riscontrata da alcuni utenti a me non è mai capitata, software veloce, affidabile e con reattività al top.

Mi piace tantissimo la funzionalità “simil 3D touch” del Pixel Launcher: premendo a lungo sull’icona di un’applicazione che adotta questa soluzione, compaiono le scorciatoie per alcune funzioni a cui accedere direttamente, come mostrato qui sotto.

Vorrei farvi notare che al primo posto tra i numeri frequenti c’è la mamma, perché anche Mister Gadget vuole tenere fede alla fama di noi masculi latini!

Andando oltre la mamma, diamo un occhio a cosa si può fare con gli shortcuts del Pixel Launcher: in Twitter ad esempio avete quattro opzioni diverse che riducono i click, ma non è detto che ce ne siano sempre così tante, perché dipende dalla app.

Curiosamente, non ci sono scorciatoie nelle app del mondo di Facebook, quindi la metà del vostro telefono, mentre tutte le applicazioni “native” ne sono dotate, nella migliore tradizione di Google, che aggiorna le applicazioni principali in funzione delle release del sistema operativo.

Spero che Facebook si attivi presto con l’introduzione di questa opzione che è davvero comoda, quanto il 3D touch di Apple.

Questa è anche la vera innovazione nell’uso quotidiano del telefono, a cui forse aggiungerei anche le notifiche interattive, sia nel cassetto a scomparsa che a schermo spento.

I miei primi giorni con Google Pixel

Altro elemento di pregio è la batteria, ottima e più che sufficiente per un’ntera giornata di lavoro: in questi giorni ho frequentato eventi,  usato quindi il telefono per video e foto, scritto sui social, navigato qua e là alla ricerca di contenuti multimediali, sono sempre arrivato a sera con autonomia residua.

Mi riservo di provare più a lungo, ma ora sono soddisfatto.

Ma l’uso di tutti giorni è drasticamente diverso rispetto a Nexus 5x? No. Ma le cose che fa, pur se uguali, le fa meglio.

Vi aggiorno quando sono pronto con la recensione completa.


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