Indice
- Come nasce la mappa di DJI Romo P2
- Modificare la mappa: stanze, zone vietate e tappeti
- Mappe multipiano su DJI Romo P2
- Local Data Mode: dove finisce la mappa di casa
- La privacy a più livelli, e cosa c’è dietro
- Il recap su DJI Romo P2: i dettagli fanno tutto
- Cosa sappiamo / Cosa non sappiamo
- Domande frequenti su DJI Romo P2 e mappe locali
La mappa è la parte più importante di un robot aspirapolvere e quella di cui si parla meno. Senza una planimetria affidabile, anche 36.000 Pa di aspirazione si riducono a un giro casuale per il salotto.
DJI Romo P2 costruisce la sua con due fotocamere fisheye e sensori LiDAR e ToF, la gestisce dall’app DJI Home e, con la Local Data Mode, può evitare di spedirla ai server.
Come nasce la mappa di DJI Romo P2
Al primo avvio il robot fa un giro esplorativo della casa. Puoi guardare la mappa costruirsi in tempo reale sullo smartphone, mentre i sensori distinguono muri, mobili e passaggi.
Il passo successivo è il riconoscimento delle stanze: il robot individua i confini e propone i nomi (cucina, bagno, camera da letto). Se sala da pranzo o studio gli sfuggono, li rinomini a mano in pochi secondi.
La stessa percezione che disegna la mappa serve anche a evitare gli ostacoli, cavi sottili fino a 2 millimetri e oggetti trasparenti compresi. Il risultato è una mappa che resta pulita e non si riempie di errori ogni volta che lasci un calzino a terra.
Modificare la mappa: stanze, zone vietate e tappeti
Una mappa che non puoi correggere è un’ipotesi del robot. Su DJI Home puoi dividere e unire le stanze, creare zone di pulizia, tracciare zone vietate e aree senza lavaggio, disegnare pareti virtuali a mano libera e trasformare un singolo ostacolo in una zona da ignorare.
Sulla famiglia Romo 2 si possono anche aggiungere i mobili alla mappa, oltre a rampe e tende di porta, utili perché il robot capisca dove può passare e raggiunga più stanze.
I tappeti vengono riconosciuti e segnalati, con comportamenti che scegli tu: evitarli durante il lavaggio, aumentare l’aspirazione o trattarli in modo personalizzato.
La mappa è anche il punto da cui si regola tutto il resto, stanza per stanza. Nella nostra recensione di DJI Romo P avevamo descritto questa logica: potenza di aspirazione, intensità del lavaggio, numero di passaggi, uso del detergente e frequenza di rientro in base per lavare i panni.
Le zone igienicamente delicate, cucina e bagno, si trattano a parte per evitare la contaminazione incrociata.
Ci avevamo trovato anche un difetto, utile da ricordare: il robot tende a infilarsi sotto i sanitari sospesi. Una zona vietata disegnata sulla mappa è il rimedio più rapido, e senza aspettare un aggiornamento.
Mappe multipiano su DJI Romo P2
Chi vive su più livelli può salvare una mappa per ogni piano e passare dall’una all’altra dall’app. DJI Home supporta anche la rimappatura dei piani, per ricominciare da capo un livello senza rifare tutto, e guida passo passo la procedura multipiano.
Ogni piano mantiene le sue stanze, le sue zone vietate e le sue regole. Il robot cambia livello solo se lo sposti tu, il che evita errori e conferma che il sistema ragiona piano per piano.
Local Data Mode: dove finisce la mappa di casa
La mappa di un’abitazione è un dato personale a tutti gli effetti: dice com’è fatta la casa, dove sono le stanze, quando il robot passa. È qui che entra la Local Data Mode, nata da DJI sui droni e portata per la prima volta in una smart home.
Il meccanismo è semplice. Il robot si collega a internet per creare la mappa al primo avvio. Una volta attivata la modalità, mappe, immagini e dati usati per navigazione ed evitamento ostacoli restano sul dispositivo, e l’app DJI Home si disconnette da internet.
Offline restano attive le funzioni che contano: navigazione, evitamento degli ostacoli, avvio e personalizzazione delle pulizie, gestione delle mappe multipiano e rientro alla base per ricaricarsi.
Per attivarla serve il firmware che la supporta, poi si entra in Impostazioni del dispositivo, quindi Impostazioni di sicurezza nell’app DJI Home e si abilita la funzione. DJI dice che arriverà anche sui futuri modelli Romo.
La privacy a più livelli, e cosa c’è dietro
La Local Data Mode è l’ultimo strato di un sistema più ampio. L’accesso si protegge con un passcode o con un codice monouso inviato al cellulare, e la raccolta di dati della fotocamera, funzioni vocali, riconoscimento ostacoli e Wi-Fi richiede un consenso esplicito.
La funzione On-Site Photo, che carica sull’app le immagini degli ostacoli, si disattiva quando vuoi senza intaccare l’evitamento.
Con l’eliminazione automatica attiva, le foto più vecchie di 14 giorni vengono cancellate ogni giorno, mentre il ripristino di fabbrica azzera tutto. Quando il robot è connesso, la crittografia end-to-end protegge i dati in transito, e quando è offline non carica nulla sul cloud.
Sul fronte delle garanzie, i dispositivi Romo e l’app sono certificati ETSI EN 303 645, rispettano i requisiti UE RED (EN 18031) e hanno la UL Solutions Diamond IoT Security.
Nel 2026 TÜV SÜD ha eseguito un test di penetrazione su Romo P2 e sull’app, senza vulnerabilità di rischio critico, elevato o medio. DJI vanta anche le certificazioni ISO 27001:2026 e ISO 27701:2025 rilasciate da BSI.
Un robot con due fotocamere che gira per casa è prima di tutto un tema di fiducia. Qui DJI mette sul tavolo qualcosa di verificabile e, soprattutto, un interruttore che decide chi sta in casa tua.
Romo supporta anche Matter: il robot entra negli ecosistemi Apple Home, Google Home, Amazon Alexa, SmartThings e Home Assistant. La compatibilità dipende dal controller e dai suoi limiti.
Il recap su DJI Romo P2: i dettagli fanno tutto
Nella scheda tecnica completa di DJI Romo P2 trovi ogni numero. Il riassunto è che DJI Romo P2 è un oggetto in cui la qualità dei componenti, il design a pannelli trasparenti e le prestazioni si tengono insieme in modo raro.
Parliamo di 36.000 Pa di aspirazione, braccio robotico a 123 gradi, gambe meccaniche per ostacoli fino a 8,5 centimetri e base autopulente per 365 giorni di manutenzione. A nostro giudizio è il robot da battere nella categoria, e il merito è di una somma di dettagli curati.
Il prezzo è alto: si parte da 1.299 euro di listino, e non conviene far finta di niente. Lo si paga in componenti, materiali e rifinitura, ed è un acquisto che ha senso se quei dettagli contano davvero per te.
Sulle prestazioni pure non c’è un abisso rispetto ai rivali. Un Roborock Saros 20 Flow Complete lavora in modo paragonabile, quindi chi cerca solo il pavimento pulito non ha bisogno di arrivare fin qui.
A fare la differenza è la qualità dell’app DJI Home: ordinata, profonda, con una gestione delle mappe che non ha molto da invidiare a nessuno. È il motivo per cui, anche davanti a un Dreame X60 Pro Ultra Complete, la scelta non è mai solo una questione di specifiche.
La privacy delle mappe aggiunge un tassello che pesa. Poterle tenere sul robot, con una modalità pensata apposta, rende la proposta più completa e dà un motivo concreto in più a chi guarda con sospetto una telecamera che gira per casa.
Cosa sappiamo / Cosa non sappiamo
Cosa sappiamo
- La Local Data Mode disconnette l’app DJI Home da internet e tiene mappe, immagini e dati di navigazione sul dispositivo.
- Funziona su ROMO 2 con il firmware dedicato e si attiva da Impostazioni di sicurezza, dentro le impostazioni del dispositivo.
- Offline restano disponibili navigazione, evitamento ostacoli, avvio e personalizzazione delle pulizie e rientro in base.
- DJI dichiara che arriverà anche sui futuri modelli Romo.
- Romo supporta Matter e il sistema di privacy include passcode, consenso esplicito, crittografia end-to-end ed eliminazione automatica delle foto.
Cosa non sappiamo
- Se la Local Data Mode arriverà anche su Romo P e sugli altri modelli già in commercio.
- Se video e controllo da remoto restano utilizzabili con la modalità attiva, visto che l’app è scollegata da internet.
- Che cosa succede a una mappa già salvata nel cloud quando si attiva la modalità, cioè se viene spostata o cancellata.
Domande frequenti su DJI Romo P2 e mappe locali
Aggiorna il robot al firmware che la supporta, poi apri l’app DJI Home, entra in Impostazioni del dispositivo, poi Impostazioni di sicurezza, e attiva la funzione.
Sì. Navigazione, evitamento ostacoli, avvio e personalizzazione delle pulizie e rientro alla base restano disponibili anche offline.
Sì, salva mappe multipiano e supporta la rimappatura dei livelli dall’app DJI Home.
Sì. Puoi tracciare zone vietate, aree senza lavaggio e pareti virtuali direttamente sulla mappa.
