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Anthropic ha lanciato Claude Opus 5, disponibile da subito su tutte le piattaforme: Claude.ai, Claude Code, Claude Cowork, l’API e la Claude Platform. Il prezzo resta identico a quello del predecessore Opus 4.8, 5 dollari per milione di token in input e 25 dollari in output, ma la metrica interessante è un’altra: è la metà di quanto costa Fable 5, il modello più capace della gamma Anthropic.
Il messaggio dell’azienda è diretto: Opus 5 punta a offrire un’intelligenza vicina a quella di Fable 5, ma a un prezzo che permette di lasciarlo acceso ogni giorno, senza riservarlo solo ai compiti più complessi. Diventa così il modello predefinito su Claude Max e il più potente disponibile su Claude Pro.
I numeri che contano: coding e ragionamento
Sul fronte della programmazione agentica, Opus 5 più che raddoppia il punteggio di Opus 4.8 su Frontier-Bench v0.1, il benchmark che misura compiti di ingegneria del software reali: modifiche multi-file, debug, sviluppo di funzionalità da specifiche.
Su CursorBench 3.2, impostato a effort massimo, il modello arriva a mezzo punto percentuale dal picco di Fable 5, ma a metà del costo per attività.
Il salto più vistoso riguarda ARC-AGI 3, il test costruito per misurare il ragionamento fluido su problemi mai visti prima, senza istruzioni né regole dichiarate.
Opus 5 ottiene un punteggio verificato di circa 30%, quattro volte superiore al miglior risultato precedentemente riportato in classifica (GPT-5.6 Sol, fermo al 7,8%). Opus 4.8, per confronto, si era fermato all’1,5%.
Su Humanity’s Last Exam il modello segna 56,3% senza strumenti e 64,7% quando può usarli. Anthropic riporta anche un dettaglio insolito: sottoposto a tutti e sei i problemi delle Olimpiadi Internazionali di Matematica 2026, senza alcun supporto di agente o strumenti esterni, Opus 5 avrebbe prodotto soluzioni giudicate corrette da un panel di tre modelli valutatori, con un punteggio equivalente al livello di medaglia d’oro.
Ricerca scientifica e uso quotidiano
Il modello migliora anche sulle valutazioni di scienze della vita, superando Opus 4.8 su ogni singolo test interno che copre biologia strutturale, chimica organica e bioinformatica.
I salti più netti si vedono nell’inferire strutture molecolari da dati di spettroscopia (+10,2 punti percentuali) e nel prevedere come le variazioni nella sequenza di una proteina ne alterino la funzione (+7,7 punti).
Su compiti più orientati al lavoro d’ufficio, come Zapier AutomationBench, Opus 5 ottiene un tasso di successo di circa 1,5 volte superiore al miglior modello concorrente, a parità di costo per attività.
Su OSWorld 2.0, il benchmark dedicato all’uso autonomo del computer, supera ogni altro modello a qualunque livello di costo, arrivando al risultato migliore di Fable 5 con poco più di un terzo della spesa.
Sicurezza e allineamento: il modello meno “disallineato” di sempre
Secondo l’audit comportamentale automatizzato di Anthropic, Opus 5 è il modello più allineato mai prodotto dall’azienda: aderisce meglio alla Costituzione di Claude rispetto a Opus 4.8, Sonnet 5 e persino Fable 5, con i tassi più bassi di comportamento ingannevole e la minore propensione a essere manipolato per usi impropri.
Resta però volutamente indietro rispetto a Mythos 5 su due fronti specifici: la ricerca biologica autonoma di lungo periodo e lo sfruttamento di vulnerabilità informatiche.
Su quest’ultimo punto, il test OSS-Fuzz mostra che Opus 5 individua le falle quasi quanto Mythos 5, ma resta molto più indietro nel trasformarle in exploit funzionanti, una distinzione che Anthropic sottolinea come scelta di sicurezza deliberata, non come limite tecnico casuale.
I classificatori di cybersecurity di Opus 5 sono comunque proporzionalmente meno restrittivi di quelli di Fable 5: consentono di individuare vulnerabilità nel codice sorgente, ma bloccano la scansione binaria, il penetration testing e la generazione di exploit.
Anthropic stima interventi dei filtri ridotti dell’85% rispetto a Fable 5, con le richieste segnalate che, su Claude.ai, Claude Code e Claude Cowork, ricadono di default su Opus 4.8.
Dove si colloca Opus 5 nella gerarchia dei modelli Claude
Chi ha seguito le vicende di Fable 5 delle ultime settimane, dal lancio del 9 giugno alla sospensione forzata dai controlli sulle esportazioni USA fino al rientro il 1° luglio e al successivo tira e molla sulle scadenze di accesso gratuito, sa già che la gamma Anthropic è organizzata su livelli precisi.
Mythos resta il livello più alto e con più restrizioni, Fable è il modello di punta ad accesso generale, Opus è la fascia pensata per l’uso quotidiano intensivo, sotto ancora Sonnet e Haiku.
Lo avevamo raccontato anche parlando del lancio di Sonnet 5, che a fine giugno aveva già avvicinato le prestazioni di Opus 4.8 a un quinto del prezzo. Opus 5 restringe ulteriormente il divario tra i livelli, senza toccarne la gerarchia.
Accanto al lancio, Anthropic introduce due funzioni in beta: la possibilità di cambiare gli strumenti a disposizione di Claude a metà conversazione sulla Claude Platform senza invalidare la cache del prompt, e i fallback automaticisull’API, che instradano su un altro modello le richieste bloccate dai classificatori di sicurezza invece di rifiutarle del tutto.
Come i modelli Opus precedenti, non ci sono requisiti di conservazione dati per l’accesso generale, ed è disponibile anche una modalità Fast, circa 2,5 volte più veloce al doppio del prezzo base.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo
Cosa sappiamo:
- Claude Opus 5 è disponibile da oggi su tutte le piattaforme Claude, incluso come claude-opus-5 sull’API
- Costa 5 dollari per milione di token in input e 25 in output, prezzo identico a Opus 4.8
- Diventa il modello predefinito su Claude Max e il più potente su Claude Pro
- Supera Opus 4.8 su coding, ragionamento e valutazioni scientifiche, con punteggi che in alcuni test si avvicinano a quelli di Fable 5
- Resta deliberatamente dietro Mythos 5 su exploitation informatica e ricerca biologica autonoma di lungo periodo
Cosa non sappiamo ancora:
- I risultati di Opus 5 a effort massimo su alcuni benchmark, non ancora pubblicati al momento del lancio
- Come si comporterà nell’uso reale su larga scala, al di là dei test interni e delle testimonianze dei partner citati da Anthropic
- Se e quando arriverà un’estensione delle funzioni beta (cambio strumenti a metà conversazione, fallback automatici) allo stato stabile
Domande frequenti su Claude Opus 5
Claude Opus 5 sostituisce Fable 5?
No. Fable 5 resta il modello più intelligente del catalogo Anthropic. Opus 5 è pensato come alternativa quotidiana, con prestazioni vicine ma a metà prezzo.
Quanto costa usare Claude Opus 5?
5 dollari per milione di token in input e 25 dollari in output, lo stesso prezzo di Opus 4.8.
Opus 5 è già disponibile per tutti?
Sì, è live da oggi su Claude.ai, Claude Code, Claude Cowork, l’API e la Claude Platform, oltre a essere il modello predefinito su Claude Max.
Perché Opus 5 resta indietro rispetto a Mythos 5 su alcuni test?
Per scelta di sicurezza. Anthropic ha applicato salvaguardie più severe su exploitation informatica e ricerca biologica autonoma di lungo periodo, le aree considerate a maggior rischio.
