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Sony Xperia 1 VIII: bellissimo da vedere, complicato da amare

Sony Xperia 1 VIII visto di spalle, in piedi su un piano bianco

Sfidare il mercato degli smartphone Android nel 2026 con un device che costa 1.499 euro, ha una fotocamera che non primeggia, un’interfaccia che sembra ferma a un decennio fa e una velocità di ricarica da medio di gamma, sembra una mossa quasi suicida.

Eppure Sony continua a farlo, generazione dopo generazione, con la stessa testardaggine di chi crede ancora che esista un pubblico disposto a premiare la coerenza di un progetto anche quando il mercato va da un’altra parte.

Il Sony Xperia 1 VIII è disponibile in Italia da maggio 2026 al prezzo consigliato di 1.499 euro per la variante 12GB di RAM e 256GB di storage, fino a 1.999 euro per il modello 16/1TB.

Si rivolge a chi cerca uno smartphone diverso da tutto il resto del mercato, con caratteristiche oggi quasi estinte altrove, senza pretendere che sia il telefono più completo in assoluto.

Lo diciamo subito, senza girarci intorno: abbiamo provato questo smartphone per diverse settimane con l’estremo desiderio di trovare finalmente il prodotto che riportasse Sony al centro della scena degli smartphone di fascia alta.

Non è andata così. Ci sono dettagli che restano unici sul mercato, ma le mancanze pesano più dei pregi, e a un prezzo di questo livello non ci sono sconti che si possano concedere.


sony xperia 1 mark viii
Il Sony Xperia 1 VIII è uno smartphone flagship Android disponibile in Italia al prezzo di 1.499 euro per la versione 12/256GB. Monta Snapdragon 8 Elite Gen 5, display OLED LTPO da 6,5 pollici a 120Hz, batteria da 5.000 mAh e un comparto fotografico a tripla camera da 48MP.

È uno dei pochissimi flagship rimasti con jack per le cuffie, slot microSD e SIM tray senza attrezzi. Il limite principale è la fotocamera, che non rende giustizia al know-how Sony in materia di sensori, e un’interfaccia che richiede un pesante lavoro di personalizzazione per risultare davvero godibile.

A 1.499 euro, il rapporto tra ciò che offre e ciò che costa non si chiude.

Pro

+ Design distintivo con finitura Ore ruvida e molto grip­posa
+ Jack da 3,5mm
+ Slot microSD
+ SIM tray senza attrezzi e certificazione IP65/IP68
+ Display OLED da 6,5″
+ Picchi di luminosità oltre i 2.100 nit
+ Autonomia impressionante

Contro

– Fotocamera principale lontana dagli standard Sony
– Interfaccia da personalizzare pesantemente
– Ricarica ferma a 30W

Design e costruzione: la coerenza di chi non rincorre le tendenze

Diciamolo chiaramente: il Sony Xperia 1 VIII è uno smartphone bellissimo, e lo è proprio perché non assomiglia a nessun altro. Sony conferma le linee squadrate, i lati piatti e quel formato “tall and skinny” da chocolate bar che il mercato ha abbandonato da anni in favore di curve generose e display avvolgenti.

La vera novità è la finitura Ore, una texture ruvida e porosa applicata sia al telaio in alluminio che al vetro posteriore (Gorilla Glass Victus, mentre il fronte usa il più recente Victus 2). Al tatto ricorda una lima per unghie molto fine, ma in pratica si traduce in una presa eccellente e in una superficie che non trattiene impronte o unto. È uno dei dettagli più riusciti dell’intero pacchetto.

Profilo del Sony Xperia 1 VIII con tasto di accensione e lettore di impronte integrato
Il tasto power fa doppio servizio da lettore di impronte. (mistergadget.tech)

Il modulo fotocamere posteriore è stato completamente ridisegnato, con un’isola che scende in diagonale su un lato e che lo rende riconoscibile a colpo d’occhio anche da lontano.

Il corpo misura 162x74x8,3mm per 200 grammi, con certificazione IP65/IP68 che protegge sia dai getti d’acqua a pressione che dall’immersione fino a 1,5 metri per 30 minuti.

Non è un segreto che il resto del mercato abbia tagliato via, una dopo l’altra, tutta una serie di funzioni che qui restano intatte, quasi per principio: il jack da 3,5mm, lo slot microSD condiviso con la SIM, il SIM tray senza attrezzi che non richiede l’aghetto, lo shutter button a doppio stadio per lo scatto fotografico, gli altoparlanti stereo frontali.

C’è però una cosa che ci lascia perplessi, senza appello: il tasto otturatore dedicato non si può personalizzare in alcun modo oltre allo scatto della fotocamera e allo screenshot. Una scelta che limita un’aggiunta hardware altrimenti riuscita.

Display: solido, non da primato

Sony continua a montare lo stesso pannello OLED da 6,5 pollici con risoluzione 1080x2340px in formato 19,5:9 che accompagna la serie Xperia 1 da diverse generazioni. È un pannello LTPO capace di refresh rate fino a 120Hz, con supporto HDR e 10 bit di colore.

Nei nostri test di luminosità abbiamo misurato 788 nit in modalità automatica su una finestra al 75%, che salgono a oltre 2.100 nit di picco su una finestra ridotta al 10%, valore più che sufficiente per la lettura sotto il sole diretto.

Schermata Tutte le app del Sony Xperia 1 VIII su Android 16
Android 16 quasi puro, personalizzazioni minime. (mistergadget.tech)

La gestione del refresh rate variabile, però, non convince del tutto: nel browser e in diversi giochi compatibili con frame rate elevati il sistema si blocca a 60Hz, vanificando in parte il vantaggio dei 120Hz dichiarati.

La verità è che il display fa il suo lavoro egregiamente nell’uso quotidiano, ma non è più il pannello che fa la differenza rispetto alla concorrenza, come probabilmente lo era qualche generazione fa.

Prestazioni: il problema non è il processore

Il Sony Xperia 1 VIII monta il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, lo stesso chip che troviamo su praticamente tutti i flagship Android del 2026, abbinato a 12 o 16GB di RAM e storage da 256GB a 1TB, espandibile via microSD.

I benchmark raccontano una storia particolare: nei nostri test di Geekbench 6 multi-core il device si è fermato a 9.278 punti, contro gli 11.566 del Galaxy S26 Ultra con lo stesso processore. Diventa difficile capire quali logiche di ottimizzazione abbia adottato Sony, perché lo stesso silicio rende sensibilmente meno qui che altrove.

Dettaglio del bordo del Sony Xperia 1 VIII con la finitura Ore e i tasti volume
La finitura Ore si sente ruvida anche sui tasti fisici. (mistergadget.tech)

Quello che invece ci lascia davvero perplessi è la gestione termica. Nel nostro test di throttling sotto carico prolungato, lo Xperia 1 VIII ha perso una quota molto sostanziale delle sue prestazioni iniziali, con il dorso del telefono che si scalda parecchio durante sessioni di gioco intense. Non impossibile da tenere in mano, ma decisamente fastidioso.

Fotocamera: la sezione che fa più male

Qui arriviamo al cuore del problema, e lo diciamo con un certo dispiacere: è difficile capire come altri produttori, utilizzando gli stessi sensori Sony, riescano a ottenere risultati fotografici superiori a quelli del produttore stesso dei sensori.

Il comparto fotografico dello Xperia 1 VIII conta su tre sensori posteriori, tutti firmati Sony. La fotocamera principale, una Sony IMX 888 da 48MP effettivi con apertura f/1.9 e stabilizzazione ottica, è la stessa che equipaggia la serie Xperia 1 dai tempi del modello V.

Dettaglio ravvicinato delle tre fotocamere Sony con ottiche Zeiss T*
Tre lenti, un solo modulo, nessun bump nascosto. (mistergadget.tech)

L’ultragrandangolare adotta invece un IMX 906 da 48MP effettivi e apertura f/2.0, sensore che lo Xperia 1 VIII condivide, sorprendentemente, anche con il teleobiettivo: stesso IMX 906, stessa risoluzione di 48MP effettivi, ma apertura f/2.8 e lunghezza focale fissa di 70mm, per uno zoom ottico di 2,9x. Davanti, a occuparsi dei selfie, c’è un IMX 663 da 12MP, fissato e senza autofocus.

La novità più rilevante riguarda proprio il teleobiettivo: Sony ha finalmente abbandonato il discutibile zoom continuo delle generazioni precedenti in favore di una lunghezza focale fissa a 70mm, con un sensore più grande. Il risultato è oggettivamente positivo: a 2,9x le foto sono nitide, il fogliame viene reso in modo naturale e il dettaglio è superiore rispetto alla generazione precedente.

Il problema è tutto il resto. La fotocamera principale produce scatti diurni eccessivamente contrastati, con colori non particolarmente vivaci e un bilanciamento del bianco che, per quanto corretto, non riesce a compensare scelte di elaborazione poco convincenti.

Interfaccia fotocamera Pro del Sony Xperia 1 VIII con selettore di focali da 16 a 140mm
Cinque focali a portata di tap, controllo ISO ed esposizione manuali. (mistergadget.tech)

I ritratti restano un punto debole storico della serie: la sfocatura predefinita in modalità Bokeh è eccessiva e i toni della pelle non sempre risultano naturali.

In condizioni di scarsa illuminazione il quadro non cambia: gli scatti del sensore principale sono corretti ma mai brillanti, con dettaglio grezzo nelle zone più luminose e troppo morbido in quelle più scure.

Non sono foto brutte, semplicemente non hanno quel guizzo da vera fotocamera flagship che ci si aspetterebbe da chi, di sensori, ne costruisce per mezzo mercato Android.

Anche lo zoom digitale a 5,8x (140mm equivalenti) restituisce un dettaglio paragonabile a un 2x del sensore principale, mentre la concorrenza riesce a estrarre risultati più puliti agli stessi livelli di ingrandimento.

Sul fronte selfie la situazione non migliora: l’assenza di autofocus penalizza la nitidezza dei primi piani, e l’elaborazione HDR applica una sgranatura eccessiva sui dettagli del volto nelle scene più luminose.

I video, paradossalmente, convincono più delle foto: gamma dinamica ampia, colori vivaci e tutte e tre le fotocamere posteriori capaci di registrare in 4K a 120fps. Manca però quella nitidezza assoluta che oggi caratterizza i migliori cameraphone della categoria.

Interfaccia: il vero spreco di potenziale

Sony, con il mondo PlayStation, ha realizzato una delle interfacce utente più curate e immediate oggi presenti sul mercato. Per quale ragione quella stessa cura non sia mai arrivata sugli smartphone Xperia resta, anno dopo anno, un mistero che nessuno in Sony sembra voler risolvere.

Il software dello Xperia 1 VIII è, in pratica, Android 16 quasi puro, con pochissime personalizzazioni. Il launcher è essenziale fino all’osso, senza supporto a cartelle estese, mentre i tocchi distintivi si limitano a un pannello delle impostazioni rapide con icone quadrate e uniformi, e a Side Sense, la barra laterale che richiama un menu di scorciatoie personalizzabile.

Schermata del tutorial Modalità Foto Pro sul Sony Xperia 1 VIII
La Modalità Pro richiama l’interfaccia delle Sony Alpha. (mistergadget.tech)

Qui però si apre un altro tema delicato: per rendere davvero godibile l’esperienza d’uso quotidiana bisogna metterci mano. Dimensione dei testi, gestione dei widget, layout della home: serve un lavoro di personalizzazione che su qualsiasi altro flagship moderno semplicemente non è più necessario.

Le funzioni AI, poi, sono quasi assenti: ci sono Gemini e Circle to Search, ormai standard su tutto Android, ma nessuna delle funzionalità di editing generativo o di intelligenza artificiale di sistema che la concorrenza propone ormai da almeno due generazioni.

Sony promette quattro anni di aggiornamenti Android e due ulteriori anni di patch di sicurezza: corretto, ma lontano dai sette anni che alcuni rivali oggi garantiscono sullo stesso segmento di prezzo.

Autonomia e ricarica: bene la batteria, male il caricatore

La batteria da 5.000 mAh si comporta bene: nei nostri test di utilizzo misto abbiamo registrato un Active Use Score di quasi 18 ore, un risultato solido per questa capacità. Sony dichiara fino a due giorni di autonomia con un uso contenuto, e nella pratica non è una promessa campata in aria.

La nota stonata, qui, è la velocità di ricarica: rimasta identica a quella della generazione precedente, ferma a 30W via USB PD con PPS. Nei nostri test il telefono ha raggiunto il 26% in 15 minuti, il 50% in 30 minuti e una ricarica completa ha richiesto un’ora e 25 minuti.

Dettaglio del tasto otturatore dedicato sul bordo del Sony Xperia 1 VIII
Lo shutter button a doppio stadio, eredità delle fotocamere Sony. (mistergadget.tech)

Numeri che oggi posizionano lo Xperia 1 VIII tra gli ultimi della categoria flagship, a fronte di rivali che superano il 50% di carica in mezz’ora e completano il pieno in meno di 45 minuti.

Buona notizia sul fronte longevità: Sony offre opzioni di limitazione della carica all’80% o 90% e una pianificazione intelligente della ricarica, con una promessa di almeno quattro anni di salute della batteria.

Audio: uno dei pochi reparti dove Sony domina ancora

Gli altoparlanti stereo frontali dello Xperia 1 VIII offrono un suono pulito, con una scena sonora ampia e bilanciata, confermando una valutazione molto buona nei nostri test di rumorosità.

Resta, naturalmente, il jack da 3,5mm, ormai una rarità assoluta sui flagship Android, oltre al supporto aptX AdaptiveaptX Lossless e 360 Reality Audio. Un reparto in cui Sony continua davvero a fare la differenza.

Sony Xperia 1 VIII contro la concorrenza

A 1.499 euro, lo Xperia 1 VIII si scontra con un’offerta flagship particolarmente affollata. Chi cerca il massimo dalla fotocamera dovrebbe guardare a Oppo Find X9 Ultra e vivo X300 Ultra, entrambi superiori nel comparto fotografico anche prima di considerare l’equipaggiamento fotografico extra che propongono.

Chi vuole un’esperienza software più completa e ricca di funzioni AI può orientarsi su Samsung Galaxy S26 Ultra o Xiaomi 17 Ultra. Per chi invece cerca un compromesso più accessibile senza rinunciare troppo, Honor Magic8 Pro offre fino a sette anni di aggiornamenti software a un prezzo spesso inferiore.

Che faccio, lo compro?

Arriviamo al punto dolente: 1.499 euro per la versione base da 256GB sono tanti, anzi tantissimi, soprattutto se confrontati con quello che il mercato offre oggi allo stesso prezzo. Non parliamo di uno smartphone scadente, ma di un prodotto che a quella cifra dovrebbe essere ineccepibile su ogni fronte, e qui non lo è.

La verità è che il Sony Xperia 1 VIII vive di una contraddizione che si ripete identica da generazioni: un design straordinario, un’autonomia solida, un audio di qualità e dettagli hardware che il resto del mercato ha abbandonato, contro una fotocamera che non rende onore al know-how Sony sui sensori e un’interfaccia che richiede un pesante lavoro di personalizzazione per risultare anche solo accettabile.

Retro del Sony Xperia 1 VIII in colore bordeaux con modulo fotocamere Zeiss
Ottiche certificate Zeiss T* sul modulo fotografico. (mistergadget.tech)

Il problema non è la mancanza di potenziale, è che quel potenziale resta sistematicamente inespresso.

Questo è un prodotto che piacerà moltissimo agli appassionati storici del brand, a chi cerca il jack per le cuffie e lo slot microSD come fossero questioni di principio, a chi apprezza un design che non assomiglia a nessun altro sul mercato.

Ma difficilmente riuscirà a convincere chi arriva da un altro ecosistema, o chi semplicemente vuole il miglior smartphone possibile per la cifra che sta spendendo. Per quel pubblico, oggi, ci sono alternative più complete, e non di poco.


Domande frequenti su Sony Xperia 1 VIII

Il Sony Xperia 1 VIII vale i 1.499 euro richiesti? Il rapporto qualità-prezzo non è dei più convincenti. Il design, l’autonomia e l’audio sono validi, ma la fotocamera e l’interfaccia non sono allo stesso livello di rivali che, a parità di prezzo, offrono un’esperienza più completa.

Quanto dura la batteria del Sony Xperia 1 VIII in uso reale? Nei test di utilizzo misto la batteria da 5.000 mAh ha raggiunto quasi 18 ore di Active Use Score, un risultato solido. Con un uso più contenuto è possibile arrivare a due giorni di autonomia su una singola carica.

Il Sony Xperia 1 VIII ha ancora il jack per le cuffie e lo slot microSD? Sì, lo Xperia 1 VIII è uno dei pochissimi smartphone flagship rimasti con jack da 3,5mm funzionante e slot di espansione microSD, che condivide il carrello con la SIM.

Quanto è veloce la ricarica del Sony Xperia 1 VIII? La ricarica è limitata a 30W via USB PD con PPS. Nei test reali il telefono ha raggiunto il 50% in 30 minuti e una carica completa ha richiesto un’ora e 25 minuti, un tempo superiore alla maggior parte dei flagship concorrenti.

Sony Xperia 1 VIII o Samsung Galaxy S26 Ultra: quale scegliere? Il Galaxy S26 Ultra offre una fotocamera più versatile e un software più ricco di funzioni AI, mentre lo Xperia 1 VIII punta su un design distintivo e dettagli hardware ormai rari come jack e microSD. Per la maggior parte degli utenti, il Galaxy S26 Ultra resta la scelta più equilibrata.

Il Sony Xperia 1 VIII è un buon smartphone per fotografare? È uno smartphone capace ma non eccezionale. Il nuovo teleobiettivo a 70mm rappresenta un netto miglioramento rispetto alla generazione precedente, ma la fotocamera principale e i ritratti restano lontani dagli standard dei migliori cameraphone del 2026.


Dettaglio del bordo del Sony Xperia 1 VIII con la finitura Ore e i tasti volume
La finitura Ore si sente ruvida anche sui tasti fisici. (mistergadget.tech)
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