Indice
- Design e costruzione: sembra una fotocamera perché vuole esserlo
- Display: 3.600 nit non sono uno slogan
- Prestazioni: Snapdragon 8 Elite Gen 5 senza compromessi
- Fotocamere: il vero motivo per cui questo smartphone esiste
- La fotocamera principale da 200MP
- Il teleobiettivo 3x da 200MP: il sensore più grande in assoluto
- Il teleobiettivo 10x da 50MP: una prima mondiale
- La fotocamera True Color: il sensore che nessun competitor ha
- L’ultrawide da 50MP
- Il sistema completo: otto lunghezze focali in tasca
- Hasselblad Master Mode: la scelta per chi sa cosa fare
- Video: 8K a 30fps su due lenti
- Batteria e ricarica: 7.050 mAh come si deve
- Software e AI: ColorOS 16 è maturo, con qualche riserva
- Hasselblad Earth Explorer Kit: per chi vuole ancora di più
- Che faccio, lo compro?
- Domande frequenti sull’OPPO Find X9 Ultra
C’è stato un momento, neanche troppo lontano, in cui il mercato degli smartphone si è spaccato in due. Da una parte i modelli “normali”, dall’altra i Pro, quelli pensati per chi voleva di più senza sapere esattamente cosa. Il suffisso Pro ha funzionato per un po’: più potenza, qualche fotocamera in più, display migliore. Poi è arrivato il momento in cui anche quel modello ha smesso di bastare.
Così è nato il concetto Ultra. Ma non è soltanto un cambio di nome: è una dichiarazione d’intenti. Gli Ultra di oggi non sono semplicemente smartphone più potenti, sono dispositivi che cercano di occupare uno spazio che fino a ieri apparteneva ad altri oggetti.
Le fotocamere professionali, per esempio. Il confine tra uno smartphone e una fotocamera da campo stava già diventando sottile con i modelli precedenti della serie Find X. Con l’OPPO Find X9 Ultra, quel confine è praticamente scomparso.
L’OPPO Find X9 Ultra è uno smartphone Android ultra-premium con sistema pentacamera Hasselblad di nuova generazione, già disponibile al prezzo consigliato di circa 1.699 euro nella versione da 12GB RAM e 512 GB di storage . Si rivolge a chi considera la fotografia mobile non un passatempo, ma una pratica seria, e per cui il prezzo è una variabile secondaria rispetto alla qualità ottenibile.
La direzione del giudizio è chiara fin dalle prime ore di utilizzo: questo è uno degli smartphone più straordinari che abbiamo mai tenuto in mano. Il problema, e lo diciamo subito, senza suspense artificiale, è che costa come una fotocamera mirrorless di tutto rispetto.
È alimentato da Snapdragon 8 Elite Gen 5 con batteria al silicio-carbonio da 7.050 mAh. Il limite principale è uno solo: il prezzo, che trasforma questo dispositivo in un oggetto di culto per appassionati con budget generosi. Per tutti gli altri, il rapporto qualità/prezzo richiede una riflessione seria prima di procedere.
+ Primo zoom ottico 10x con sensore da 50MP al mondo
+ Sensore principale da 200MP su 1/1.12 pollici
+ Batteria da 7.050 mAh con ricarica cablata 100W
+ Certificazione IP66 + IP68 + IP69
+ Display QHD+ LTPO da 6,82 pollici a 144Hz
– Dimensioni e peso
– Alcune funzioni AI di ColorOS 16 solo in Asia
Design e costruzione: sembra una fotocamera perché vuole esserlo
La prima cosa che si percepisce tenendo in mano l’OPPO Find X9 Ultra è che qualcuno ci ha pensato davvero. Non nel senso degli esercizi stilistici vuoti a cui ci hanno abituato certi design da passerella: qui c’è una coerenza progettuale rara, che parte dall’ispirazione dichiarata, la Hasselblad X2D 100C, e arriva fino ai minimi dettagli di lavorazione.
Il posteriore in pelle vegana ecologica della versione Tundra Umber, quella che abbiamo provato, ha una qualità tattile autentica. Il modulo fotocamera circolare, enorme, inevitabilmente, è circondato da una zigrinatura ottenuta tramite lavorazione CNC ad alta precisione che replica fedelmente l’anello di messa a fuoco di un obiettivo professionale.
All’interno del modulo, un dettaglio esagonale richiama le lamelle del diaframma. Il cerchio arancione Hasselblad completa il quadro con una firma visiva impossibile da ignorare.
Abbiamo provato la colorazione scura, ma non ci dispiace affatto la versione Canyon Orange, realizzata in fibra di carbonio di grado aeronautico: ha una personalità forte, quasi provocatoria, che non teme confronti e non cerca di mimetizzarsi. Per chi vuole farsi notare, è quella giusta.
Le dimensioni sono quelle di un flagship moderno: 163,16 × 76,97 × 9,10 mm con un peso di 236 grammi nella versione Tundra Umber. Non è uno smartphone da tasca dei jeans stretti, e dopo qualche ora di utilizzo intenso la mano se ne accorge. Ma chi sceglie questo dispositivo sa già cosa sta comprando: non un oggetto neutro, ma uno strumento con una presenza fisica precisa.
Il Quick Button arancione sul fianco è uno dei dettagli più riusciti: ottimamente posizionato, permette di accedere rapidamente alle funzioni fotografiche sia in verticale che in orizzontale, con un feeling fisico che ricorda effettivamente lo scatto di una fotocamera.
La certificazione tripla IP66 + IP68 + IP69 merita una menzione speciale: mentre iPhone 17 Pro Max e Galaxy S26 Ultra si fermano all’IP68, OPPO aggiunge la protezione IP69 contro getti d’acqua ad alta pressione e alta temperatura. È un dettaglio che conta, specialmente per chi usa il dispositivo in condizioni estreme.
Il vetro frontale è Corning Gorilla Glass Victus 2. La costruzione generale trasmette solidità senza fronzoli.
Display: 3.600 nit non sono uno slogan
Il pannello da 6,82 pollici LTPO AMOLED con risoluzione QHD+ (3.168 × 1.440 pixel, 510 PPI) è tra i migliori che si trovino oggi su uno smartphone. Non è una valutazione da comunicato stampa: è quello che si percepisce usando il dispositivo sotto il sole di aprile o in una stanza buia alle due di notte.
La luminosità di picco a 3.600 nit in modalità HDR trasforma la leggibilità all’aperto in un non-problema. Quella minima di 1 nit rende la visione notturna genuinamente confortevole senza dover trasformare il telefono in una torcia accidentale. Il range 1-144Hz del LTPO si adatta ai contenuti in modo efficace, con un risparmio energetico percepibile senza compromettere la fluidità.
Il dimming PWM a 2160Hz è una scelta che dimostra attenzione all’utente: riduce significativamente lo sfarfallio nelle sessioni prolungate, il tipo di dettaglio che fa la differenza per chi usa il telefono molte ore al giorno. La tecnologia a polarizzazione circolare garantisce visibilità corretta anche con occhiali da sole polarizzati, una soluzione pratica a un problema reale che molti ignorano.
Il chip Display P3 Pro di OPPO e il materiale luminescente X3 di nuova generazione contribuiscono a estendere la vita del pannello e a ridurre il consumo energetico. Ogni pannello OLED è calibrato individualmente in fabbrica: si nota.
Prestazioni: Snapdragon 8 Elite Gen 5 senza compromessi
L’OPPO Find X9 Ultra monta il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 su processo TSMC a 3nm, con memoria LPDDR5X e storage UFS 4.1. Nelle versioni disponibili a listino: 12GB+512GB e 16GB+1TB. Nessun taglio base con 128GB a fare da esca per il prezzo di ingresso: questa è già una buona notizia.
Le prestazioni in uso reale sono esattamente quelle che ci si aspetta dal chip più potente disponibile oggi su Android: tutto è immediato. Il passaggio tra app, il multitasking spinto, la gestione simultanea di sessioni fotografiche intensive e streaming video in 4K Dolby Vision, niente inceppa, niente rallenta. Nemmeno nelle situazioni più impegnative.
Il sistema di raffreddamento merita una menzione: OPPO ha introdotto la cosiddetta Encapsulated Thermal Unit, un’unità termica incapsulata pensata per stabilizzare le temperature interne durante i picchi improvvisi di carico, come la registrazione video in 8K o le sessioni di gaming prolungate.
Lavora in sinergia con una camera di vapore avanzata e grafite ad alte prestazioni. Nel nostro periodo di test, il dispositivo si è mantenuto caldo ma mai scottante anche durante sessioni fotografiche intense o lunghe sequenze video.
Il motore aptitco sull’asse X garantisce un feedback fisico preciso e piacevole. ColorOS 16 basato su Android 16 gira senza attriti, con le Seamless Animation di nuova generazione che rendono ogni transizione fluida in modo convincente. L’esperienza d’uso è matura, non sovraccaricata di funzioni inutili.
Fotocamere: il vero motivo per cui questo smartphone esiste
Qui arriviamo al punto. Tutto il resto, il design, il display, le prestazioni, è eccellente. Ma il sistema fotografico pentacamera Hasselblad di nuova generazione è quello che trasforma l’OPPO Find X9 Ultra in un dispositivo categoricamente diverso da tutto il resto.
La fotocamera principale da 200MP
La Hasselblad 200MP Ultra-Sensing Main Camera monta il sensore Sony LYTIA-901, il più grande sensore da 200MP mai integrato in uno smartphone: 1/1.12 pollici. Per confronto, il sensore da 200MP del Galaxy S26 Ultra misura 1/1.3 pollici, il 35% più piccolo. L’apertura è f/1.5 con OIS, e la focale equivalente è 23mm.
Le implicazioni pratiche di questa scelta sono immediate: con 200 megapixel disponibili, un ritaglio a 2x zoom produce comunque 50MP di pixel nativi, di fatto integrando un obiettivo primo da 50mm di qualità ottica. È una soluzione elegante che aggiunge una lunghezza focale senza aggiungere un sensore fisico.
Il sensore supporta la Real-Time Triple Exposure: cattura un composito istantaneo di fino a tre esposizioni per ogni singolo fotogramma, con pipeline HDR esclusiva OPPO che garantisce un’ampia gamma dinamica in anteprima, scatto e riproduzione. Il LUMO Image Engine, che sfrutta elaborazione parallela su CPU, GPU e NPU, mantiene attivi tutti gli algoritmi di elaborazione anche in modalità Hi-Res a 200MP, cosa che tradizionalmente costringeva a sacrificare gamma dinamica e controllo del rumore.
La Hasselblad Hi-Res Mode produce file a 200MP con qualità adeguata per la stampa in grande formato professionale.
Il teleobiettivo 3x da 200MP: il sensore più grande in assoluto
La Hasselblad 200MP 3x Ultra-Sensing Telephoto è forse il componente tecnicamente più impressionante dell’intero sistema. Monta un sensore OmniVision OV52A da 1/1.28 pollici a 200MP, il sensore teleobiettivo più grande mai installato in uno smartphone, più grande dei sensori principali di molti flagship concorrenti. L’apertura è f/2.2 con OIS, e la distanza minima di messa a fuoco è di soli 15cm.
Questo secondo dato è più importante di quanto sembri: il 3x lavora anche come telemacro di alta qualità, catturando primi piani ravvicinati con bokeh naturale da una distanza confortevole. Un caso d’uso concreto: ritrarre fiori o dettagli architettonici mantenendo la prospettiva compressa del teleobiettivo.
Con un ritaglio a 6x, il sensore da 200MP mantiene ancora 50MP di risoluzione nativa. Il confronto con i competitor è impietoso: secondo i dati OPPO, questo teleobiettivo cattura l’890% di luce in più rispetto al teleobiettivo 3x da 10MP del Galaxy S26 Ultra. Il 508% in più rispetto al 4x dell’iPhone 17 Pro Max.
Il teleobiettivo 10x da 50MP: una prima mondiale
La Hasselblad 50MP 10x Ultra-Sensing Optical-Zoom Telephoto è il componente che nessun altro produttore ha ancora replicato: il primo zoom ottico 10x al mondo su un sensore da 50MP. Fin qui, lo zoom nativo 10x era rimasto nell’ordine dei 10-12MP, la limitazione fisica di alloggiare un sensore grande in una struttura periscope a lunga focale equivalente.
OPPO ha risolto il problema con la struttura a Prisma Quintuplo in Riflessione Periscope , un’altra prima assoluta del settore. La luce subisce cinque riflessioni separate, un percorso ottico che soddisfa i requisiti fisici per uno zoom 10x riducendo la lunghezza del modulo del 30%.
Senza questa soluzione, il 10x nativo su 50MP sarebbe fisicamente impossibile su uno chassis di questo spessore.
Il sensore Samsung JNL da 1/2.75 pollici con apertura f/3.5 è, incredibilmente, il sensore più grande mai utilizzato per un teleobiettivo 10x su smartphone. La stabilizzazione è affidata al Sensor Shift, necessaria perché la struttura a quintuplo prisma rende impossibile la stabilizzazione tradizionale tramite il prisma stesso, con un range di compensazione che OPPO definisce il più ampio della categoria.
A 10x l’immagine è nitida, stabile, e con un livello di dettaglio che in passato non era possibile da questa distanza con uno smartphone. A 20x, ritaglio dal sensore da 50MP, la qualità rimane utilizzabile con una chiarezza che sorprende.
Oltre i 30x, con la tecnologia Super Zoom, il risultato dipende molto dalla luce disponibile, ma rimane nella categoria degli scatti usabili.
Per fare un confronto diretto: contro il Galaxy S26 Ultra, che usa un teleobiettivo 10x da 10MP, l’OPPO X9 Ultra cattura la quantità di luce che equiparrebbe a un sensore circa nove volte più grande.
La fotocamera True Color: il sensore che nessun competitor ha
La New-Generation True Color Camera è un sensore multispettrale dedicato esclusivamente alla misurazione del bilanciamento del bianco. Con 3,2 milioni di pixel spettrali su 24 canali, copertura a 95 gradi e range dinamico 5,5 volte superiore alla generazione precedente, lavora continuamente durante foto, video e motion photo con un consumo dell’80% inferiore rispetto alla versione precedente.
In pratica: i colori nei ritratti e nelle scene miste sono semplicemente più accurati. Le carnagioni rimangono naturali anche sotto luci miste difficili. Non è una differenza visibile sempre e in ogni scatto, ma nei contesti giusti è evidente.
L’ultrawide da 50MP
Il sensore Sony LYT-600 da 50MP con apertura f/2.0 e autofocus su sensore 1/1.95 pollici cattura il 56% di luce in più rispetto all’ultrawide del Find X8 Ultra. L’autofocus è presente anche sull’ultrawide, cosa non scontata nella categoria. La focale equivalente è 14mm.
Il sistema completo: otto lunghezze focali in tasca
La combinazione dei quattro sensori principali con i ritagli ottici produce otto lunghezze focali distinte: 14mm (0.6x), 23mm (1x), 47mm (ritaglio 2x dal principale), 70mm (3x), 139mm (ritaglio 6x dal 3x), 230mm (10x), 460mm (ritaglio 20x dal 10x) e macro a 3x con distanza minima 15cm.
In fotografia tradizionale, si parla della “Holy Trinity” degli zoom professionali: 16-35mm, 24-70mm, 70-200mm. Questo smartphone le abbraccia tutte e le supera.
Hasselblad Master Mode: la scelta per chi sa cosa fare
La Hasselblad Master Mode di nuova generazione introduce una pipeline di elaborazione completamente separata dalla modalità Auto. Bypassa il tone mapping aggressivo tipico degli smartphone, senza ricorrere a generative AI: il risultato è un’immagine naturale, con transizioni morbide nelle alte luci e ombre profonde, esattamente come la vede l’occhio umano.
Nove simulazioni cinematografiche (Vibrant, Vintage, Primrose, Fresh, Clear, Neon, Cold flash, Warm flash, Bold B&W) sono disponibili per chi vuole un look predefinito salvabile come preset personalizzato.
In modalità Hasselblad Master Mode è possibile scattare in 50MP JPEG MAX e 50MP RAW MAX con profondità colore fino a 16 bit, pari alla Hasselblad X2D II, con certificazione Adobe RAW. La Hasselblad XPAN Moderiproduce il formato panoramico 65:24 della leggendaria fotocamera a doppio formato: ogni scatto diventa un evento cinematografico.
Video: 8K a 30fps su due lenti
La dotazione video è all’altezza del reparto fotografico: 4K a 60fps Dolby Vision su tutte le fotocamere (inclusa la frontale), 4K a 120fps Dolby Vision sui sensori principale e 3x, per il rallentatore o il lavoro ad alta frequenza di fotogrammi, e 8K a 30fps su principale e 3x, una prima assoluta per OPPO.
L’O-Log2, seconda generazione del sistema Log proprietario, è certificato ACES (Academy Color Encoding System): il materiale girato è direttamente compatibile con i workflow di color grading professionali di Hollywood senza conversioni intermedie. Il supporto ai 3D LUT (cinque preset integrati più supporto per file .cube di terze parti) con LUT Preview in tempo reale o LUT Burn-in completa un sistema video che non ha rivali in questa categoria.
La stabilizzazione combina OIS ed EIS con tre modalità selezionabili in Pro Video: EIS+OIS, solo OIS, o nessuna stabilizzazione (per uso con gimbal esterno). Il sistema Intelligent Autofocus mantiene il fuoco preciso anche in scene con soggetti multipli in movimento. Il setup a quattro microfoni con riduzione del rumore ambientale restituisce audio di qualità studio.
Batteria e ricarica: 7.050 mAh come si deve
La batteria al silicio-carbonio da 7.050 mAh è quasi 1.000 mAh in più rispetto al Find X8 Ultra e si colloca tra le più capienti mai integrate in un flagship fotografico. La tecnologia silicio-carbonio permette maggiore densità energetica mantenendo spessori contenuti.
Il PowerCore Battery Management Chip è progettato specificamente per le batterie al silicio-carbonio e migliora la stabilità durante le fasi di scarica in bassa alimentazione, con benefici percepibili anche in ambienti freddi. In uso reale, fotografia intensa, navigazione, streaming video, chiamate, il dispositivo arriva abitualmente a fine giornata con margine, e in utilizzo moderato regge senza problemi due giorni.
La ricarica cablata SUPERVOOC a 100W e wireless AIRVOOC a 50W sono tra le più rapide disponibili: minuti di ricarica equivalgono a ore di utilizzo. Il supporto alla ricarica USB-PD fino a 55W garantisce compatibilità con caricatori di terze parti.
Software e AI: ColorOS 16 è maturo, con qualche riserva
ColorOS 16 su Android 16 è la versione più rifinita del software OPPO mai rilasciata. Le Seamless Animation rendono ogni transizione coerente con il sistema, senza scatti o discontinuità. L’integrazione con il Snap Key fisico sul fianco per l’accesso immediato ad AI Mind Space è un tocco di praticità che gli appassionati di fotografia apprezzeranno subito.
L’AI Bill Manager, l’AI Menu Translation con generazione immagini dei piatti e l’AI Mind Pilot, il pannello multi-modello con Google Gemini, Perplexity e DeepSeek, sono funzioni interessanti. Va però detto chiaramente: alcune di queste funzioni sono attualmente disponibili in anteprima solo in mercati asiatici selezionati, con espansione graduale prevista. Prima di considerarle come selling point definitivi per il mercato italiano, è prudente verificare la disponibilità locale al momento dell’acquisto.
Il Quick Share nativo verso dispositivi Apple, in sviluppo tramite collaborazione con Google, è un segnale positivo sulla volontà di apertura cross-ecosystem, ma non ancora pienamente operativo al momento del nostro test.
Hasselblad Earth Explorer Kit: per chi vuole ancora di più
Per i fotografi che vogliono spingere ulteriormente l’esperienza, OPPO propone il Hasselblad Earth Explorer Kit: una custodia impugnatura in pelle vegana verde scuro con pulsante di scatto arancione a due stadi (mezza pressione per la messa a fuoco, pressione completa per lo scatto), ghiera fisica per il controllo dello zoom e adattatore per filtri da 67mm.
A cui si aggiunge il Teleconverter Hasselblad 300mm Explorer: 16 elementi ottici in 11 gruppi, quattro elementi ED a bassa dispersione, moltiplicatore 4,3x che trasforma il 3x in 13x ottico. Con il ritaglio dal sensore da 200MP si arrivano a 600mm equivalenti e oltre.
È un kit che trasforma definitivamente lo smartphone in un sistema fotografico modulare. Il prezzo del kit è separato da quello del dispositivo.
Che faccio, lo compro?
Arriviamo al punto dolente: l’OPPO Find X9 Ultra parte da circa 1.599 euro per la versione da 12GB+512GB, con la configurazione top da 16GB+1TB che si posiziona ancora più in alto. Non sono cifre per tutti, e sarebbe disonesto fingere il contrario.
È utile separare le due valutazioni, perché rischiano altrimenti di confondersi. Qualitativa: questo è uno degli smartphone più straordinari che abbiamo testato, punto. Il sistema fotografico pentacamera Hasselblad con il primo zoom ottico 10x da 50MP al mondo, il sensore principale da 200MP su 1/1.12 pollici e il teleobiettivo 3x con il sensore teleobiettivo più grande mai usato in uno smartphone, sono primati reali, non marketing.
Le prestazioni sono di primo piano, il display è eccezionale, la batteria da 7.050 mAh dura davvero, e la ricarica a 100W cablata + 50W wireless risolve rapidamente ogni preoccupazione. La costruzione, ispirata alla Hasselblad X2D, ha una coerenza progettuale rara.
Di prezzo: qui la valutazione si complica. Non perché il prodotto non valga ciò che costa, lo vale, e su questo siamo convinti, ma perché il mercato a cui si rivolge è oggettivamente ristretto. A questo prezzo si acquistano fotocamere mirrorless con ottiche prime di tutto rispetto.
Chi sceglie l’OPPO Find X9 Ultra lo fa perché vuole quella qualità fotografica in un dispositivo che sta in tasca, sempre con sé, disponibile in ogni momento. È una scelta che ha una sua logica precisa.
Il confronto diretto con iPhone 17 Pro Max e Galaxy S26 Ultra, i due competitor naturali, rivela un vantaggio fotografico oggettivo dell’OPPO su più dimensioni: più zoom, sensori più grandi, più versatilità.
La Galaxy S26 Ultra ha dalla sua l’S Pen e l’ecosistema Samsung. L’iPhone 17 Pro Max ha la sua integrazione con l’ecosistema Apple e il ProRes. Nessuno dei due ha un teleobiettivo 10x da 50MP, né un sensore teleobiettivo 3x da 200MP su 1/1.28 pollici.
Chi dovrebbe comprarlo: chi considera la fotografia mobile una pratica seria e non un passatempo occasionale, chi caricare una reflex in borsa ogni giorno non è praticabile, chi vuole il meglio disponibile senza compromessi e il prezzo non è una variabile bloccante.
È un oggetto di culto per super appassionati, e lo diciamo come un complimento: i prodotti di culto hanno ragione di esistere.
Chi dovrebbe guardare altrove: chi cerca uno smartphone completo a un prezzo più accessibile troverà eccellenti alternative anche sotto i mille euro. Chi non usa intensamente la fotocamera non sfrutterà abbastanza di ciò per cui paga il premium.
In definitiva, l’OPPO Find X9 Ultra è semplicemente uno smartphone straordinario con un prezzo che lo trasforma in un oggetto straordinario per un pubblico necessariamente ristretto. Se siete in quel pubblico, non avrete rimpianti.
Puoi trovare il miglior prezzo dell’OPPO Find X9 Ultra cliccando qui.
Domande frequenti sull’OPPO Find X9 Ultra
OPPO Find X9 Ultra vale la pena comprarlo nel 2025? Sì, se la fotografia mobile è una priorità assoluta e il budget lo consente. Il sistema pentacamera Hasselblad con zoom ottico 10x da 50MP, una prima mondiale e sensore principale da 200MP su 1/1.12 pollici non ha equivalenti sul mercato. A circa 1.599 euro è un investimento significativo, giustificato solo per chi usa intensivamente le fotocamere.
Quanto dura la batteria dell’OPPO Find X9 Ultra in uso reale? La batteria al silicio-carbonio da 7.050 mAh garantisce in uso misto, fotografia, navigazione, social, streaming, una giornata piena con margine. In utilizzo moderato si arriva con facilità al secondo giorno. La ricarica cablata a 100W SUPERVOOC riporta rapidamente la carica a livelli utili in pochi minuti.
OPPO Find X9 Ultra o Samsung Galaxy S26 Ultra: quale scegliere? Per la fotografia pura, OPPO Find X9 Ultra vince su carta: sensori più grandi, zoom ottico 10x vs massimo 5x nativo di Samsung, teleobiettivo 3x con sensore 1/1.28 pollici vs sensore da 1/3.94 pollici del Galaxy. Il Galaxy S26 Ultra ha dalla sua la S Pen integrata e l’ecosistema Samsung. La scelta dipende dal peso che si dà a fotografia vs produttività.
L’OPPO Find X9 Ultra è resistente all’acqua? Sì, con certificazione tripla IP66 + IP68 + IP69, la più completa disponibile su uno smartphone oggi: protegge sia dall’immersione prolungata (IP68) che da getti d’acqua ad alta pressione e alta temperatura (IP69). iPhone 17 Pro Max e Galaxy S26 Ultra si fermano a IP68.
Qual è il prezzo dell’OPPO Find X9 Ultra in Italia? L’OPPO Find X9 Ultra è disponibile a partire da circa 1.599 euro nella versione 12GB RAM + 512GB storage. La versione top con 16GB RAM e 1TB di storage ha un prezzo superiore. Il Hasselblad Earth Explorer Kit, con custodia impugnatura e teleconverter 300mm, è venduto separatamente.
OPPO Find X9 Ultra: quali funzioni AI funzionano in Italia? Le funzioni base di ColorOS 16 come AI Mind Space, la suite di editing fotografico AI e le funzioni di produttività sono disponibili. L’AI Mind Pilot, il pannello multi-modello con Google Gemini, Perplexity e DeepSeek, è attualmente in rollout graduale con disponibilità iniziale in Asia. Verificare la disponibilità aggiornata al momento dell’acquisto.
Recensione basata su test reale su unità di produzione fornita da OPPO.