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YouTube Shorts cambia faccia: addio dislike, arriva la velocità doppia (e si vede che ha copiato TikTok)

Mister gadget YouTube shorts

YouTube Shorts è nato nel 2020 come risposta diretta a TikTok e oggi macina 200 miliardi di visualizzazioni al giorno, un numero che lo mette praticamente alla pari con Instagram Reels.

Numeri da capogiro che, evidentemente, non bastano a fermare la voglia di ritoccare l’interfaccia: Google ha annunciato una serie di novità pensate per rendere l’esperienza più intuitiva, e qualcuna strizza l’occhio parecchio alla concorrenza.

Il pulsante “non mi piace” sparisce per sempre

La prima novità riguarda i dislike. YouTube aveva già nascosto il conteggio pubblico anni fa, ma adesso elimina del tutto il pulsante dagli Shorts.

Al suo posto resteranno solo le opzioni “Non interessato” e “Non consigliare questo canale”, considerate dall’azienda strumenti più precisi per affinare i contenuti suggeriti. Cambia anche il pulsante “mi piace”, che diventa un cuoricino, scelto per offrire un modo di interazione più diretto ed emotivo.

La community non si è divisa su questa scelta in modo del tutto pacifico. C’è chi fa notare che senza dislike diventa più complicato segnalare contenuti di scarsa qualità, inclusi quelli generati con l’intelligenza artificiale in modo poco curato.

Altri, al contrario, ritengono che il dislike fosse uno strumento che finiva per confondere la logica dell’algoritmo, e che le nuove opzioni di esclusione funzionino meglio per pulire il proprio feed.

Va detto che la sostituzione non è priva di sfumature: la funzione “Non interessato” guadagna un livello in più di dettaglio, perché chi la seleziona potrà specificare anche il motivo, ad esempio se un contenuto è apparso irrilevante o semplicemente noioso.

Per chi realizza Shorts, intanto, il conteggio dei dislike accumulati negli anni resterà visibile come dato storico in YouTube Studio, ma smetterà di aggiornarsi entro la fine di giugno: i creator dovranno quindi abituarsi a leggere le proprie performance attraverso il numero di cuoricini e, soprattutto, attraverso la percentuale di chi guarda lo Short fino in fondo invece di scorrere via, un indicatore che secondo diverse testate di settore sta già diventando il vero termometro di gradimento del formato.

Sui video classici e sulle dirette, va precisato, il pulsante dislike resta esattamente dov’era.

Schermo pulito, proprio come su TikTok

La seconda novità si chiama Clear Screen ed è difficile non notare da dove arrivi l’ispirazione. YouTube ha spiegato che l’interfaccia, con tutti i suoi pulsanti e overlay, può risultare ingombrante quanto delle macchie sul parabrezza, da qui la scelta di permettere di disattivarla del tutto con un semplice tocco sullo schermo, oppure tramite il menu a tre puntini per chi preferisce un’opzione più stabile.

Cambia anche il modo in cui si silenzia un video: ora bisogna prima toccare lo schermo per fermarlo, poi premere il pulsante mute che compare a quel punto, un piccolo accorgimento pensato per chi si trova a guardare contenuti in luoghi dove un audio improvviso sarebbe poco indicato.

A completare il restyling arriva anche un riordino della parte bassa dell’interfaccia: elementi che prima erano sparsi per lo schermo, come la traccia audio utilizzata e i link ai video correlati, vengono ora raggruppati in un carosello scorrevole posizionato subito sotto il titolo, per liberare spazio visivo e ridurre la quantità di pulsanti che si accavallano sul contenuto.

Arriva la velocità doppia, la funzione più richiesta

L’ultima new entry è quella che gli utenti aspettavano da più tempo: ora basta tenere premuto sul bordo dello schermo per riprodurre lo Short alla doppia velocità, e trascinare verso il basso per bloccare l’opzione per l’intera durata del video.

YouTube stessa l’ha definita la funzione più richiesta di sempre per Shorts, pensata per chi vuole scorrere più rapidamente tutorial lunghi o spiegazioni un po’ prolisse senza perdere la pazienza.

Queste modifiche non arrivano isolate: rientrano in un percorso di restyling che YouTube porta avanti su tutte le sue interfacce, da smartphone a smart TV, almeno da ottobre 2025, quando l’azienda aveva già rinnovato il player video classico riducendo gli elementi visivi superflui.

Applicare la stessa logica anche a Shorts, formato che lavora con uno spazio verticale molto più limitato, sembra il passo naturale di quella strategia, e porta la piattaforma di Google ad assomigliare ancora di più a Instagram Reels e TikTok, entrambe già orientate su reazioni a forma di cuore e visualizzazioni senza distrazioni.

Il rollout delle novità è già partito ma procederà a scaglioni nelle prossime settimane, con tempistiche diverse da regione a regione e persino da account ad account.

Non stupitevi quindi se sul vostro telefono manca ancora qualche funzione o se, al contrario, ce l’avete già da settimane mentre un amico continua a vedere il vecchio pulsante dislike.

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