Da Los Angeles a New York senza toccare il volante: l'incredibile record di Tesla Full Self-Driving (mistergadget.tech)
Per la prima volta nella storia, una Tesla attraversa gli Stati Uniti in totale autonomia, segnando un punto di svolta per il futuro della mobilità.
Il futuro della guida autonoma sta correndo più veloce che mai e, mentre il 2026 si conferma l’anno della consacrazione per i robotaxi, Tesla ha appena messo a segno un colpo che mette a tacere molti scettici. Elon Musk aveva promesso una guida autonoma “senziente” e, stando agli ultimi risultati ottenuti sul campo da un team di esperti indipendenti, sembra che quel traguardo sia ormai a portata di mano. Una Tesla Model S del 2024 è riuscita nell’impresa titanica di percorrere oltre tremila miglia senza alcun intervento umano, coprendo la storica tratta “Coast-to-Coast” tra la California e New York.
Indice
La “Cannonball Run” del futuro: zero interventi, 3.081 miglia
Il record porta la firma di Alex Roy, General Partner di NIVC (già noto per i suoi trascorsi nel mondo dei record automobilistici), accompagnato dall’esperto di IA Warren Ahner e dall’appassionato di guida autonoma Paul Pham. Il team ha trasformato una Tesla in un vero e proprio salotto viaggiante, percorrendo la distanza tra Redondo Beach (Los Angeles) e il centro di Manhattan (New York City) senza mai prendere il controllo del veicolo.
Ecco i numeri che fotografano l’impresa:
- Distanza totale: 3.081 miglia (circa 4.958 km).
- Tempo totale: 58 ore e 22 minuti.
- Tempo di ricarica: 10 ore complessive trascorse presso i Supercharger.
- Velocità media di crociera: 64 mph (circa 103 km/h).
Il sistema utilizzato non era uno qualunque, ma la build FSD v14.2.2.3, supportata dal potentissimo comparto hardware HW4. Questa versione del software è considerata una delle più importanti nella storia di Tesla, grazie a una navigazione migliorata e a una gestione della sicurezza che ormai rasenta la perfezione.
Un viaggio (quasi) perfetto tra neve e ghiaccio
Il dato più incredibile è che ogni singolo centimetro del viaggio è stato gestito dal sistema autonomo, incluse le manovre per le soste di ricarica. C’è stata un’unica disattivazione del sistema in quasi 5.000 km, ma non è stata colpa dell’auto: Roy ha ammesso di aver toccato accidentalmente il volante, provocando lo sgancio precauzionale del software.
Il team ha dovuto affrontare anche condizioni meteo avverse, con neve e temperature sotto lo zero, che notoriamente mettono a dura prova sia i sensori delle auto autonome sia l’efficienza delle batterie dei veicoli elettrici. Nonostante questo, la Model S non ha mostrato segni di incertezza.
Non è però l’unico record recente: a dicembre, un altro utente, David Moss, ha dichiarato di aver percorso oltre diecimila miglia con FSD su una Model 3 senza interventi, mentre una coppia ha compiuto una traversata simile su una Toyota Prius utilizzando Comma 3x, un dispositivo di terze parti che abilita funzioni autonome su centinaia di modelli diversi.
E in Italia? Facciamo il punto sulle normative
Se state già sognando di fare un Milano-Reggio Calabria dormendo sul sedile posteriore, dobbiamo riportarvi (gentilmente) alla realtà. Nonostante i successi americani, il quadro normativo in Italia e in Europa è molto diverso e decisamente più restrittivo.
- Omologazione FSD: In Europa, le funzionalità avanzate di Tesla sono ancora limitate dalle normative UN/ECE (in particolare la R157). Queste regole impongono limiti severi sull’angolo di sterzata autonomo e sulla necessità che il conducente mantenga le mani sul volante (il cosiddetto sistema Hands-on). In pratica, quello che in USA è Full Self-Driving, da noi è ancora un “Autopilot avanzato” con supervisione costante.
- Livelli di Autonomia: In Italia, il Codice della Strada sta iniziando ad aprirsi ai sistemi di Livello 3 (dove l’auto guida e il conducente può staccare gli occhi dalla strada in condizioni specifiche, come in autostrada sotto i 60 km/h), ma siamo ancora lontani dal permettere un viaggio Coast-to-Coast totalmente hands-off.
- Responsabilità Legale: La normativa europea (e il recente AI Act) mette al primo posto la responsabilità del conducente. Anche con i sistemi più avanzati, in Italia il conducente è considerato legalmente responsabile di ogni manovra, il che frena l’adozione di software che “escludono” l’intervento umano.
Perché questo test è fondamentale?
Nonostante le indagini del Dipartimento di Giustizia americano e lo scetticismo di parte dell’opinione pubblica, test indipendenti come quello di Alex Roy sono fondamentali. Dimostrano che la tecnologia è pronta per gestire scenari complessi nel mondo reale, ben oltre i circuiti protetti o le strade perfettamente mappate della Silicon Valley. Se Tesla riuscirà a convincere i regolatori europei della sicurezza del suo FSD v14, potremmo vedere presto un aggiornamento radicale anche per le auto che circolano sulle nostre strade.