Samsung, un quinto degli smartphone è Galaxy (mistergadget.tech)
Samsung supera il miliardo di smartphone Galaxy attivi a livello globale. Ecco cosa significa per il mercato e perché la base installata conta più delle vendite.
Nel mercato smartphone contano le vendite, certo. Ma ancora di più conta ciò che rimane acceso ogni giorno nelle mani delle persone. E qui il dato è impressionante: nel mondo sono attivi oltre un miliardo di smartphone Samsung Galaxy. Tradotto in modo semplice? Circa uno su cinque tra tutti i telefoni in uso oggi porta il marchio Samsung.
Il numero emerge dall’ultimo report sulla base installata globale pubblicato da Counterpoint Research, che fotografa non le spedizioni trimestrali ma i dispositivi realmente utilizzati dagli utenti. Una metrica molto più concreta per capire chi pesa davvero nel quotidiano digitale.
La base installata di Samsung cresce, anche se le vendite rallentano
Nel 2025 la base installata mondiale è cresciuta del 2%. Un dato che può sembrare contenuto, ma racconta una trasformazione profonda del mercato: i cicli di sostituzione si sono allungati fino a sfiorare i quattro anni, e il mercato dell’usato è sempre più rilevante.
In altre parole, gli smartphone non spariscono dopo due stagioni. Restano in circolazione, vengono rivenduti, passano di mano. E questo premia chi ha una distribuzione ampia e dispositivi capaci di reggere nel tempo.
Otto produttori hanno superato i 200 milioni di dispositivi attivi, e insieme coprono oltre l’80% della base globale. Ma solo due hanno superato la soglia psicologica del miliardo: Apple e Samsung.
Il peso di Samsung
Se Apple può vantare quasi uno smartphone attivo su quattro nel mondo, Samsung segue con circa uno su cinque. Una differenza significativa ma che conferma il duopolio di fatto nella fascia alta del mercato globale.
Il punto interessante è che Samsung non costruisce questo risultato solo sulla fascia premium. La sua forza è la capillarità: entry level, fascia media, medio-alta, top di gamma, foldable. Una gamma trasversale che copre praticamente ogni segmento di prezzo.
Questo significa intercettare mercati maturi e mercati emergenti, utenti business e utenti entry level, chi cambia telefono ogni due anni e chi lo tiene per quattro. In un contesto dove le vendite globali crescono lentamente, la base attiva diventa la vera metrica strategica.
Ecosistema, aggiornamenti e valore nel tempo
Quando i cicli si allungano, contano tre fattori: durata, aggiornamenti software e valore residuo. Samsung negli ultimi anni ha investito molto proprio sul supporto software esteso, offrendo fino a sette anni di aggiornamenti su alcuni modelli flagship.
Questo non è solo marketing. È retention. Un dispositivo che riceve update continua a essere usato, rimane sicuro, mantiene valore sul mercato dell’usato. In parallelo, l’integrazione dell’ecosistema Galaxy – smartwatch, tablet, auricolari, PC – crea una rete di prodotti che rende più “costoso” uscire dal brand. La fidelizzazione non passa più solo dall’hardware, ma dall’esperienza complessiva.
Gli altri player del mercato
Dietro ai due leader, il mercato si frammenta. Xiaomi, OPPO (inclusa OnePlus) e vivo presidiano ampie fasce medio-alte, soprattutto in Asia. Transsion cresce in Africa e nei mercati emergenti grazie a dispositivi ultra accessibili.
HONOR ha superato i 200 milioni di dispositivi attivi, mentre Motorola e realme si avvicinano a quella soglia. Ma nel segmento premium sopra i 600 dollari all’ingrosso, il dominio resta concentrato. Nel 2025 sei produttori, esclusi Apple e Samsung, raccolgono solo quote a una cifra. Un segnale chiaro: il mercato alto è difficile, costoso e sempre più legato all’ecosistema.
La vera partita: AI e servizi
Con l’hardware ormai molto simile tra brand diversi, la competizione si sposta su software e servizi. Funzioni di AI on-device, fotografia computazionale, sicurezza, produttività e integrazione tra dispositivi sono le leve decisive.
Chi controlla una base installata da oltre un miliardo di utenti ha un vantaggio strategico enorme. Non solo per vendere nuovi modelli, ma per distribuire servizi, abbonamenti e nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Un Galaxy su cinque nel mondo non è solo una statistica. È un’infrastruttura digitale diffusa su scala globale.