La costruzione di un marchio, Vivo e la pallavolo femminile | Podcast

Luca Viscardi23 Giugno 2022
Vivo Serie A Pallavolo femminile
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Nella puntata del podcast di questa settimana, torniamo su un tema quasi seriale, quello della costruzione di un brand nel nostro paese, abbiamo preso come esempio Vivo e stiamo raccontando i metodi usati per aumentare la brand knowledge in un nuovo mercato, oggi analizziamo le attività fatte con la Lega Pallavolo Serie A Femminile.

Nostri ospiti Consuelo Mangifesta, Responsabile relazione esterne e comunicazione ed eventi lega pallavolo serie A femminile, insieme a Lindoro Ettore Patriarca, Direttore marketing e retail vivo italia.

Vivo Italia è main sponsor del campionato di Serie A Femminile di volley, vi raccontiamo come è nata la collaborazione, come i prodotti sono stati inseriti organicamente nelle attività della lega volley, con una chiacchierata a cavallo tra tecnologia, marketing e sport, con un occhio alle importanti ricadute sociali che la pallavolo femminile genera da anni nel nostro paese.

Trascrizione automatica del podcast *

Luca Viscardi: Una giornata e bentornati da Mister Gadget Stories. Oggi torniamo a parlare di tecnologia e partnership. O lo facciamo nell’ambito di Gadget Stories per raccontarvi un po anche il dietro le quinte e i retroscena tra virgolette di quello che accade nella creazione di un brand di tecnologia come quello che stiamo vedendo in questo periodo. Con Vivo, che è arrivato in Italia da poco più di un anno e sta lavorando proprio per la creazione della conoscenza del suo brand. Oggi ne parliamo con Ettore Lindoro Patriarca, che è direttore marketing retail di Italia. Ettore Buongiorno e Ben Trovato.

Ettore Patriarca: Ciao buongiorno a tutti.

Luca Viscardi: E ne parliamo con Consuelo Manifesta invece che è responsabile relazioni esterne, comunicazione ed eventi della Lega Pallavolo Serie A Femminile Consuelo. Buona giornata, benvenuta grazie dell’invito.

Consuelo Mangifesta: Buona giornata a tutti!

Luca Viscardi: Allora Ettore parto da TVB perché vivo si sta contraddistinguere in questo periodo proprio per le partnership. Abbiamo già raccontato, insomma, di quella diciamo globale, internazionale, legata agli Europei di calcio e ai Mondiali, quindi sono uno sport proprio di massa. Abbiamo raccontato anche di come abbiate affiancato il mondo dello streaming e degli sports con la partnership con la Lega Serie A di EA Sports e la Lega Team di Sports. Ora invece arriviamo al mondo del volley. Come è nata l’idea di agganciare la Lega Pallavolo Serie A Femminile Italiana?

Ettore Patriarca: Allora sì, è esattamente come hai detto tu. Fa parte della strategia di Di Vivo nel mondo, in Europa e in Italia, di condividere momenti legati allo sport in generale. Poi per. Perché Lega Pallavolo, Serie A femminile? Perché da una parte condividiamo i valori che abbiamo ritrovato nelle prime dei primi momenti di condivisione con la Lega e con le persone che rappresentano quelli che sono poi i valori fondanti di questo sport. Quindi la tenacia, la determinazione, la voglia di ottenere attraverso il sacrificio e i risultati. Perché la Lega Pallavolo Femminile? Perché poi ci sono molte storie diciamo rilevanti nel mondo della pallavolo femminile, persone che sono impegnate sia nello sport, ma anche nella vita personale e professionale. E non ultima perché, diciamocelo pure, come spesso accade, le donne sono in questo sport anche più forte degli uomini. Quindi, diciamo, volevamo abbracciare e sostenere anche questo, che non è solo uno sport, ma proprio un movimento che coinvolge tantissime atlete. In Italia.

Luca Viscardi: È vero. Tra l’altro c’è da dire che su un tema che esula completamente da quello della parte della tecnologia che la pallavolo femminile probabilmente è uno degli sport che per primo ha proprio colmato il gap di passione di pubblico rispetto allo sport è maschile. Magari non ancora di stipendi o di ingaggi, questo non lo so. Dovrei chiederlo a Consuelo. Però sul fronte dell’attenzione Consuelo in effetti c’è. La pallavolo femminile da anni gode di un livello di pubblico di passione e di seguito incredibile.

Consuelo Mangifesta: Devo dire la verità è stato un crescendo continuo. Io sono anche, tra le altre cose, un ex pallavolista e quindi ho attraversato le varie epoche e le varie fasi di questo sport e devo dire che negli ultimi dieci anni c’è stata una crescita esponenziale, che del resto corrisponde poi a tutti i successi della nostra nazionale italiana, che si trascina dietro, ovviamente, tutto il movimento. Sono spesso chiamata a degli interventi sulla parità di genere. Mi trovo quasi a disagio perché la pallavolo femminile probabilmente non si rivede in questo ambito. Perché, come detto tu, da un punto di vista del Pil siamo alla pari, se non a volte anche superiori al pubblico maschile, ma senza voler fare la gara davvero con nessuno a livello di trattamento delle atlete, a livello di popolarità delle atlete, quindi, è il primo sport al femminile in Italia. Quindi innegabilmente c’è un grande, una grande attenzione, costante e continua. Perché poi è una e una pallavolo femminile, quella italiana, che vince in ambito nazionale, anche internazionale. Questo la dice lunga sul grado di popolarità.

Luca Viscardi: Ecco, aprirebbe un discorso vastissimo perché c’è un tema proprio anche di cultura dello sport che è creato già dalle scuole. Io lo vedo sotto casa con un centro sportivo di pallavolo femminile, insomma, che è creato da una polisportiva. Insomma, è un tema molto ampio, però. Ma stiamo parlando veramente di un movimento modello? In questo contesto Consuelo come è nata e come si è sviluppata questa partnership con Convivo.

Consuelo Mangifesta: Ma quando siamo stati informati da parte del nostro Advisor Master Group che sarebbe arrivato vivo? Dico la verità essendo una lega digital oriented orientata verso la tecnologia, abbiamo accolto veramente con un grande entusiasmo l’arrivo di questa grandissima azienda e non appena sono arrivati, quando i nostri gruppi di lavoro si sono messi insieme per cercare di capire cosa si poteva fare da lì a poco tempo, perché non dimentichiamoci che Vibo arrivata a campionato in corso? Ci siamo resi conto immediatamente che le funzioni di Vibo ben si applicavano a tutto il workflow della lega di pallavolo Serie A femminile e quindi è stato quasi immediato la collaborazione, tant’è vero che Vivo ci ha permesso di fare un salto tecnologico che noi avevamo da tanto tempo. E perché i telefoni V21, che chiaramente il loro sistema Android si adatta a noi, si ha addirittura hanno migliorato la funzionalità del lavoro interno alla lega. E infatti di lì a una settimana noi abbiamo usato il V21 il supporto agli arbitri per il referto elettronico e. Poi, per quanto riguarda tutti i contenuti social, li abbiamo utilizzati tantissimo, sia per la funzione super dell’uomo che ci serviva moltissimo nelle nostre riprese e sia invece per altre funzioni con i selfie con le atlete. Quindi, è stato veramente un grande entusiasmo e con la quale il col quale siamo siamo partiti in questa in questa bellissima partnership e continueremo a farlo poi fra qualche giorno con con un evento che ci appoggiamo a vivere a breve.

Luca Viscardi: Tra l’altro tra poco ne parliamo perché c’è proprio un appuntamento estivo importante. Prima di chiedere una cosa Ettore, ecco Ettore. Quanto è importante? E secondo te? Perché lo sport è così efficiente ed efficace nel portare con sé un brand e soprattutto un brand che in fase di crescita.

Ettore Patriarca: Guarda in estrema sintesi e che lo sport è fatto dalle persone con le persone. Quindi, diciamo, è il mezzo più idoneo e da un certo punto di vista naturale per parlare con le persone. Perché, appunto, è una questione di di fare sport, ma anche di condivisione. E quindi, come citava Consuelo, a cui faccio anche i complimenti per la padronanza tecnologica che ha, diciamo è vivo. Si è associata alla Lega Pallavolo Serie A femminile non solo dal punto di vista di visibilità, come cita Abramo, ma proprio come abilitatore tecnologico. Perché di fatto la tecnologia poi come aiuta le persone a fruire dei momenti sia di condivisione sia di momenti di sport? E anche nella sfera professionale e personale. Così possono essere di supporto ad abilitare anche lo sport, quindi di nuovo fatto dalle persone, con le persone e soprattutto associazioni, non solo i brand, ma la tecnologia come abilitatore.

Luca Viscardi: Ecco, chiedo a Consuelo come è venuta l’idea invece di integrare proprio lo smartphone nel flusso proprio delle partite? Abbiamo visto che gli arbitri sul palo io lo chiamo così. Insomma della rete avevano lo smartphone con cui controllare le immagini.

Consuelo Mangifesta: Ma guarda semplicemente perché noi lo facevamo già e torno a ripetere. Ci siamo resi conto immediatamente che i sistemi erano assolutamente compatibili e quindi perché non utilizzarli avendone a disposizione in casa? No, dovevamo andare fuori a prenderli questi dispositivi, mentre invece di smartphone vivo ben si prestavano a questo utilizzo. Per cui è stato come dire un continuare migliorando la tecnologia. Ti ripeto, all’interno della nostra struttura c’è un gruppo di lavoro che progetta e lavora da un punto di vista. Ha un responsabile dell’area digital che comunque continua a proporre, arriva e propone. Poi è chiaro che quando hai un partner accanto che ti consente di fare degli esperimenti, è ovvio che poi alla fine riescono pure gli esperimenti. Quindi siamo oltremodo contenti e mi auguro per questo, insomma, che la partnership poi prosegua perché tante cose bollono in pentola, tanti progetti per il futuro, quindi. Sicuramente Vivo è un ottimo partner, con il quale perlomeno pensare di volare, volare alto e che.

Luca Viscardi: Tra l’altro Ettore a proposito di futuro, ce n’è uno immediato quest’estate voi sarete in giro per l’Italia proprio insieme alla Lega Pallavolo di serie A femminile?

Ettore Patriarca: Sì, esatto, saremo. Avremo il privilegio di accompagnare appunto la Lega Pallavolo Serie A durante il Summer Tour che coinvolgerà tre città italiane da si possono dire con quello vero, ossia Lignano Sabbiadoro, Riccione e San Benedetto del Tronto. Quindi diciamo di nuovo no. Un evento che va verso le persone, non viceversa. Questo è importante dove tra l’altro sarà possibile provare in anteprima perché, come tu ben sai, è stato appena lanciato anche il nuovo ICS 80 Project.

Luca Viscardi: Ben conosci te che sto maltrattando? No, perché non è che lo sto maltrattando, ma che sto usando proprio in questi giorni, sfruttando soprattutto il comparto fotografico che è veramente impressionante. Se ci seguite su Mister Gadget sapete che ne abbiamo parlato proprio in questi giorni. Vi abbiamo anche fatto vedere proprio quello che vivo x 80 sa fare. Ecco Consuelo, dovendo pensare all’esperienza con convivo in che modo è stata diversa rispetto ad altre partnership che avete vissuto con la Lega Pallavolo Serie A Femminile.

Consuelo Mangifesta: Allora guarda la partnership e le partnership della Lega Pallavolo Serie A femminile degli ultimi anni sono state tutte molto importanti, con delle aziende veramente molto prestigiose. Però questa è una particolarità. Nonostante ribadisco il concetto espresso poc’anzi, nonostante nel video sia entrato in corso nel campionato italiano, la percezione che abbiamo avuto è stata quella che un grande partner ha sposato uno sport molto importante e e che e che la voce, come dire, si è diffusa molto, molto velocemente. Ti faccio un esempio banalissimo. Qualche giorno fa io sono stata ad un convegno molto importante di una di un’azienda. Anzi è una società che fa indagini di mercato e dati. Non cito ovviamente il nome e con una platea di uditori molto importante. E nella seconda slide presentata delle partnership dopo il calcio c’era la Lega Pallavolo Serie A femminile. Vivo questa cosa mi ha inorgoglito molto e fondamentalmente appena è finita. Poi l’intervento e il convegno sono andato dall’organizzatore e ho detto Guarda, mi ha stupito molto ha detto. Beh, ha avuto una bella risonanza e quindi questo è sicuramente una bellissima percezione. Il fatto che un movimento così sano, in questo momento fortunatamente così vincente, si sia legato ad un’azienda che vuole sicuramente affermarsi anche sul territorio italiano, ci ha dato una grande voglia e grande energia, quindi ribadisco proprio la percezione che si è avuta intorno che questa partnership forse una partnership giusta.

Luca Viscardi: Ecco, allora io invece chiedo a Ettore invece che con noi oggi un aspetto un po più tecnologico? No, visto che abbiamo appena parlato di vivo x 80. Però come avete trovato l’accoglienza rispetto a questo nuovo smartphone e come sono stati i primi feedback che avete ricevuto?

Ettore Patriarca: Guarda, può essere, diciamo banale, sentito dal sottoscritto. Però poi tu eri insieme a noi. A Berlino la percezione è stata perché lì abbiamo avuto l’occasione anche di condividere innanzitutto con tutti i Paesi d’Europa che erano presenti con sia giornalisti che clienti che conoscono molto bene questo mercato, la tecnologia in generale, la percezione generale è stata quella che c’è stato realmente un passo in avanti netto. E come per fare la A e la metafora nell’ambito della pallavolo, è come se fino adesso eravamo punto su punto, sempre in pareggio fino al dieci. Poi a un certo punto la partita è finita 25 a 10. Ecco, questo è poi il parallelo, perché si è percepito un netto salto in avanti dal punto di vista tecnologico. Se vogliamo la parte sicurezza extra annunciata circa un anno fa. Ecco, con 80 veramente sono state mutuati dell’esperienza Technogym in maniera molto netta. E tra tra i tanti feedback che che ho sentito proprio in diretta, ce n’è uno in particolare quello che mi ha colpito. E sono ricordo se da un cliente o uno dei giornalisti che diceva che sembra un prodotto pensato da un fotografo per i fotografi questo credo che diciamo sintetizzi al meglio quel salto in avanti tecnologico che abbiamo presentato attraverso X 80 Pro.

Luca Viscardi: Beh, verosimilmente avrete modo di provarlo nel corso dell’estate durante il Summer Tour, magari quando sarete appunto a Lignano, Riccione e a San Benedetto del Tronto, avrete modo di verificare cosa sa fare la fotocamera di Vivo x 80 e anche le riprese video in modalità cinematografica che sono impressionanti. Consiglio prima di salutarci. Una considerazione così sul volley e sullo stato di salute della Lega Pallavolo Serie A femminile. Perché sino a qualche anno fa, quando la Turchia ha cominciato ad assorbire atlete importanti con una facilità di di fiscali e con vantaggi rispetto al nostro sistema, si pensava che la nostra pallavolo si potesse indebolire molto, invece ha risposto davvero alla grande. Quindi il denaro non è tutto, è importante, ma non è fondamentale.Consuelo Mangifesta: No, il denaro non è tutto. La programmazione credo che sia fondamentale nell’ambito sportivo, come in genere in tutte le cose che si fanno. E noi abbiamo una scuola, quella italiana, che ovviamente è invidiata da tutto il mondo. E questo lo dimostra. Il numero veramente importante di tecnici che sia in ambito maschile e femminile, sono all’estero con tutti i loro staff. Certo è che qualche anno fa abbiamo ci sono tre. Le gambe, perché effettivamente non solo la Turchia, ma anche la Russia e l’Azerbaigian erano arrivati sul mercato, accaparrandosi praticamente quasi tutte le giocatrici migliori di dodici atlete della nazionale italiana sette giocavano all’estero durante l’inverno, quindi questo è stato veramente un trauma. Poi, con una programmazione e anche una ristrutturazione del campionato e soprattutto con una serie di regole molto importanti che il campionato italiano si è dato soprattutto a livello organizzativo ed economico, è chiaro che il campionato italiano ci ha messo poco a tornare davvero in auge e in questo momento non lo dico per insomma. Autocelebrazione Il campionato di pallavolo femminile credo che sia in assoluto il più importante al mondo, perché è vero che in Turchia ci sono tanti soldi, ma ci sono quattro squadre, le prime quattro squadre che dettano legge. E poi non c’è storia più per nessuno. Alla Russia è sparita la Turchia e il Giappone esprime un modello che è lontano anni luce dal nostro, quello asiatico in generale. Ma il vero livello tecnico è qua in Italia e senza ombra di dubbio faremo di tutto per tenerselo stretto.

Luca Viscardi: E allora grazie per averci raccontato anche questo sogno che si abbina anche con il principio, il tema della qualità anche nel mondo della tecnologia che è importante. Ettore, noi vogliamo vedere anche voi, ovviamente nelle prossime aperture, esprimervi anche se non siete parte femminile nel beach volley attendiamo anche questa performance.

Consuelo Mangifesta: Intanto previste sono previste le amichevoli post evento o a fine serata fra tutti gli organizzatori, sponsor compreso.

Ettore Patriarca: Perfetto.

Luca Viscardi: Ti devi preparare.

Ettore Patriarca: Grazie.

Luca Viscardi: Grazie Consuelo Mangifesta che è responsabile relazioni esterne, comunicazione ed eventi della Lega Pallavolo Serie A e Lindoro Ettore Patriarca, che è direttore marketing e retail di Vivo Italia. Grazie per la giornata ad entrambi.

Consuelo Mangifesta: Grazie a presto

*La trascrizione è automatica potrebbe contenere inesattezze ed errori, soprattutto nel riportare i nomi propri di persone e oggetti


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