Audi punta sul green: il futuro sempre più sostenibile della casa tedesca

Luca Talotta20 Aprile 2022
Audi

Audi accelera l’espansione dell’infrastruttura di ricarica inaugurando un’inedita rete di colonnine HPC presso i propri Dealer

Audi fa un ulteriore passo avanti nel campo della mobilità elettrica, inaugurando una rete di colonnine HPC, con potenze oltre o uguali a 150 kW, collocate presso i propri dealer. Il colosso tedesco al momento infatti ha installato oltre 24.000 charging point su tutto il territorio italiano, accessibili anche ai clienti di altri marchi. Ormai dal 2019 infatti il network Audi e-tron Charging Service garantisce e alimenta lo sviluppo della mobilità sostenibile in 26 paesi europei, con 326.000 charging point distribuiti nel Vecchio Continente.

Audi, joint venture con Volkswagen Group ed Enel X

Ampliando il raggio l’obiettivo della joint venture targata Volkswagen Group (di cui Audi fa parte) ed Enel X è quello di gestire entro tre anni quasi 4.000 punti di ricarica ad alta potenza (si arriva fino a 350kW) in 700 località, offrendo il servizio ai possessori di veicoli di qualsiasi marca. Un segnale forte verso il cambiamento, con l’esplicita volontà di immaginare un mondo più green.

Audi punta sul green: il futuro sempre più sostenibile della casa tedesca

La svolta elettrica

Le cifre non mentono. Il Gruppo Audi infatti ha investito 18 miliardi di euro che permetteranno entro il 2026 di garantire un’offerta sempre più ampia di veicoli elettrici e ibridi. Con la volontà di arrivare a 30 modelli ad alta elettrificazione, di cui 20 elettrici. Dal 2026 l’azienda immetterà sul mercato solamente nuovi modelli BEV (Battery Electric Vehicle).

Evoluzione IONITY

Audi è inoltre membro fondatore di IONITY, network di stazioni di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici attivo in tutta Europa insieme a BMW, Daimler, Ford e Porsche. Oggi IONITY conta circa 20 stazioni attive in Italia, con anche qui la volontà di crescere e passare dalle 1.500 unità (in Europa) sino a 7.000 charging point sparse per il continente. Colonnine che non saranno più inserite solamente nelle autostrade o nelle loro vicinanze, ma anche nelle principali arterie delle grandi città.


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