Recensione OPPO Find X5, lo smartphone di sostanza

Luca Viscardi30 Marzo 2022
Recensione OPPO Find X5

Con la recensione di OPPO Find X5 vi presentiamo un vero outsider nel mercato dei migliori smartphone del 2022.

Il recentissimo Find X5 fa parte della serie presentata qualche settimana fa, a cui appartiene anche il top di gamma Find X5 Pro; con una parentela così scomoda, potrebbe rischiare di rimane all’ombra del modello più blasonato, ma in realtà si difende alla grande e ha molte carte da giocare per trovare il suo spazio.

Forse la premessa da fare è che il posizionamento di prezzo scelto da OPPO per i suoi smartphone non aiuta nella sfida con gli altri top di gamma: Galaxy S22+, con caratteristiche migliori, si trova ad una cifra più competitiva, per non parlare di Xiaomi 12, che pur con un display più piccolo ha una dotazione tecnologica superiore e si presenta ad almeno 150 euro in meno.

OPPO Find X5 si trova oggi in vendita, nella migliore delle ipotesi, al prezzo di 899 €, ben 300 euro in più rispetto al potentissimo realme GT2 Pro, che ha una scheda tecnica superiore: partendo da questo presupposto, possiamo comunque dire che la seconda linea di OPPO ha molte carte da giocare, a partire dal processore per le immagini Marisilicon, che promette scatti di altissima qualità.

Recensione OPPO Find X5, lo smartphone di sostanza

Design e display

Con una diagonale da 6,55″, lo schermo è leggermente più piccolo rispetto quello del fratello maggiore, da cui si differenzia anche per la tecnologia utilizzata, in questo caso un pannello AMOLED con 1 miliardo di colori, refresh rate a 120 hz, HDR10+ e picco di luminosità a 1000 nits.

Come sempre facciamo, cerchiamo di tradurre nell’esperienza pratica: il display è molto luminoso, si legge in tutte le condizioni, ha un’ottima regolazione della frequenza di aggiornamento, ma non è in grado, come il fratello maggiore, di andare addirittura fino ad un Herz e quindi contenere drammaticamente i consumi. Sul fronte prettamente teorico, non c’è la migliore tecnologia possibile, ma nella pratica questo pannello è davvero molto bello.

Recensione OPPO Find X5, lo smartphone di sostanza

Il design di OPPO Find X5 ci ha catturati soprattutto per la finitura opaca che non cattura le impronte digitali, dettaglio che abbiamo apprezzato particolarmente, mentre quello che proprio non ci è piaciuto è il fatto che molte informazioni tecniche siano serigrafate sulla scocca del telefono così come i marchi OPPO e Hasselblad risultano un po’ invasivi nella posizione posteriore.

Il blocco della fotocamera non è fuso nella scocca, ma è inserito comunque con una soluzione molto elegante e gradevolissima da vedere.

Per il resto, OPPO Find X5 offre un design molto semplice, con schermo curvo e bordi arrotondati, su un lato c’è il solo pulsante di accensione su quello opposto il volume rocker.

Il sensore dell’impronte digitali è posto sotto il display, c’è audio stereo, non è invece stato aggiunto il Jack per le cuffie.

Recensione OPPO Find X5, lo smartphone di sostanza

Hardware e software

Sul fronte dell’hardware, acquistare OPPO Find X5 è un po’ come scegliere OPPO Find X3, con un blocco della fotocamera aggiornato alle soluzioni più recenti. Con la recensione di OPPO Find X5 cerchiamo di spiegarvi le differenze rispetto al modello dello scorso anno.

Al suo interno c’è il processore Snapdragon 888, che combina pregi e difetti, perché parliamo di un processore particolarmente veloce, ma con una tendenza al surriscaldamento troppo spiccata. Non è un caso se OPPO ha migliorato il sistema di dissipazione termica. Ora c’è una piastra più grande per la dissipazione del calore e una camera del vapore più efficiente.

Ci sono da 8 a 12 gb di RAM, con una memoria interna da 128 a 256 GB, con la possibilità di allocare parte della memoria interna come RAM.

Tutti questi dati si traducono nel fatto che il dispositivo è molto reattivo, veloce, anche potente per le funzioni che deve svolgere.

Ma il dettaglio più rilevante che possiamo segnalare sul nuovo OPPO Find X5 è la presenza di un processore dedicato alle immagini, chiamato Marisilicon, la cui funzione è quella dell’elaborazione degli scatti e dei video con calcoli complessi, in tempo reale, che servono per ottimizzarne la qualità. Sulla bontà di questo lavoro torniamo più tardi.

Recensione OPPO Find X5, lo smartphone di sostanza

Il software rinnova la tradizione di ColorOS, non lavorazione di Android fatta da OPPO, su cui ci siamo espressi molte volte. Ci sono tutte le opzioni principali, ci sono anche alcune aggiunte come l’elaborazione delle foto e dei video sicuramente molto efficaci, ma dal nostro punto di vista graficamente questo software non rende giustizia alla qualità dei terminali.

Da un lato c’è il tema dell’esperienza con il software che è uguale negli smartphone da 200 e in quelli da 1000 €, condizione anomala, rispetto a molti altri settori di mercato. Dall’altro lato, invece, c’è la scelta grafica di un sistema operativo che per qualche verso risulta un po’ “fumettoso”, non riesce ad avere lo stesso appeal che invece suggerisce il design esterno dei cellulari di OPPO.

Queste sono valutazioni del tutto soggettive, sul fronte oggettivo invece il sistema operativo è fluido snello e particolarmente veloce.

La fotocamera

Facendo seguito a quanto segnalato in precedenza, ovvero la presenza di un processore dedicato all’elaborazione delle foto, il comparto fotografico diventa particolarmente rilevante nella valutazione complessiva del dispositivo.

Su OPPO Find X5 c’è un sensore principale da 50 megapixel, un grandangolo da 50 megapixel, a cui si aggiunge uno zoom da 13 megapixel: Sulla carta potrebbero sembrare identici a quelli adottati da OPPO Find X5 Pro, in realtà cambiano alcuni dettagli come l’apertura, la focale delle lenti e la stabilizzazione del sensore principale.

Sono dettagli che non cambiano però il risultato finale, lo stesso che si ottiene su OPPO Find X5 Pro: le foto fatte con il sensore principale sono in alcuni casi addirittura eccezionali, mentre il grandangolo a volte tende ad avere una gestione del colore un po’ meno affidabile. Lo zoom non spicca particolarmente, offre dei risultati discreti ma nulla di più.

Come per il fratello maggiore, anche per OPPO Find X5 si ripropone il tema di quella che gli inglesi chiamano “consistency”, termine più adatto di “coerenza” nel misurare il lavoro del processore Marisilicon. Alcuni scatti possono risultare semplicemente eccezionali, altri invece essere un po’ meno precisi. Probabilmente è una questione di tempo e di messa appunto della fotocamera, grazie anche alla collaborazione con Hasselblad.

Recensione OPPO Find X5, lo smartphone di sostanza

Anche su questo fronte ci aspettiamo aggiornamenti che migliorino la fedeltà del colore, sempre per lo stesso tema dell’affidabilità e della costanza. Quello che abbiamo trovato invece semplicemente eccezionale e il trattamento del colore quando si fanno foto con scarsa luminosità.

Finalmente diciamo addio alle foto super saturate che colpivano l’occhio ma che erano di qualità bassissima, tipica dei prodotti cinesi degli anni scorsi, per abbracciare invece una gestione molto accurata delle immagini, che catturano esattamente ciò che l’occhio vede.

La modalità di scatto Hasselblad Pro fornisce tutti gli strumenti di controllo per la gestione delle immagini, compreso anche un esposimetro digitale.

Bisogna sicuramente lavorare molto sulla modalità ritratto, perché tende a bruciare lo sfondo delle foto, mentre con gli scatti in modalità normale, l’intelligenza artificiale interpreta molto meglio il contesto.

I video sono discreti, ma se è vero che la promessa del processore era quella di video eccezionali in condizioni di luce notturna, possiamo dire che il risultato è buono ma non ancora fenomenale.

Batteria

Il nuovo OPPO Find X5 è dotato di una batteria da 4800 mah, per il testo che abbiamo fatto nelle ultime due settimane, l’autonomia garantisce comunque con una discreta tranquillità l’utilizzo in una normale giornata lavorativa. Nel corso della recensione di OPPO Find X5 non abbiamo mai vissuto giornate con intensità “drammatica”, ma abbiamo comunque potuto apprezzare l’equilibrio nei consumi.

Quello che conta davvero, però, per chi sceglie di acquistare OPPO Find X5 è la presenza di un caricabatterie da 80 W, in grado di andare da zero a 100% in circa 30 minuti. Che siano 31,34, o 36, rappresentano un semplice dettaglio di marketing, la sostanza è che basta una pausa pranzo o una fermata di 15 minuti dove c’è una presa di corrente per avere dal 50 al 100% di batteria nel giro di pochi minuti.

Volendo, il nuovo OPPO Find X5 offre anche la ricarica wireless, che non raggiunge le vette di velocità del suo fratello maggiore, ma può comunque garantire una ricarica senza fili a 30 W molto veloce, perché significa che in poco più di un’ora potete caricare da zero a 100 la vostra batteria

Recensione OPPO Find X5, lo smartphone di sostanza

Recensione OPPO Find X5, le conclusioni

La recensione di OPPO Find X5 ha richiesto un po’ di tempo, perché un cellulare con queste caratteristiche richiede un’analisi approfondita: per il nostro approccio con il mondo della tecnologia, questo smartphone, pur non avendo la migliore scheda tecnica possibile in questo preciso momento, rappresenta una proposta molto allettante.

Come avevamo indicato nella nostra premessa, teniamo solo che il posizionamento di prezzo un po’ ambizioso di OPPO Find X5 possa penalizzarlo rispetto a marchi più popolari sul nostro mercato. Bisogna capire cosa pensino gli utenti di un dispositivo che ha nel suo cuore un processore dello scorso anno, ma viene proposto al prezzo di un top di gamma attuale.

Questo OPPO Find X5 ci è piaciuto esteticamente ed è molto gradevole nell’uso di tutti i giorni, anche se realme GT 2 Pro e Motorola Edge 30 Pro offrono caratteristiche migliori ad un prezzo più basso. La sfida è aperta, i giudici siete voi.

OPPO Find X5
Uno smartphone con un processore datato, ma ancora potente, a cui si affianca un processore dedicato alle immagini, con qualche limite di gioventù. A noi è piaciuto, ma il prezzo…
Pro
– processore immagini Marisilicon
– ricarica ad 80 watt
Contro
– processore snapdragon 888, soluzione un po’ datata

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