Recensione Huawei Freelace Pro, audio fantastico!

Luca Viscardi30 Novembre 2020
Recensione Huawei Freelace Pro, audio fantastico!

Con la recensione Huawei Freelace Pro, completo il cerchio dei prodotti true wireless del marchio, che ho provato praticamente tutti.

Ciò che mi ha colpito in questo ciclo di prove è stata la progressione della qualità, avvenuta nell’arco di pochi mesi: se i primi prodotti (Freebuds 3i e Freebuds 3) mi avevano lasciato un po’ perplesso, con i recenti Freebuds Pro c’è stato un salto incredibile che ha contribuito a raggiungere un livello altissimo.

Ora sto trascorrendo diversi giorni con i recenti Huawei Freelace Pro, che rinnovano un prodotto provato giusto qualche settimana fa, che non mi è piaciuto e non l’ho nascosto, ovvero i Freelace.

Questo modello, che ricalca l’aspetto degli strettissimi parenti appena citato, sembra appartenere ad un mondo lontano, perché la qualità audio è semplicemente eccellente.

Per qualche misteriosa ragione, amo la soluzione che Huawei ha individuato nell’equalizzazione dei suoi prodotti: i bassi sono rotondi, ma non sono mai eccessivi, mentre le frequenze medio-alte si sentono forti e chiare, forse un po’ troppo per il mio personalissimo gusto.

Dopo aver abusato di un po’ del vostro tempo, mi accorgo di non avervi dato l’informazione più importante, ovvero che stiamo parlando di auricolari bluetooth, che in questo caso sono costruiti con una sorta di “laccio” in silicone che collega il dispositivo destro con il sinistro.

Al “cordoncino” di collegamento è agganciata la batteria (molto generosa) e il controllo fisico degli auricolari per alzare e abbassare il volume, oppure per attivare o interrompere la riproduzione musicale.

Questa soluzione è di solito dedicata a chi fa sport oppure vuole indossare e togliere gli auricolari, senza la necessità di metterli ogni volta nella custodia. Quando gli auricolari si agganciano grazie ai magneti, si accendono e si spengono automaticamente.

Quando si tolgono gli auricolari, si possono agganciare l’uno all’altro grazie al magnete di cui sono dotati; di sicuro offrono il vantaggio di non poter cadere, proprio perché collegati al “cordoncino”.

L’ audio è garantito da driver molto grandi e dal sistema di soppressione del rumore, che si basa su due microfoni, che lavorano in sincronia.I driver sono da 14 mm e sono abbinati ad una camera di risonanza, che esalta le frequenze basse.

La soppressione del rumore è molto efficiente, ma non ostacola l’uso degli auricolari nella vita di tutti i giorni: basta premere sull’auricolare sinistro per attivare la modalità “awareness” e poter sentire i suoni che arrivano dall’ambiente che ci circonda.

Durante le conversazioni, invece, ci sono 3 microfoni in azione per sopprimere il rumore, mentre un algoritmo basato sul riconoscimento della voce ottimizza la qualità delle conversazioni e rende la voce chiara e cristallina.

L’ abbinamento è facilissimo, perché basta avvicinare gli auricolari ad un dispositivo Huawei o inserirli in un connettore USB C.

Inserendo gli auricolari nel connettore USB C bastano 5 minuti di ricarica per 5 ore di riproduzione musicale.

Recensione Huawei Freelace Pro

A proposito di batteria: con una singola carica si arriva a 24 ore di utilizzo senza la soppressione del rumore, mentre con il sistema di cancellazione del rumore attivo la batteria dura 16 ore.

Nell’ utilizzo di tutti i giorni, basta premere due volte il pulsante di accensione per cambiare dispositivo e passare all’ultimo a cui ci si è collegati.

L’ultimo dettaglio che posso sottolineare è la bassa latenza, che viene attivata automaticamente quando gli auricolari sono utilizzati insieme ad un videogioco.

Recensione Huawei Freelace Pro, le conclusioni

Questi auricolari presuppongono che vi piaccia il “laccio” che li collega, se superate questo dettaglio, la loro qualità audio è davvero eccellente.

Ecco perché la recensione Huawei Freelace Pro raccoglie un voto complessivamente positivo, anche perché c’è un ottimo rapporto qualità prezzo, a 119 euro.

Io preferisco HUAWEI FreeBuds Pro, ma anche questa è una soluzione molto interessante.


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