Recensione Fibit Charge 3, la smartband ad un passo dalla perfezione

Mister Gadget Team12 Novembre 2018

Mi sono preso un po’ di tempo per la recensione fitbit charge 3: è l’ultima proposta del marchio americano e nella mia prova si è rivelata una delle migliori smartband in assoluto tra quelle provate di recente.

Stoppo subito voi che avete la tentazione di buttarla sul prezzo: è vero, Fitbit Charge 3  è considerevolmente più costosa rispetto a ciò che propongono alcuni brand cinesi, ma qui si entra nel tema di sviluppo, assistenza, materiali, applicazione a supporto, integrazioni con  le terze parti e apriamo un discorso  infinito.

Diciamo che se la vostra inclinazione è di acquistare una smartband a 20 euro, questo non è il dispositivo per voi.

Se invece volete qualcosa di più completo, con una cura del software elevata e desiderate avere al polso più di un contapassi, allora questa è per voi un’opzione eccellente.

Recensione Fibit Charge 3

COSA MI PIACE

  • Schermo più grande
  • Maggiore autonomia
  • Design accattivante
  • Swimproof
  • Sensore SpO2 
  • Nella versione “special edition” pagamenti NFC 

COSA NON MI PIACE

  • No GPS
  • Connettore proprietario
  • Schermo monocromatico

Un motivo per comprarlo

Difficile indicarne uno solo, ma metterei su tutti il sensore per SpO2, che riesce a misurare l’ossigeno nel sangue e per questo è in grado di individuare le apnee notturne, che sono patologia molto diffusa, ma difficile da individuare.

Recensione Fibit Charge 3

Un dettaglio che non mi piace

La mancanza di GPS a bordo. Per  misurare i vostri tracciati vi serve il telefonino, dettaglio che per molti può risultare scomodo e si può ascrivere come il principale difetto di Fitbit Charge 3.

La scheda tecnica di Fitbit Charge 3

  • Materiale: alluminio
  • Protezione: fino a 5 atmosfere
  • Impermeabile fino a 50 metri
  • Durata batteria: 7 giorni
  • NFC: solo nella versione “special edition”
  • GPS: No
  • Attività monitorate: calorie bruciate, passi fatti, distanza percorsa, attività/inattività, ore di sonno, qualità del sonno, piani saliti, battito cardiaco
  • Sport rilevati: corsa, bici, nuoto, tapis roulant, pesi, esercizi a intervalli
  • Peso: 29,94 grammi
  • Dimensioni cassa: 246,88 x 11,93 x 21,29 mm (H x P x L)
Recensione Fibit Charge 3

Recensione Fitbit Charge 3, la mia prova

Non sono un atleta, questo è bene sottolinearlo: non faccio allenamenti a cadenza regolare, per cui non ho potuto verificare tutte le funzioni disponibili su Fitbit Charge 3, in alcuni casi mi devo affidare alla descrizione delle sue opzioni data dal costruttore.

Vi posso però dire che il dispositivo è bello, soprattutto perché leggerissimo e compatto: un salto in avanti nel design e nelle prestazioni rispetto al modello Fitbit Charge 2, di cui abbiamo parlato tempo fa. 

Già allora vi raccontai di un prodotto tra i migliori dei mercati, adesso è stato fatto un passo in più e siamo vicini alla perfezione.

Dico vicini perché qualche difettuccio comunque c’è ma è del tutto accettabile: il primo “problema” penso verrà risolto con aggiornamento software, perché Fitbit Charge 3 non va automaticamente in pausa nella corsa quando ci si ferma al semaforo, cosa che fanno gli altri prodotti della casa. E’ facile pensare che vedremo questa opzione implementata con una prossima versione del software.

Recensione Fibit Charge 3

La misurazione del battito cardiaco, poi, ha un leggero scarto (per difetto) rispetto ai prodotti che vengono considerati punti di riferimento sul mercato. Nel mio caso, nella comparazione con Polar H10 ci sono 4 o 5 battiti di differenza: a fronte di 155 battiti sul Polar durante una corsa, ne avevo 150 sul fitbit ma tutto sommato è scarto più che accettabile.

Vi ho già scritto nella scheda tecnica quali sono le attività fisiche misurate, dalla corsa al tapis roulant, passando per la bici, i pesi, il nuovo e gli esercizi ad intervallo.

Quando misurate l’attività sportiva, sarete in grado di tracciare la quantità di calorie bruciate, quanto è durata la vostra attività, per poi avere tutte le informazioni più precise sincronizzando l’applicazione sul cellulare.

La compatibilità con il nuoto e la possibilità di usarlo anche in acqua, con una resistenza fino a 50 metri è forse il salto in avanti più significativo, perché avrete un prodotto completo e preciso ad un prezzo inferiore rispetto ai modelli più prestigiosi IonicVersa.

Ma il Fitbit Charge 3 ha nel suo DNA il fatto di non essere solo uno smart tracker, ma qualcosa di più.

In primo luogo va detto che il display è touch, oggi è del 30% più grande rispetto al modello 2 e che si abbina ad un tasto “virtuale” posizionato sul lato del dispositivo che funziona semplicemente toccandolo.

Recensione Fibit Charge 3

Grazie alla combinazione tra il touchscreen e il bottone virtuale potete navigare nel menù che offre diverse opzioni.

Dico “bottone virtuale”, perché non c’è un movimento meccanico quando si preme, ma una soluzione che reagisce al tocco dell’utente, restituendo un feedback aptico che simula  il movimento di un bottone.

In più va aggiunta la compatibilità anche con i cinturini di terze parti, che rende la proposta ancora più varia e colorata.

Tutti i materiali usati da Fitbit sono di prima qualità e completamente anallergici.

Ma cosa offre Fitbit Charge 3 a chi lo usa tutti i giorni?

C’è un programma dedicato al vostro relax, con un’attività che può durare 2 oppure 5 minuti durante i quali gestire la respirazione seguendo le indicazioni che vi vengono date sullo schermo.

Recensione Fibit Charge 3

Con un tocco “in direzione laterale” sullo schermo potete accedere al timer e alle sveglie, ma potete anche visualizzare le previsioni del tempo e infine gestire le impostazioni del Charge 3.

Importante il tema delle notifiche, perché grazie ad un aggiornamento degli ultimi giorni ora è possibile usarle in modo interattivo, ma solo per gli utenti Android.

Sui telefoni con il software di Google è infatti possibile accettare o respingere le chiamate, così come usare risposte veloci ai messaggi in ingresso.

Bisogna ricordare anche che oltre alle informazioni che vengono mostrate direttamente sul display, c’è una quantità di dati importante che viene invece rilevata e poi sincronizzata con il proprio telefono, sui temi più diversi.

Recensione Fibit Charge 3

Parto dal sonno: questo è uno degli aspetti importanti legati all’area benessere, una delle direzioni abbracciate da Fitbit  con i nuovi prodotti Ionic e Versa.

Il Fitbit Charge 3 è in grado di misura SpO2, cioè il grado di ossigenazione del sangue. E’ un parametro che può aiutare ad individuare un’insidia per la nostra salute, le apnee notturne, che sono difficili da individuare. Questo è uno dei dettagli che possono fare la differenza.

Al momento non c’è ancora una certificazione per questa opzione, non sappiamo ancora quando sarà disponibile, ma va tenuto conto del potenziale molto rilevante.

Per le donne, invece, c’è una misurazione del ciclo, con la capacità di calcolare i periodi di ovulazioni.

Nell’uso di tutti i giorni la differenza più significativa viene dal display più grande, che rende le informazioni più leggibili e rende più utili anche le notifiche in arrivo dallo smartphone.

Altrettanto rilevante è la durata della batteria, che arriva a 7 giorni e la promessa fatta dal costruttore ha trovato riscontri nel mio uso quotidiano.

Recensione Fitbit Charge 3: conclusioni

Il nuovo Fibit Charge 3 è un prodotto completo, performante, in grado di fornire tutto ciò che ci si aspetta quando si vuole tracciare la propria attività fisica, ma grazie al miglioramento delle notifiche oggi diventa un’alternativa interessante al classico smartwatch.

Nella versione Special Edition funziona anche come strumento di pagamento e questa è la vera ciliegina sulla torta. 

Non ho dubbi, il Fitbit Charge 3 è promosso.

Prezzi e disponibilità

Il prezzo ufficiale di Fitbit Charge 3 è di 149,99 euro per la sua versione standard, di 179,99 euro per la special edition. Su Amazon ho trovato una curiosa versione rosa al prezzo di 167 euro, basta CLICCARE QUI!