Galaxy S7 Edge, il capolavoro di Samsung

Luca Viscardi2 Marzo 2016
Galaxy S7 Edge, il capolavoro di Samsung

Dopo 24 ore di utilizzo, non ho grossi dubbi: Galaxy S7 Edge è il capolavoro di Samsung, il punto di arrivo di un percorso accidentato, che tra alti e bassi ha sfornato di anno in anno i prodotti di punta del colosso coreano e che nel 2016 presenta un prodotto in cui è difficile trovare qualche aspetto da criticare.

Già a Barcellona, nei pochi minuti in cui avevo maneggiato il nuovo Galaxy dopo la presentazione, avevo maturato la sensazione che questo fosse il prodotto che molti aspettavano da anni; sono bastate poche ore di utilizzo per averne la conferma e per ritenere che la vera difficoltà in futuro sarà andare oltre un oggetto di questo tipo.

Galaxy S7 - 6

Chi legge Mister Gadget lo sa: io ho trovato i Galaxy S6 (sia Flat che Edge) due prodotti strepitosi, ma c’erano ancora ombre, come la batteria e la mancanza di un’espansione di memoria.  Il nuovo modello ha risolto anche quei dubbi, con una dotazione molto più adeguata da 3000 e da 3600 mAh, con l’espansione di memoria sullo stesso cassetto della sim.

Ma l’operazione fatta da Samsung non è solo basata sulle specifiche tecniche: il nuovo Edge ha uno schermo più grande e la misura da 5.5 pollici secondo me è semplicemente perfetta. E non solo, perché il modello in arrivo a breve risolve anche il problema del comfort: il primo edge aveva lati molto spigolosi, che rendevano la presa poco sicura e anche poco gradevole.

Galaxy S7 - 4

Nella nuova versione, invece, i bordi sono più “tondi” e la presa è meno problematica.

L’esperienza d’uso cambia significativamente rispetto al Galaxy S6, Flat o Edge che sia? Onestamente no, se avete uno dei due modelli dello scorso anno, potete stare tranquilli. Il nuovo Galaxy migliora molti aspetti, ma nell’uso di tutti i giorni non ci sono novità stravolgenti. Per rispondere alla domanda che molti mi hanno rivolto: vale la pena fare l’upgrade? Questa è una scelta tutta vostra, non credo possa decidere per voi chi fa le recensioni; io credo che questo sia il miglior android in assoluto da comprare da qui in avanti, le altre valutazioni sono del tutto personali.

Galaxy S7 - 9

Entriamo un po’ nella parte tecnica: Galaxy S7 Edge adotta un processore Exynos 8890, con 8 core, sono due quad-core abbinati, con un clock che arriva fino a 2.30 ghz. CI sono 4 gb di ram, ma la gestione rimane molto simile a quella dei prodotti precedenti: c’è un giga in più di memoria, ma con il telefono “a riposo”, c’è comunque il 69% della ram occupata. Non c’è niente da fare: più sono grandi le risorse e più il sistema ne chiede per funzionare.

Scordiamoci l’idea di un telefono che possa funzionare occupando solo una piccola parte della ram.

E’ indubbio che Galaxy S7 sia veloce, reattivo, preciso, con un display semplicemente mostruoso: è vero, Samsung dopa un po’ la taratura dei colori, un po’ come sky fa quando ci mostra i campi di calcio; le tonalità sono sempre un po’ sature, ma sono comunque un piacere per gli occhi.

Galaxy S7 - 5

La fotocamera invece è tema su cui mi soffermerei un attimo: Samsung ha introdotto i dual pixel, riducendo la potenza del sensore, che è passato da 16 a 12 mpx. Il risultato nelle foto notturne è impressionante, mentre in quelle diurne il Galaxy S7 Edge è quasi sempre migliore nella definizione dei dettagli, soprattutto quando si usa lo zoom in maniera spinta. Come spesso accade quando escono prodotti così importanti, mi aspetto aggiornamenti last minute per correggere alcuni aspetti, immagino che la fotocamera sia tra quelli da mettere a punto.

In notturna non c’è competizione, è il numero 1 in assoluto, nelle foto diurne i risultati sono ottimi, ma non ci sono miglioramenti significativi rispetto ai modelli precedenti.

scatto realizzato con S7
scatto realizzato con S7

La batteria invece è veramente a posto: se nei modelli 2015 c’era da storcere il naso, adesso invece non c’è nulla da dire. Ieri dopo il primo giorno di utilizzo, maltrattando il telefono tutto il giorno, sono arrivato a sera con il 30% di carica.

E il display? Torniamo un attimo su una delle novità più sbandierate, l’active display o display always on. Mi piace la possibilità di personalizzare le schermate che si vedono, aggiungendo anche sfondi, ma c’è da dire che le notifiche che appaiono sono solo quelle di chiamate e messaggi persi, non ci sono interazioni con i social o (ad esempio) con whatsapp. Per intenderci, non è nemmeno lontanamente paragonabile con l’active display di Motorola, che è più completo ed è anche “attivo” nel vero senso della parola, dato che basta un click per accedere alle applicazioni di cui si è ricevuta notifica.

samsung active display

L’implementazione di Samsung è interessante, bella da vedere, ma forse si potrebbe pensare ad una versione più interattiva ed utile per attivare scorciatoie.

Migliorata la velocità del sensore di impronte digitali, forse è la volta buona. Fino a ieri, il sensore di Samsung era forse il meno preciso in circolazione: la nuova versione sembra invece più reattiva e precisa nella lettura, ma questo si potrà verificare solo nel tempo.

Non ho ancora verificato la tenuta della certificazione IP68, appena cado in una piscina vi faccio sapere come va. Comoda anche la ricarica rapida, peccato non sia adottata la versione 3.0, perché Galaxy S7 usa la versione 2.0, che porta al 60% di capacità in 30 minuti.

Proseguo la prova, sapete che amo approfondire con diversi giorni di utilizzo i miei test, ma le prime ore sono di piena soddisfazione.


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