Apple iPad 2017 non supporta “hey Siri” sempre in ascolto

Luca Viscardi10 Maggio 2017

Sto provando da qualche settimana il nuovo iPad 9.7 2017, con cui mi trovo molto bene, per la sua semplicità e completezza. E’ vero,  le dimensioni sono un piccolo passo indietro rispetto ad iPad Air 2, così come la dotazione tecnica è leggermente meno sofisticata rispetto ai modelli Pro, in particolare per la mancanza del display true Tone, che dal mio punto di vista è il vero svantaggio per gli utenti.

Però bisogna ricordare che con questo modello Apple ha pensato più alle famiglie, ad un uso domestico meno sofisticato  e anche per questo ha ridotto il prezzo per la prima volta dopo tanti anni.

E’ evidente che qualche compromesso, davanti ad un prodotto con un prezzo più contenuto si debba accettare: quello che in realtà mi incuriosisce è il fatto che iPad 9.7 abbia la stessa dotazione di iPhone 6s e di iPhone SE, ovvero il processore A9 combinato con il coprocessore M9, eppure, a differenza dei due smartphone non è disponibile la possibilità di “svegliare” Siri, l’assistente virtuale, con il comando ormai diventato iconico “Hey Siri”.

Per essere sinceri, questa opzione manca anche all’iPad Pro da 12.9 pollici, mentre è disponibile su quello da 9.7 pollici. Il tutto è un po’ strano, perché non si capisce bene con quale logica la funziona sia resa (o meno) disponibile su iPad.

Uno dei dettagli da ricordare è che il presupposto fondamentale perché gli apparati possano offrire questa funzione è la presenza del co-processore M9 o di soluzioni successive. Per tutti gli altri modelli, quelli precedenti al co-processore M9, il richiamo vocale di Siri esiste e funziona solo quando il dispositivo è collegato ad una presa elettrica.

E’ infatti disponibile su iPhone 6s, iPhone 7, iPhone SE e iPad Pro 9.7, chissà quale misteriosa ragione invece ha indotto ad eliminare l’opzione sugli altri modelli che potenzialmente supportano il servizio.

Per essere sincero, non ne sento molto la mancanza, perché dentro casa è difficile che abbia impedimenti tali da non riuscire a premere il tasto centrale. Nel caso dello smartphone, l’uso in macchina rende la funzione molto utile, non vedo la stessa necessità su iPad, ma la curiosità sulle ragioni della scelta rimane.


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