Da oggi si attiva Immuni in tutta Italia

Mister Gadget Team15 Giugno 2020
immuni e Huawei

Con il 15 giugno arriva la data fatidica, quella in cui si attiva Immuni in tutta Italia, garantendo così un monitoraggio attivo sulla diffusione del virus nel paese.

Il riferimento generico al “virus” è ovviamente quello che oggi per convenzione si riserva al covid 19, ormai indicato da tutti come il “coronavirus”.

Dopo le prime due settimane di test, ridotto solo ad alcune regioni, oggi l’attività di contact tracing viene estesa a tutta l’italia.

A coloro che avessero ancora dubbi per la privacy, consiglio di ascoltare il podcast dedicato all’argomento che trovate qui sotto.

Ascolta “Immuni, la app Anti-covid: perché la privacy non è un problema.” su Spreaker.

Ripeto con forza quanto ho già espresso nei giorni scorsi: non esiste alcuna evidenza nel codice di una gestione scorretta dei dati o di violazione della privacy degli utenti.

Tutte le teorie complottiste, sono semplicemente fantasie prodotte da chi non ha competenza, perché nelle righe di codice non c’è alcun travaso di dati o registrazione di informazioni personali.

Nei telefoni Android, viene chiesta autorizzazione ad usare il GPS solo perché Bluetooth e GPS funzionano insieme, ma non c’è alcuna registrazione dei dati GPS nella app.

Nel mondo di Apple, la app funziona sugli iPhone che sono dotati di iOS 13.5 e quindi può essere utilizzata sui modelli da iPhone 6s in poi.

Si sta facendo pressione su Apple perché vengano resi compatibili anche i modelli precedenti ma per ora non é possibile.

Immuni è sicura, anonima, efficiente.

E’ del tutto infondata anche la famosa teoria del 70% di adozione perché funzioni: secondo le analisi più recenti anche un’adozione estremamente più bassa sarebbe sufficiente, a patto che alcuni cluster vengano coperti con un tasso elevato.

Mi Spiego meglio: se l’adozione generale fosse del 30/40%, ma nelle grandi aree urbane la percentuale salisse considerevolmente, lo strumento avrebbe comunque più efficacia dove serve, ovvero nei luoghi in cui le persone hanno più possibilità di incontro fugace di cui è difficile tenere traccia.

Per cui non esiste alcuna ragione logica per denigrare la app, i cui dati verranno comunque eliminati entro fine anno: nella peggiore delle ipotesi, potrebbe non funzionare.

Ma non è costata niente allo stato, non è costata nulla a noi, al massimo ci vogliono pochi secondi per scaricarla e potrebbe non risultare decisiva.

In compenso, insieme a tutte le altre misure prese, contribuisce ad una ripresa più sicura e a scongiurare, ove ce ne fosse bisogno, un’ulteriore esplosione incontrollata del virus.

Io non ho dubbi. Già scaricata e attivata. E’ un dovere civico, ma anche morale. Le altre sono tecnicamente definite “seghe mentali”.

Ah, dimenticavo: per quelli che è tutto brutto e siamo sempre i peggiori, questa è una delle prime app al mondo attivate con le API di Apple e Google. Giusto per conoscenza, interagisce anche quelle di altri paesi che usano la stessa tecnologia.


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