Alcune riflessioni su iPhone 11 e il keynote di Apple

Mister Gadget11 Settembre 2019

Siamo al day after, vi riporto le mie riflessioni del giorno dopo, quelle che accompagnano il keynote di Apple e la presentazione di iPhone 11.

Avete visto le reazioni on line? Tutto come da copione. Ci fosse un solo messaggio da cui sono rimasto colpito. Un coro unanime di scherno per iPhone e per le novità di Apple, ma non possiamo dire che questo sia un atteggiamento sorprendente degli utenti della rete.

Chi invece mi ha sorpreso è l’iPhone 11 Pro, perché le immagini che avevo visto in passato mi avevano lasciato abbastanza perplesso e invece il risultato finale è più gradevole, pur non essendo questo il miglior iphone dal punto di vista del design.

Non so se questo sia l’ultimo lavoro di Joni Ive o il primo del team che subentra dopo il suo addio, ma sul fronte del design Apple può e deve fare molto di più.

E’ anche vero che iPhone 11 Pro chiude il classico ciclo di tre anni a cui ormai ci siamo abituati e possiamo aspettarci un’evoluzione significativa con il modello del prossimo anno.

I dati sono chiari ed inequivocabili: il ciclo di vita di un iPhone è oggi di circa 3 anni per gli utenti adulti, i più numerosi, quelli che fanno il mercato e hanno potere di spesa.

Per quale ragione un’azienda dovrebbe rinnovare i propri prodotti con un ciclo più breve? Ora che questa condizione è chiara, vorrei capire perché ogni anno dobbiamo assistere alla litania di chi si lamenta per un design simile al precedente.

iPhone 11 migliore dove serve: la fotocamera

Sono abituato a guardare la sostanza dei prodotti e dentro iPhone 11, sia nella versione normale che in quella “Pro” se ne trova davvero tanta.

In primo luogo per il processore, che consuma addirittura il 30% in meno per alcune delle sue funzioni e migliora del 20% la sua prestazione.

Il nuovo A13 Bionic potenzia l’uso di intelligenza artificiale, rendendo più veloci molte delle operazioni che vengono fatte dal telefono.

Ma la novità più rilevante è data dalle fotocamere perché i 3 sensori da 12 mpx hanno focali diverse ma sono perfettamente combinate tra loro e permettono di passare da una all’altra anche durante la registrazione di video.

Questo dettaglio non è una novità assoluta, ma è molto interessante il fatto che alcune app come FilMiC siano in grado di registrare tutti i flussi contemporaneamente e poi di usarli per il montaggio dei video sfruttando le diverse inquadrature.

Dalle immagini mostrate ieri durante il keynote si evince una qualità degli scatti superlativa, sono curioso di verificare sul campo come si comporta iPhone. Peccato solo che Tim Cook e la sua squadra non raccolga il mio appello per poter fruire di scatti a 16:9 con la app nativa del telefono.

Apple Watch 5 migliora lo smartwatch perfetto

In questi giorni sto usando il nuovo Samsung Galaxy Active Watch 2, che è il miglior prodotto da usare con un telefono Android ma, pur essendo così bello, non può competere con Apple Watch per numero di app, per. le funzionalità avanzate e per la compatibilità con gli strumenti di smart home che invece offre Apple Watch 4.

Il nuovo modello presenta display che rimane sempre acceso, senza intaccare la durata della batteria.

Per il resto è interessante il fatto che all’apple store si possa combinare la cassa con qualunque tipo di cinturino

Nuovo iPad 10.2

La vera novità sta nella dimensione dello schermo e nella compatibilità con la smart keyboard, ma il vero punto di forza è il nuovo sistema operativo iPadOS.

Interessante soprattutto per il prezzo, che mette alcuni concorrenti fuori gioco. Curiosità; questo è l’unico prodotto che costa meno in Italia che in USA.

AppleTV+ e Apple Arcade hanno prezzi super

Subito dopo l’evento di Apple di ieri, le azioni di Netflix, Hulu e di altre piattaforme video hanno subito un crollo. Chi si sarebbe aspettato un prezzo così aggressivo?

Non durerà per sempre, ci saranno rimoduluzioni, ma intanto il prezzo è lì e con due servizi si paga meno di quello che chiede ogni mese Netflix. La guerra è aperta.

All’inizio forse i titoli non saranno tantissimi, ma Apple non è entrata nel mercato per fare da comprimaria. Ne vedremo delle belle.

Cosa penso dei nuovi prodotti

iPhone sarà un successo, come al solito, anche se la valutazione complessiva è condizionata dal salto di prezzo. Se quello americano da 699 euro è spettacolare, i quasi 200 euro in più necessari per l’acquisto in Italia rendono l’acquisto meno appetibile per molti utenti.

Sarebbe curioso capire perché siamo così penalizzati, la sola tassa sui supporti non basta per giustificare quella differenza.

Lo stesso discorso vale anche per iPhone 11 Pro, che costa quasi 200 euro in più rispetto al prezzo americano.

Ma questo non cambia la percezione complessiva su Apple e i suoi prodotti. Che costino di più non lo scopriamo oggi, ma è da sottolineare quello che molti dimenticano: l’assistenza fornita i clienti è stellare, gli aggiornamenti dei telefoni vengono garantiti negli anni e i dispositivi di due anni fa competono per le loro prestazioni con gli smartphone di oggi.

Fotocamera e batteria migliori incidono nell’esperienza quotidiana, le novità di iOS 13 e la potenza dell’ecosistema Apple faranno il resto.

Lo so, siamo rimasti in pochi tra coloro che scrivono di tecnologia ad avere una passione manifesta per Apple e i suoi prodotti. Mi chiedo però perché (quando incontro i colleghi che magnificano altri marchi), alla fine sul tavolo appaiono quasi sempre iPhone.

Obbligo professionale, è chiaro.


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