Due settimane con LG G Flex 2, la recensione

Luca Viscardi19 Maggio 2015
Due settimane con LG G Flex 2, la recensione

Ho maltrattato un po’ il nuovo (relativamente) LG G FLEX 2 e dopo due settimane sono in grado di trarre qualche conclusione sull’esperienza di utlizzo di un prodotto che è difficilissimo valutare.

Dico difficile, perché è difficile prescindere dal posizionamento di prezzo, che inevitabilmente condiziona il giudizio finale. Trovo che sia anche molto difficile scindere le valutazioni sul telefono e il potenziale commerciale, cioè dare un voto senza considerare che cosa altro offra il mercato a quel prezzo.

Avrete capito che nel complesso ho qualche perplessità sul telefono, ma non sulla qualità con cui è costruito, ma sulla sua capacità di attirare gli utenti proprio quando allo stesso prezzo esce il nuovo G4. Prezzo: ho toccato un altro tasto un po’ dolente. Il cartellino ufficiale di G Flex 2 è di 699 euro, ma basta digitare il nome del telefono su google e scegliere il tasto “shopping” per trovare lo stesso modello a 496 euro. Anche questa fluttuazione dei prezzi probabilmente non aiuta.

Ma sgombrando da tutte le premesse sul potenziale commerciale e occupandoci solo di dettagli tecnici, questo G Flex 2 è un deciso passo avanti rispetto al primo modello, che era secondo me un puro esercizio di stile con pochissima sostanza.

LG G Flex 2 - 3

La seconda versione con schermo curvo è invece un deciso passo avanti perché la misura più contenuta lo rende estremamente più maneggevole e in più il display ha oggi una definizione adatta ad un prodotto di alta gamma. Penso che per telefoni con questo prezzo oggi non si possa più andare sotto il FullHD e in effetti G Flex 2 offre una definizione a 1920 x 1080. Rispetto al primo modello risolve anche il problema delle righe che si vedevano chiaramente quando si guardavano video con colori chiari. Oggi la qualità dello schermo è migliorata drasticamente.

LG G Flex 2 - 13

Il software è lo stesso di G3; anche in questo caso un passo avanti rispetto al primo G flex, ma con il problema di avere sul mercato il concorrente G4 che ha un’interfaccia rinnovata. Però rispetto al G3 non ha i frequenti refresh della home page ed è sempre reattivo e veloce.

LG G Flex 2 - 18

Un tema di dibattito frequente è la scelta di LG di usare lo snapdragon 810, abbandonato per il G4 e scartato da molti altri produttori. L’esperienza credo che cambi molto a seconda dell’uso che si fa del telefono. Io con il tempo che ho passato con G Flex 2 per le mani non ho mai avuto momenti di surriscaldamento “drammatici”, ma devo dire che uso poco i giochi o comunque applicazioni molto impegnative. Il giudizio cambia drasticamente mettendo in pista giochi un po’ esosi, come real racing 3. Non solo il processore scalda drasticamente, ma in più aggiungo che gestisce con fatica le richieste del software e spesso è “scattoso”, effetto che da un po’ non vedevo sugli smartphones. La cosa che colpisce di più di questo Snapdragon 810 è che i risultati dei test sono molto ballerini, a seconda dei momenti hanno risultati ottimali o mediocri. Bisogna lavorarci ancora molto.

LG G Flex 2 - 9

La batteria: ho letto giudizi drammatici su questo apparato per la batteria, che in realtà ha un’autonomia “average”, si comporta come molti prodotti in circolazione, con una durata che copre un giorno intero, ma di sicuro c’è un autonomia inferiore al primo G Flex, che aveva una batteria da 3500 mAh. Però c’è da dire che nel G Flex 2 la batteria dura molto di più di quanto faccia sul G3, pur avendo la stessa capacità. E’ impressionante la differenza tra G3 e G Flex 2 nel consumo quando si guardano video clip. Mentre in 90 minuti il G Flex 2 scendo solo del 13.14% il G3 crolla di oltre il 30%, ma qui è il display QHD che ha i suoi lati negativi.

LG G Flex 2 - 8

La fotocamera è invece identica a G3 e molto meglio del primo G Flex, in questo campo non c’è competizione con il primo modello presentato da LG. Migliorata anche la fotocamera frontale, con una qualità migliore dei selfie. Facile per altro scattarne uno con un semplice movimento della mano.

Ricezione discreta, anche se LG non rappresenta il top per questo particolare aspetto, almeno nei modelli presentati fino ad ora.

Però, per concludere, la vera discriminante rimane l’interesse per il display curvo. Se non è un dettaglio fondamentale, come riuscirà questo telefono a competere con G3 che costa meno e G4 che invece ha caratteristiche migliori? Ce lo dirà il mercato.


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