Asus Zenfone 2: prova terminata

Luca Viscardi12 Maggio 2015

Dopo un paio di settimane ho concluso la prova del nuovo asus zenfone 2, che proprio in questi giorni raggiunge i negozi italiani, con due versioni, che si differenziano nel prezzo e nell’hardware, perché una ha una dimensione più compatta da 5 pollici e una dotazione meno “aggressiva”, mentre le versione che sto provando io ha un display da 5.5 pollici, addirittura 4 gb di ram.

asus zenfone 2 - 11

Ovviamente, la prova e la valutazione si riferiscono proprio al modello ZE551ML. Come sempre, cerchiamo di andare con ordine. Non ci sono dubbi sul fatto che l’hardware sia di ottimo livello, con un processore Intel Atom in versione quad core, ma con un clock da ben 2.3 ghz, che ben si sposano con i 4GB di ram. Il risultato è un telefono fluido e sempre reattivo.

Il display da 5.5 pollici ha dimensione oltremodo generosa e una buona qualità; qualcuno lamenta che non sia QHD, ma ricordo che questo telefono costa 349 euro e offre prestazioni elevatissime. Perché inseguire specifiche senza senso, che servirebbero solo a peggiorare l’autonomia? La definizione fullHD del pannello è più che buona per un’esperienza d’uso su mobile.

asus zenfone 2 - 13

Il software mi piace molto nella sostanza, un po’ meno nella forma, perché ho già scritto che non mi piace la scelta grafica che avvicina l’interfaccia ad una sorta di gioco, apprezzo di più quando la grafica è più minimal e rigorosa, ma non c’è alcun dubbio sul fatto che il telefono sia veloce, reattivo e pieno zeppo di soluzioni funzionali e in alcuni casi pure fantasiose. Provate ad usare il sistema automatico di riordino delle app per capire di cosa vi sto parlando: il telefono riconosce la categoria di appartenenza delle app (svago, viaggio, musica) e le aggrega in cartelle senza che voi dobbiate fare niente.

asus zenfone 2 - 4

La fotocamera è discreta, direi che la classificazione corretta è “nella norma”, con buoni scatti in presenza di luce, risultati mediocri con illuminazione scarsa. Il tempo di messa a fuoco è discreto, ma non aspettatevi una sensore “blazing fast”.

La batteria è come la fotocamera, buona con un’autonomia che vi permetterà senza stress di arrivare alla fine di una giornata.

La ricezione  è nella norma, con un tempo di riaggancio abbastanza rapido.

Non mi esprimo sul design, perché ho qualche perplessità sulla scelta di “fotocopiare” il lavoro di LG per un prodotto così completo, forse non c’era bisogno di farlo.

Va sottolineato infine uno dei temi principali, il prezzo: con 349 euro portate a casa uno smartphone che offre molto di più di quello che chiede, se comparate con i competitors. On line siamo addirittura intorno ai 300 euro, non credo ci sia di meglio in giro in questo momento a quel prezzo (se non top di gamma della stagione scorsa). Se sceglierete di comprarlo, non avrete rimpianti.


I bestseller della settimana

Registrati alla newsletter e diventa un tech-lover