Cosa è l’affiliate marketing?

da Mister Gadget Team12 Gennaio 2021

L’affiliate marketing è un accordo commerciale tra due siti, in cui il primo sito detto “merchant”, riconosce al secondo sito detto “affiliato”, una commissione sulle vendite generate a seguito dell’adesione al programma di affiliazione.

Il sito affiliato, aderendo al programma d’affiliazione, dietro compenso, promuove i prodotti o servizi del merchant attraverso le pagine del proprio sito.

Ad esempio un sito editoriale affiliato inserisce dei link che, se cliccati dai suoi utenti, li portano direttamente al sito e-commerce per acquistare un certo bene o servizio e per ogni acquisto effettuato il sito e-commerce riconosce al sito editoriale affiliato una % sulle vendite che gli ha procurato.

Le transazioni economiche tra merchant e siti affiliati sono gestite in modo automatizzato grazie ad una piattaforma digitale (detta piattaforma di affiliazione o affiliate network) che permette al merchant di monitorare le performance di ogni singolo affiliato e al singolo affiliato di verificare le vendite che ha procurato al merchant e le commissioni che ha maturato.

Le performance e quindi i guadagni per gli affiliati, variano in modo significativo in base alle caratteristiche del prodotto o servizio offerto dal merchant e alle caratteristiche degli utenti del sito affiliato che devono essere il più possibile in target, ovvero potenzialmente interessati all’offerta del merchant, e sufficientemente numerosi da compensare il Click-Through Rate (CTR), ossia quanti cliccano sul link e vanno sul sito del merchant per acquistare, che è notoriamente contenuto, nell’ordine dello zero,X%.

Per questo motivo aderiscono ai programmi d’affiliazione soprattutto i principali blog e siti verticali di settore, i siti di recensioni e aggregatori d’informazioni, che trattano specifici temi rilevanti per i prodotti/servizi venduti dal merchant. Merchant che sono per lo più sono siti di e-commerce.

Le percentuali che il merchant riconosce all’affiliato variano molto a seconda di qual è la propensione all’acquisto online del prodotto ed alla marginalità che ha il merchant stesso.

Ad esempio sono molto basse per gli oggetti tecnologici, che vengono facilmente acquistati su internet e sui cui il merchat ha bassi margini, mentre sono alte per l’abbigliamento, che non viene acquistate tradizionalmente online e su cui il merchant ha margini maggiori.

Ma ci sono anche altre modalità di remunerazione, come nel caso dei servizi per la connessione internet o gli abbonamenti telefoniche, dove non vengono riconosciute percentuali, ma un compenso fisso per ogni contratto sottoscritto.

Altri programmi di affiliazione, come ad esempio quelli dei comparatori di prezzo, prevedono invece compensi basati semplicemente sul numero di persone che hanno cliccato sul link. 

L’affiliato riceve il compenso, inferiore, anche se non è stato effettivamente comprato il prodotto linkato, ma un altro articolo, perché viene registrato cosà fa l’utente sul sito del merchant (“sessione”) e conteggiati gli acquisti fatti durante quella sessione.

All’affiliato viene riconosciuta una commissione, ancora più bassa, anche nel caso in cui l’utente non ha fatto alcun acquisto durante la sessione, ma torna poi, in un secondo tempo (che può variare, a seconda del programma di affiliazione da 24 ore, ad un mese), sul sito del merchant (ovviamente senza passare per il link di un altro affiliato) e compra qualcosa.

I siti che aderiscono ai programmi di affiliazione non hanno alcun tipo di vincolo nei confronti dei merchant con cui lavorano e restano liberi di sceglie i propri contenuti in autonomia, non gli è richiesto di citare prodotti specifici o di pubblicare un numero minimo di link.

I siti editoriali aderisco ai programmi di affiliazione per guadagnare qualcosa, offrendo ai propri utenti un servizio, ossia la possibilità di acquistare immediatamente e facilmente un prodotto di loro interesse e agli utenti non costa nulla, ossia pagano lo stesso prezzo che avrebbero pagato andando sul sito del merchant o dopo una ricerca fatta su Google o perché lo conoscevano già.

Massimo P. Colombo


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