Cavi LAN ed Ethernet sono la stessa cosa? Facciamo chiarezza sui termini (mistergadget.tech)
Scopri la differenza tra protocolli e cablaggi per non sbagliare mai più l’acquisto del cavo giusto per la tua rete.
A meno di non essere un esperto di infrastrutture IT, configurare i dispositivi di casa — che si tratti di un PC, di una Smart TV o di una console — può rivelarsi una sfida frustrante. Spesso ci si ritrova sommersi da tutorial su YouTube cercando di capire quale “filo” serva per collegare il router al resto del mondo. Una delle domande più frequenti è: i cavi LAN e i cavi Ethernet sono la stessa cosa? La risposta breve è: tutti i cavi Ethernet sono cavi LAN, ma non tutti i cavi LAN sono necessariamente cavi Ethernet. Sembra un gioco di parole, ma la differenza risiede nella tipologia di tecnologia a cui si riferiscono e nel modo in cui vengono utilizzati all’interno di un’architettura di rete.
Indice
LAN vs Ethernet: una questione di gerarchia
Per capire bene il concetto, dobbiamo definire i termini. LAN sta per Local Area Network (Rete Locale) ed è un termine che descrive una rete che connette dispositivi in un’area circoscritta: casa tua, l’ufficio o un intero edificio. Un “cavo LAN”, quindi, è un termine generico che indica qualsiasi cavo utilizzato per collegare computer, stampanti e router tra loro.
L’Ethernet, invece, è uno standard specifico di comunicazione (tecnicamente definito dalle specifiche IEEE 802.3) che domina le reti locali moderne. Quando parliamo di un cavo Ethernet, ci riferiamo a un cavo che rispetta determinati standard tecnici di velocità e costruzione. Esistono però altri tipi di cavi che possono fungere da cavi LAN in contesti specifici, come la fibra ottica, che viene utilizzata in configurazioni di rete particolari dove la velocità e la distanza superano le capacità del classico rame.
Il connettore RJ45: il “volto” dell’Ethernet
Un dettaglio fondamentale riguarda l’aspetto fisico. Se il tuo cavo LAN non termina con la classica clip in plastica trasparente chiamata RJ45, non entrerà mai nella porta Ethernet del tuo dispositivo. Su apparecchiature datate o molto specializzate, potresti trovare porte LAN che richiedono connettori diversi, ma lo standard RJ45 è ormai universale sulla quasi totalità dei dispositivi moderni. Ecco perché spesso le porte sul retro dei router sono etichettate indistintamente come “LAN” o “Ethernet”: oggi i cavi Ethernet che utilizziamo sono perfettamente intercambiabili tra queste definizioni.
Categorie e Prestazioni: da Cat5e a Cat8
I cavi Ethernet non sono tutti uguali. Anche se l’esterno può sembrare identico (spesso di colore blu, grigio o giallo), all’interno la struttura cambia drasticamente. Sono classificati in categorie (Cat5e, Cat6, Cat6a, Cat7 e la più recente Cat8), che determinano il livello di prestazioni in termini di larghezza di banda e velocità di trasmissione:
- Cat5e: Lo standard minimo, ormai quasi superato, capace di gestire 1 Gbps.
- Cat6/6a: Ideali per le case moderne e gli uffici, supportano fino a 10 Gbps a distanze ridotte.
- Cat7/8: Pensati per data center o utenti enthusiast che cercano il massimo della schermatura e velocità fino a 40 Gbps.
I moderni cavi LAN utilizzano queste classificazioni perché sono composti da quattro coppie di fili intrecciati (Twisted Pair), una struttura progettata per minimizzare le interferenze e garantire che i dati vengano trasmessi in modo affidabile.
Chi decide le regole? Gli standard internazionali
Dietro un semplice cavo di plastica si nasconde il lavoro di diverse organizzazioni globali che assicurano che il cavo comprato in Italia funzioni perfettamente con un router prodotto in Asia.
- ANSI e TIA: Negli Stati Uniti, definiscono serie come la ANSI/TIA-568, che copre la costruzione fisica e le prestazioni dei cavi.
- ISO e IEC: A livello internazionale, dettano standard come ISO/IEC 11801, garantendo la compatibilità globale dei cablaggi.
- IEEE: È l’istituto che definisce “come” i dati devono viaggiare su quei cavi (il linguaggio dell’Ethernet vero e proprio).
I nemici della velocità: interferenze e installazione
Anche con la migliore tecnologia disponibile nel 2026, le prestazioni reali possono essere influenzate da fattori esterni. La lunghezza del cavo è fondamentale: superati i 100 metri, il segnale degrada drasticamente senza un ripetitore.
Un altro pericolo è l’interferenza elettromagnetica (EMI) generata da altri dispositivi o cavi elettrici che passano troppo vicini (motivo per cui nelle installazioni professionali si usano cavi schermati come gli STP o gli FTP). Anche variabili come la temperatura e il modo in cui i cavi vengono piegati o schiacciati durante l’installazione possono compromettere la qualità del segnale. Se i tuoi cavi sono danneggiati o di categoria troppo bassa, non otterrai mai la velocità promessa dal tuo provider, indipendentemente dalla qualità della tua fibra ottica.