Il mercato degli smartphone pieghevoli è in declino? (mistergadget.tech)
l mercato degli smartphone pieghevoli rallenta nel 2025 con un calo delle spedizioni e vendite in flessione.
Per qualche anno sono stati raccontati come la “prossima rivoluzione” del settore mobile: schermi che si piegano, form factor trasformabili, esperienze ibride tra telefono e mini-tablet. Eppure il 2025 ha segnato un cambio di ritmo inatteso per i foldable. Dopo una fase di crescita sostenuta, il segmento ha registrato il primo vero rallentamento.
La domanda ora è semplice ma cruciale: si tratta di una flessione temporanea o di un segnale più profondo sul reale potenziale di questa categoria?
2025: il primo vero stop alla crescita degli smartphone pieghevoli
Secondo i dati diffusi da Counterpoint Research, le spedizioni di pannelli per smartphone pieghevoli dovrebbero calare di circa il 4% nel 2025, dopo un 2024 sostanzialmente piatto. Non parliamo quindi solo di crescita più lenta, ma di una contrazione vera e propria.
Il dato è significativo perché arriva dopo anni in cui quasi ogni trimestre segnava un incremento. Più brand avevano iniziato a proporre modelli pieghevoli, i prezzi si erano progressivamente ridotti e la tecnologia delle cerniere era maturata. Nonostante ciò, l’interesse globale sembra aver perso slancio.
Un altro indicatore chiave è la riduzione del numero di nuovi modelli lanciati. Molti produttori che in passato avevano “affollato” il mercato con più varianti ora si muovono con maggiore cautela, segno che la domanda non ha raggiunto le aspettative iniziali.
Il peso di Samsung e una quota ancora marginale
Il leader storico del segmento resta Samsung, con la serie Galaxy Z Fold e Galaxy Z Flip. Tuttavia, anche il colosso coreano avrebbe registrato un calo nelle vendite dei pieghevoli, nonostante il lancio delle ultime generazioni.
Il punto strutturale è un altro: i foldable rappresentano ancora una fetta minuscola del mercato globale. Le stime parlano di circa l’1,5% delle vendite totali di smartphone. In altre parole, oltre il 98% dei dispositivi venduti continua a essere costituito da modelli tradizionali “a lastra”. Questo dato ridimensiona la narrativa dell’inevitabile sostituzione dei telefoni classici con quelli pieghevoli. Per ora, restano un prodotto di nicchia.
Cina in controtendenza
Interessante notare che non tutti i mercati hanno reagito allo stesso modo. In Cina, le spedizioni di pieghevoli sarebbero cresciute di oltre il 30% nel 2025, spinte soprattutto dai modelli Huawei e da altri marchi locali.
Questo suggerisce che esistono “sacche” di domanda molto dinamiche, ma non sufficienti a trainare l’intero mercato globale. La popolarità in Cina non si è ancora tradotta in un’accelerazione diffusa a livello internazionale.
Perché i consumatori restano cauti?
Le ragioni del rallentamento sono multiple. Il prezzo resta elevato rispetto agli smartphone premium tradizionali. La durabilità, seppur migliorata, continua a generare dubbi su cerniere, pieghe dello schermo e costi di riparazione. Inoltre, per molti utenti, i vantaggi concreti nell’uso quotidiano non sono ancora così evidenti da giustificare il cambio di formato. In sostanza, il foldable è affascinante, ma non indispensabile.
Il 2026 come anno spartiacque
Molti analisti indicano il 2026 come potenziale punto di svolta. Il fattore chiave? L’ingresso di Apple nel segmento. Diversi report suggeriscono che il primo iPhone pieghevole potrebbe arrivare nella seconda metà del 2026.
Se ciò accadesse, l’impatto potrebbe essere significativo. Apple ha dimostrato più volte di saper legittimare e ampliare intere categorie di prodotto grazie alla propria base utenti e alla forza dell’ecosistema. Non si tratterebbe solo di redistribuire la domanda esistente, ma di espandere l’interesse verso un pubblico che finora è rimasto ai margini del fenomeno.
Cosa serve davvero ai foldable per decollare?
Per passare da nicchia a mainstream, i pieghevoli dovranno colmare tre gap fondamentali.
- Primo: prezzo e resistenza. Ridurre il divario con i top di gamma tradizionali e rassicurare sul fronte della longevità sarà essenziale.
- Secondo: casi d’uso chiari. Multitasking, produttività, consumo di contenuti e gaming devono offrire vantaggi tangibili rispetto ai telefoni classici.
- Terzo: un catalizzatore di mercato. Se Apple riuscirà a proporre un foldable convincente e ben integrato nel proprio ecosistema, il 2026 potrebbe segnare una nuova fase di crescita.
Per ora, il 2025 appare come un anno di assestamento. Non la fine dei pieghevoli, ma un momento di verifica: il mercato ha smesso di farsi sedurre solo dalla novità. Ora chiede valore reale. E il 2026 dirà se i foldable sapranno finalmente rispondere.