Il tuo conto bancario cambia, l'euro diventa digitale: ma come faremo effettivamente a pagare? - Mistergadget.tech
Uno dei cambiamenti epocali a cui abbiamo assistito è stata sicuramente la transizione dai pagamenti in contanti all’abitudine consolidata di utilizzare la carta.
Chiaramente nel corso del tempo c’è stata una progressione, non segnata da uno spartiacque netto, ma da un lento abituarsi a questo modo di pagare che è diventato ormai una versione consolidata del sistema attuale. Tuttavia, un altro aspetto tecnologico che era nell’aria da anni, di cui si dibatteva ma che sembrava latente, sta per arrivare al nodo del sistema monetario europeo e riguarda tutti noi da vicino: la BCE è ufficialmente pronta per emettere l’euro digitale.
Parliamo di una moneta completamente dematerializzata, tuttavia c’è da capire cos’è, come funziona e, di fatto, come andremo a pagare. Il 10 febbraio il Parlamento ha approvato ufficialmente le risoluzioni sull’euro digitale, un via libera molto importante che ci impone di guardare agli aspetti pratici per comprendere cosa cambierà per i cittadini. L’euro digitale è una forma di pagamento digitale che si comporta però come il contante, questo significa che, come la Banca Centrale emette le banconote, emetterà anche gli euro digitali, ovvero monete non fisiche che funzioneranno online ma permetteranno di pagare anche in mancanza di rete, ad esempio scambiando denaro tra soggetti privati.
Euro digitale, perchè diremo addio per sempre al contante
Non c’è ancora una data ufficiale per il suo arrivo, essendo il progetto ancora in corso di lavorazione, ma sappiamo già come si potrà spendere, infatti i cittadini potranno aprire un conto in euro digitali presso un istituto di credito o un intermediario di pagamento, scegliendo di avere un conto dedicato, si tratta quindi di un sistema differente rispetto a quello che conosciamo oggi che richiederà l’apertura di una posizione a parte. Guardando all’andamento delle cose, viene da pensare che ci sarà un servizio di “base” fornito da un ente come Poste Italiane, tuttavia al prinicpio il conto potrà essere ricaricato depositando contanti o tramite il sistema bancario tradizionale, e per pagare si utilizzeranno le applicazioni della banca o una carta apposita.
Al momento la previsione è che ci dovrebbe essere un tetto di 3.000 euro, il che significa che non si potranno acquistare beni di valore superiore a questa cifra utilizzando esclusivamente l’euro digitale, tuttavia sarà possibile combinare i conti, pagando fino a 3.000 euro con la nuova valuta e il resto con la moneta classica, così da non subire particolari restrizioni. Questo limite serve a gestire l’introduzione graduale del sistema, permettendo a tutti di imparare a utilizzarlo.
Ma perché c’è questa volontà di puntare così tanto sulla tecnologia? Secondo la BCE ormai la metà dei pagamenti avviene tramite sistemi digitali, con un boom costante degli e-commerce e una progressiva diminuzione dell’uso del contante, pertanto, sebbene oggi la produzione monetaria sia fisica, con questo andamento si passerà piano piano a un sistema dematerializzato che porterebbe, per certi versi, anche a un risparmio collettivo.