La porta USB-C del tuo telefono vale oro: altro che semplice ricarica (mistergadget.tech)
L’USB-C è la porta che ormai praticamente troviamo ovunque, si sta diffondendo ed è diventata il nuovo standard.
Anche per quanto riguarda i dispositivi, come ad esempio i nuovi computer, i nuovi caricabatterie sono tutti dotati di sistema USB-C ed infatti anche i cavi sono cambiati, quindi non abbiamo più da un lato l’USB standard e dall’altro l’USB-C come negli ultimi anni, ma da ambo le parti il connettore con l’USB-C.
Questo perché tale standard si distingue per la capacità di trasferire dati, alimentazione e soprattutto per la possibilità di supportare anche dei protocolli particolari come Thunderbolt, quindi di fatto è una delle migliori scelte in assoluto ed è per questo che è stata implementata su tutti i dispositivi, perché molto versatile.
USB-C, molto più di semplice ricarica
Di base tendiamo a considerare quell’accesso posizionato sul nostro smartphone come il sistema di ricarica di cui è dotato, questo non è un concetto sbagliato perché è chiaro che una delle funzioni principali serve proprio a quello, ma non dobbiamo limitarci solo in questo senso perché di fatto quella porta ci permette di caricare ma offre anche tante altre funzionalità. Ad esempio Thunderbolt è un protocollo di trasferimento dati di Intel ad alta velocità, quindi praticamente riesce a trasferire i dati molto più velocemente di qualsiasi altro sistema, di conseguenza i dispositivi che hanno una porta USB-C possono supportare anche questa funzionalità e quindi possiamo andare a trasferire i dati sia in entrata che in uscita.
Una delle cose più comode in assoluto, che la maggior parte degli utenti sottovaluta, è la possibilità di avere una chiavetta micro con accesso USB-C per scaricare tutti i dati così da averli sempre con sé senza dover pagare Cloud o altri abbonamenti, avendo la sicurezza di conservare i dati e soprattutto per liberare lo smartphone in un colpo solo. Inoltre l’USB-C ci consente anche di trasformare il nostro smartphone in un piccolo computer, possiamo infatti collegare un semplice display utilizzando quindi lo smartphone come tastiera e avendo così praticamente un computer, o comunque se vogliamo possiamo allo stesso tempo collegare una tastiera.
Se abbiamo necessità di scrivere molto più velocemente con una tastiera fisica possiamo comunque utilizzare l’USB-C per una serie di accessori in base a quelle che sono poi le nostre esigenze specifiche, da sistemi per migliorare la fotocamera ad accessori audio, sempre in base a quello che ovviamente è l’utilizzo finale.
Inoltre possiamo utilizzare il nostro smartphone come un caricatore, ad esempio se il computer ha la batteria scarica basta collegare i due dispositivi con il cavo USB-C per passare la carica da uno all’altro. Ci sono quindi una serie di utilizzi che ancora facciamo fatica ad accettare, abbiamo sì capito che c’è stata una miglioria e anche un’uniformità con questo nuovo strumento ma non ne facciamo un impiego a 360 gradi ed è un vero peccato, perché l’USB-C si configura appunto come una vera rivoluzione del mercato. L’abbiamo data quasi come se fosse scontata ma in realtà si tratta di un’implementazione sorprendente, soprattutto vista la sua diffusione nell’ultimo periodo praticamente ovunque.