WhatsApp a pagamento, c'è data e prezzo: da quando saremo costretti a spendere(mistergadget.tech)
La notizia di WhatsApp a pagamento sembra l’ennesima fake news che gira sul web; in realtà, si tratta di una novità reale.
Se ne parla da anni, ma adesso sembra che stia per accadere realmente: c’è una data, ci sono le condizioni e bisogna quindi capire cosa stia per succedere.
Negli ultimi tempi, WhatsApp ha dato un grande input ai cambiamenti apportati all’interno della piattaforma; tuttavia, non era chiaro a tutti che qualcosa stesse cambiando e che si sarebbe evoluto di lì a poco. Anche se molti si aspettano delle variazioni, probabilmente nessuno credeva possibile una connessione di questo tipo. L’arrivo della pubblicità nella scheda degli Aggiornamenti è ormai evidente; di conseguenza, è chiaro che, nel momento in cui proliferano le inserzioni da un lato, dall’altro nascano gli abbonamenti proprio per eludere questa condizione.
WhatsApp: arriva l’abbonamento a pagamento
In realtà, WhatsApp ha iniziato a rilasciare questa novità in maniera limitata già lo scorso anno in alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti. Dopo questa fase, la condizione è stata gradualmente ampliata e ora, nella nuova versione Beta per Android, spunta il piano a pagamento. In questo modo, l’utente avrà la possibilità di eliminare gli annunci, non vedere i canali sponsorizzati e avere un’esperienza più pulita.
Questo abbonamento sarà destinato proprio all’Europa, andando a replicare il modello già adattato per Facebook e Instagram. Il costo, almeno in fase iniziale, dovrebbe aggirarsi sui 4 euro, ma non è un valore definitivo: potrebbe cambiare nel corso del tempo in base alle opzioni disponibili. La gestione avverrà tramite Google Play Store e l’attivazione potrebbe richiedere fino a 15 minuti.
Resta da capire cosa includerà nel dettaglio questo abbonamento: se il beneficio sarà esclusivamente l’assenza di pubblicità o se ci saranno opzioni aggiuntive per spingere gli utenti a sottoscriverlo. Parliamo di un progetto lanciato di fatto un anno fa, ma che ora appare più vicino che mai. Ovviamente, l’utente non sarà obbligato a pagare: WhatsApp non è l’unica piattaforma disponibile e, soprattutto, si potrà continuare a fruire del sistema gratuitamente, accettando però i limiti del caso e la visualizzazione dei contenuti pubblicitari.
Probabilmente questo è qualcosa che la maggior parte degli utenti non pensava potesse diventare realtà. Dopotutto WhatsApp è così integrato nel nostro circuito di comunicazione quotidiana, sia nella vita privata che sul lavoro, che risultava veramente difficile pensare a un sistema non più fruibile con la stessa facilità, gratuità o semplicità. Eppure è chiaro che qualcosa sta cambiando. Le novità stavano già bollendo in pentola e, con l’integrazione di WhatsApp all’interno del circuito Meta, era palese che il desiderio di portare il sistema a un livello differente si fosse già manifestato.