Recensione Redmi Note 9, l’insuperabile

Luca Viscardi7 Giugno 2020
Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile

Sintetizzo la recensione Redmi Note 9 in una parola, compratelo. E’ un dispositivo che nella sua fascia di prezzo non teme confronti.

In pratica abbiamo rovesciato la recensione partendo dalla fine, ma la sostanza è che tra gli smartphone intorno ai 200 euro questa linea di Redmi spacca.

La fotocamera non risponde alle aspettative create dal marketing, annegato nel software c’è un po’ di bloatware, ovvero programmi di cui si potrebbe fare a meno, ma nel complesso il dispositivo rimane in assoluto il campione da battere.

Recensione Redmi Note 9

Design e confezione

In questo caso vi parlo solo di design perché il telefono da provare è arrivato senza la scatola, ma vado a naso nel dirvi che all’interno ci sono telefono caricatore e cavo di ricarica.

Il telefono pesa 199 grammi e combina il gorilla Glass 5 frontale con la struttura e il retro in plastica, realizzati però con finiture che ne migliorano la percezione.

Il blocco delle fotocamere posteriori è in posizione centrale, ed è posizionato simmetricamente sopra il sensore delle impronte digitali. Ci sono ben 4 sensori fotografici, mentre sul fronte la selfie cam è allocata nel classico buchetto, che tanto mi piace.

Sulla parte inferiore c’è il connettore jack per le cuffie da 3.5 mm, mentre sul lato destro c’è il cassetto per le SIM: è dotato di tre alloggiamenti e quindi non dovrete scegliere tra seconda SIM o memory card, scelta importante perché con 64 gb di memoria interna del modello base, forse vorrete usare un’espansione che può essere del tipo MicroSDXC.

Sul lato destro del telefono ci sono pulsante di accensione e controllo del volume, sul lato superiore c’è il sensore ad infrarossi.

Display

Recensione Redmi Note 9

Redmi Note 9 offre un IPS LCD da 6.53 pollici, diagonale generosa in uno schermo con ratio 19,5:9, come dire, bislungo, ma non troppo.

Non ha l’effetto “telecomando” dei 21:9, ma è comunque abbastanza comodo da gestire con una mano sola. A questo contribuisce (per fare un’esempio) la scelta di posizionare in basso la barra di ricerca quando si apre il cassetto delle app.

Mi spiego: di solito quando si cerca un’app si scorre dal basso verso l’alto sulla schermata principale. A quel punto appaiono tutte le app che abbiamo a disposizione e quasi tutti i telefoni recenti mettono la barra di ricerca in alto, in una posizione che non si può raggiungere con una mano sola.

Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile

In questo caso, la barra è in basso e si raggiunge comodamente con il pollici. Banale, ma utile.

Torno al display: superficie totale di 104,7 cm2, con un rapporto rispetto alla superficie totale dell’83.5%, discreta per questa fascia di prezzo.

Ci sono 1080×2340 pixel con una densità di 395 pixel per pollice.

La luminosità massima è di 450 nits, tutto sommato sufficiente anche per leggere bene i contenuti alla luce del sole.

Come già anticipato, la fotocamera frontale è allocata nel buchetto in alto a sinistra e nella maggior parte dei casi ci si scorda di averla.

Attraverso il software è possibile attivare una modalità di lettura, una modalità scura e si può regolare la temperatura colore.

Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile

E’ possibile anche optare per una cornice più ampia sulla parte superiore per nascondere il buchetto.

Volendo si può personalizzare il nome del proprio operatore.

Due note sul display: quasi tutti i concorrenti, in questa fascia piazzano schermi a 720 pixel di definizione, non c’è dubbio sul fatto che la soluzione di Redmi Note 9 sia migliore e che il pannello sia tarato in modo eccellente.

L’unico neo forse è il sensore per la luminosità automatica, che non velocissimo. Ma Note 9 sbaraglia i concorrenti alla grande.

Recensione Redmi Note 9: la fotocamera

Recensione Redmi Note 9

Ben 4 sensori posteriori, 48 + 8 + 2 + 2 mpx, la formula è quella di un sensore principale, abbinato ad un grandangolo da 8 mpx, un sensore macro da 2 e uno di profondità identico.

Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile
scatto grandangolo
Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile
Scatto 1X
Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile
scatto 2X

Il sensore principale da 26 mm ha come anticipato 48 mpx, con apertura F/1.8, mentre il grandangolo da 118° offre apertura F/2.2, gli altri due sensori invece F/2.4

La camera frontale da 13 mpx, ha apertura F/2.3.

Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile
Modalità ritratto selfie cam

Entrambi i blocchi girano video a 1080p e 30 frame al secondo, c’è una stabilizzazione elettronica dei filmati.

Girando video si può scegliere quale modalità di registrazione adottare tra H264 e H265, non è da poco in questa fascia di prezzo.

Sembra ormai una litania, ma le foto sono ottime con molta luce, non vi aspettate miracoli quando invece la luminosità è scarsa, anche se i risultati sono comunque accettabili.

Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile
modalità ritratto con sensore principale

I sensori e le ottiche sono supportati dall’intelligenza artificiale, il cui risultato è discreto.

Non c’è uno zoom ottico, ma la fotocamera di Redmi Note 9 è in grado di offrire uno Zoom 2X digitale.

Hardware e Software

Recensione Redmi Note 9

Per altre fasce di prezzo, storcerei il naso davanti alla scelta di un Mediatek, ma nel caso di Note 9 bisogna valutare due elementi: il primo è che il Mediatek Helio G85 è equivalente alla serie 700 di Qualcomm, mentre molti concorrenti in questa fascia usano Helio P22, equivalente a Snapdragon 600.

Pur mantenendo il mio distacco dal mondo Mediatek, devo ammettere che Redmi Note 9 è di gran lunga migliore dei prodotti reperibili allo stesso prezzo.

Ci sono 3 o 4 gb di RAM a seconda dei modelli e 64 o 128 gb di memoria interna.

Sulle prestazioni non ci sono davvero dubbi, il Redmi Note 9 è campione della sua categoria.

Sul fronte hardware, c’è wifi fino alla classe AC (Wifi 5), bluetooth 5.0, A-GPS, GLONASS e GALILEO, non manca il trasmettitore NFC. (Attenzione perché sui prodotti import potrebbe non esserci)

Il software è la MIUI che conosciamo bene, in versione 11.0.3, nei prossimi mesi dovrebbe arrivare l’aggiornamento alla nuova versione MIUI 12.

Ci sono un po’ ci contenuti di cui si potrebbe fare a meno come i giochi, che non sono esaltanti, ma nel complesso l’interpretazione di Android realizzata da Xiaomi è affidabile, veloce e graficamente curata.

Non manca una tonnellata di personalizzazioni, per cui è divertente perdersi nel menù delle impostazioni.

Come anticipato, c’è anche un sensore infrarossi con la app Telecomando MI.

La batteria

Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile

La capacità è di 5020 mAh, con carica rapida da 18W, che non è il meglio sul mercato, ma per questa fascia di prezzo è ottima.

Se qualcuno riesce a far durare questa batteria meno di due giorni, ha seri problemi di dipendenza…

Non ci sono dubbi, anche su questo fronte, la competizione è praticamente sbaragliata!

Recensione Redmi Note 9, le conclusioni

Recensione Redmi Note 9, l'insuperabile

La recensione Redmi Note 9 finisce come è cominciata, con la raccomandazione di comprarlo se cercate un prodotto completo ad un costo molto competitivo.

Non ci troviamo di fronte ad un dispositivo che può dare filo da torcere ai top del mercato, ma di sicuro al migliore della sua categoria.

La versione da 3 gb di RAM e 64 GB di memoria interna, si trova a 199 euro su Amazon, cliccando QUI!


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