Indice
- Bollo auto, cosa cambia dal 1° gennaio 2027
- Famiglie con almeno tre figli: arriva un’esenzione più ampia
- Quanto vale il bonus e chi lo eroga
- Le famiglie numerose devono scegliere quale agevolazione utilizzare
- Quante famiglie potranno beneficiare dell’esenzione
- Perché la misura riguarda soprattutto le famiglie numerose
Dal 2027 le famiglie con almeno tre figli potranno ottenere un contributo fino a 385,71 euro sul bollo di un’auto da sei a nove posti.
Il bollo auto è una delle spese che ogni proprietario di un veicolo deve mettere in conto ogni anno. Per alcune categorie di automobilisti, però, sono previste agevolazioni che possono ridurre o eliminare questo costo. Tra le novità contenute nel disegno di legge di bilancio c’è una misura pensata per le famiglie numerose: chi ha almeno tre figli potrà beneficiare di un’esenzione specifica, anche quando possiede un’auto con una potenza superiore agli 80 kW.
La misura introduce una distinzione rispetto all’agevolazione generale prevista dal decreto legge di settembre, che dal 2027 dovrebbe consentire alle persone fisiche di non pagare il bollo su un solo veicolo, ma soltanto entro determinati limiti di potenza.
Per le famiglie con almeno tre figli, invece, è previsto un contributo dedicato alle automobili omologate da sei a nove posti, con una soglia di potenza più elevata. L’obiettivo è sostenere i nuclei familiari che hanno bisogno di veicoli più spaziosi, attraverso un’agevolazione che può arrivare a quasi 386 euro.
Bollo auto, cosa cambia dal 1° gennaio 2027
La prima novità riguarda l’esenzione generale dal pagamento del bollo auto, prevista a partire dal 1° gennaio 2027. Secondo quanto stabilito dalla nuova disposizione, le persone fisiche potranno beneficiare dell’agevolazione su un solo veicolo regolarmente assicurato.
Non tutte le automobili, però, rientrano nei requisiti. L’esenzione riguarda le vetture a benzina o diesel, comprese quelle ibride, con una potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli.
Chi possiede più automobili che rispettano queste caratteristiche non potrà scegliere liberamente su quale applicare il beneficio. L’agevolazione sarà riconosciuta al veicolo meno potente e, in caso di pari potenza, a quello con l’importo del bollo più basso.
Se non è possibile applicare l’esenzione a un’automobile, la disposizione prevede la possibilità di utilizzarla per una moto a benzina e, in subordine, per un ciclomotore.
C’è poi un altro dettaglio importante: cambiare veicolo durante l’anno non permette di ottenere una seconda esenzione. La misura, infatti, è pensata per riconoscere un solo beneficio annuale, evitando che la sostituzione o l’acquisto di un altro mezzo possa generare ulteriori agevolazioni.
Questa è la regola generale, ma il disegno di legge di bilancio introduce un trattamento specifico per le famiglie con almeno tre figli.
Famiglie con almeno tre figli: arriva un’esenzione più ampia
La novità più interessante riguarda i nuclei familiari numerosi. La misura prevede un’agevolazione per le famiglie che hanno almeno tre figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento.
La differenza rispetto all’esenzione generale riguarda soprattutto il tipo di automobile ammesso. Non è necessario possedere una vettura con una potenza inferiore agli 80 kW: il beneficio può essere riconosciuto anche su modelli più potenti, purché rispettino gli altri requisiti previsti.
In particolare, l’agevolazione riguarda un’automobile omologata per il trasporto da sei a nove persone, alimentata a benzina o diesel, anche in versione ibrida.
La potenza massima ammessa sale a 133 kW, equivalenti a circa 180 cavalli. Si tratta di un limite sensibilmente più alto rispetto a quello previsto per l’esenzione generale, pensato per includere anche monovolume e veicoli familiari di dimensioni maggiori.
La scelta di concentrarsi sulle vetture da sei a nove posti risponde a un’esigenza concreta: le famiglie con almeno tre figli possono avere necessità di un’automobile capace di trasportare più persone, con caratteristiche differenti rispetto a quelle di una normale utilitaria.
Quanto vale il bonus e chi lo eroga
Il contributo previsto per le famiglie numerose può arrivare a un massimo di 385,71 euro. L’importo è riconosciuto per una sola automobile che rispetti i requisiti di omologazione, alimentazione e potenza.
A occuparsi dell’erogazione sarà l’INPS, sulla base dei dati messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture. Un altro elemento favorevole riguarda il trattamento fiscale: la somma ricevuta non concorrerà alla determinazione dell’ISEE.
Questo significa che il contributo non andrà ad aumentare il valore dell’indicatore utilizzato per valutare la situazione economica del nucleo familiare e l’accesso a numerose prestazioni sociali agevolate.
Anche in presenza di più automobili compatibili con la misura, il beneficio resterà limitato a un solo veicolo. Se la famiglia possiede più vetture omologate da sei a nove posti e con le caratteristiche richieste, il contributo sarà destinato a quella con la potenza inferiore.
È quindi importante verificare attentamente il parco auto prima di considerare l’agevolazione come un risparmio automatico.
Le famiglie numerose devono scegliere quale agevolazione utilizzare
Uno degli aspetti meno immediati della nuova disposizione riguarda la possibilità di combinare le diverse esenzioni.
Il contributo destinato alle famiglie numerose non si aggiunge automaticamente all’esenzione generale prevista per le automobili fino a 80 kW. Chi beneficia dell’agevolazione per il veicolo da sei a nove posti perde infatti la possibilità di utilizzare gli altri benefici sul resto del parco auto, compresa l’esenzione generale prevista per un altro veicolo. La scelta deve quindi essere valutata in base alla situazione concreta della famiglia.
Immaginiamo un nucleo familiare con tre figli che possiede un monovolume da sette posti con una potenza superiore agli 80 kW e una seconda automobile più piccola, che rientra invece nei limiti dell’esenzione generale.
In questo caso bisogna confrontare il valore del contributo destinato al veicolo familiare con il risparmio che si otterrebbe applicando l’esenzione alla seconda automobile.
Se il contributo sul monovolume è superiore al bollo che si eviterebbe di pagare sull’altra vettura, la prima soluzione potrebbe risultare più conveniente. In caso contrario, potrebbe essere preferibile mantenere l’agevolazione generale.
Non esiste quindi una scelta valida per tutti: il risparmio dipende dalla potenza dei veicoli, dalla tassa automobilistica dovuta e dall’importo effettivamente riconoscibile.
Quante famiglie potranno beneficiare dell’esenzione
Le stime riportate nel disegno di legge offrono anche un’indicazione sulla platea potenziale dei beneficiari.
Secondo i calcoli effettuati, sarebbero circa 47.553 i nuclei familiari che potrebbero usufruire del contributo dedicato alle automobili da sei a nove posti. Il costo massimo stimato per le casse pubbliche sarebbe di 18,3 milioni di euro all’anno, ipotizzando che tutte le famiglie ricevano l’importo massimo previsto.
A queste cifre si aggiungono circa 3.000 famiglie che possiedono già un veicolo esente e che non rientrerebbero nel conteggio della nuova misura.
Più ampia è invece la portata dell’esenzione generale sul bollo auto, il cui costo per le Regioni viene stimato in circa 2,3 miliardi di euro all’anno.
Il tema è particolarmente rilevante per il sistema di finanziamento regionale, considerando che il bollo rappresenta una delle principali entrate legate al possesso dei veicoli.
Perché la misura riguarda soprattutto le famiglie numerose
L’agevolazione arriva in un momento in cui l’Italia continua a fare i conti con un calo delle nascite. I dati più recenti dell’ISTAT citati nella relazione indicano un tasso di fecondità pari a 1,14 figli per donna, un valore molto lontano dalla soglia di 2,1 considerata necessaria per mantenere stabile la popolazione nel lungo periodo.
Il dato è ancora più basso per le cittadine italiane, con 1,07 figli per donna, mentre per quelle straniere si attesta a 1,74.
In questo contesto, le famiglie con almeno tre figli rappresentano una categoria numericamente limitata, ma con esigenze specifiche anche sul fronte della mobilità. L’acquisto e il mantenimento di un’automobile spaziosa possono comportare costi superiori rispetto a quelli di una vettura tradizionale.
La nuova agevolazione punta proprio a ridurre una parte di questa spesa, consentendo di evitare il pagamento del bollo su un veicolo con caratteristiche più adatte al trasporto di un nucleo familiare numeroso.
Resta comunque importante ricordare che la misura descritta è contenuta nel disegno di legge di bilancio e che la sua applicazione dipende dall’iter normativo e dalle disposizioni attuative. Prima di considerare l’esenzione come acquisita, sarà quindi necessario verificare il testo definitivo e le modalità operative comunicate dagli enti competenti.
