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iPhone Duo recensione: un gioiello da 2.369 euro che aspetta app e software all’altezza

iPhone duo con App Aperta

Dopo quasi vent’anni di iPhone con la stessa forma, Apple ha lasciato che fossero gli altri a fare da cavie sui pieghevoli. Ha osservato, ha preso appunti e poi si è presentata con un prodotto che, sulla carta, doveva chiudere la discussione. Quando ci si fa aspettare così tanto, l’asticella la si alza da soli.

Il risultato è iPhone Duo, e va detto subito: come oggetto è una delle cose più riuscite mai uscite da Cupertino. Il problema è che un telefono non si guarda soltanto, si usa. E quando lo si usa ogni giorno, come dispositivo principale, il quadro diventa meno lineare.

Ci sono dettagli di cura che da Apple non ci aspettavamo di dover commentare. Ci sono app di grandi nomi che sul display interno fanno una figura imbarazzante.

E c’è un prezzo che trasforma ogni piccola imperfezione in una questione di principio. Eppure non è un fallimento, tutt’altro: è un prodotto che a tratti innamora e a tratti irrita, e ha il merito raro di non somigliare a nient’altro.

L’iPhone Duo è uno smartphone pieghevole a formato passaporto di fascia altissima, già disponibile in Italia al prezzo di listino di 2.369 euro per la versione da 256 GB (2.619 euro per 512 GB, 3.119 euro per 1 TB, 3.869 euro per 2 TB).

Funziona solo con eSIM, senza slot per la SIM fisica. Si rivolge a chi vive nell’ecosistema Apple e vuole uno schermo da 7,6 pollici in tasca senza rinunciare a iOS.

Il nostro giudizio è netto: hardware, design e batteria sono di prima classe, ma software, app di terze parti e fotocamera non sono all’altezza di un prodotto che costa quanto un computer.


iPhone Duo
Il primo pieghevole a formato passaporto di Apple ha un display interno OLED opaco da 7,6 pollici, uno schermo esterno da 5,4 pollici, il chip A20 Pro a 2 nanometri, la scocca in titanio e una doppia batteria che dura due giorni senza ricarica, a fronte di 254 grammi di peso. Funziona al meglio per chi vive nell’ecosistema Apple e vuole uno schermo grande che stia in tasca. Il limite è il software: bug di iOS e app di terzi non adattate. A 2.369 euro per 256 GB il prezzo non ammette distrazioni.

Pro

+ Costruzione in titanio e rifiniture senza rivali 
+ Display opaco da 7,6 pollici
+ Due giorni di autonomia senza ricarica

Contro

– Fotocamera molto inferiore a iPhone 18 Pro
– Bug di iOS e molte app di terzi non adattate
– 2.369 euro, circa 730 in più di iPhone 18 Pro Max

Design e qualità costruttiva di iPhone Duo

Qui Apple fa quello che sa fare meglio. La scocca è in titanio, il fronte è protetto da Ceramic Shield 2, la certificazione è IP68. Lo spessore da aperto scende a 5,2 mm, da chiuso arriva a 11,3 mm. Le misure sono 117,8 x 84,1 mm da chiuso e 117,8 x 164,6 mm da aperto.

iPhone duo visto di lato con pulsanti a vista
La qualità costruttiva è altissima (MisterGadget.Tech)

Diciamolo chiaramente: per cura dei particolari e piacere di tenerlo in mano, iPhone Duo è tra gli smartphone più riusciti sul mercato, e il form factor è davvero gradevole. Chi vuole sapere come è fatto dentro può leggere il nostro teardown del primo pieghevole Apple. Basta però tenerlo in mano per capire che la parte meccanica è stata presa sul serio.

Il prezzo da pagare è il peso: 254 grammi, più dei circa 249 di iPhone 18 Pro Max. Nelle giornate in cui contano leggerezza e praticità, il Galaxy Z Fold 8 ci è sembrato più comodo da portare in tasca. Ma è un compromesso con una contropartita, che raccontiamo nella sezione sull’autonomia.

iPhone duo visto di tre quarti
Il display esterno e la cerniera di iPhone Duo (MisterGadget.Tech)

Poi ci sono le cover. Quella in tessuto costa 150 euro e quella in silicone 90 euro, ma il punto non è il prezzo: su un oggetto così bello, ogni custodia ne rovina l’aspetto. Un dilemma che a Cupertino potevano risparmiarci.

Display interno ed esterno: l’opaco che nasconde la piega

Il display interno è un OLED da 7,6 pollici (1.878 x 2.670 pixel, 430 ppi) con ProMotion fino a 120 Hz e 3.000 nit di picco dichiarati.

L’esterno è un 5,4 pollici (1.398 x 2.034 pixel, 460 ppi) con le stesse proporzioni, quindi le app non cambiano aspetto quando si apre o si chiude il telefono.

iPhone duo con l'app Typedraw
Typedraw è una delle migliori implementazioni (MisterGadget.Tech)

Secondo Apple, il pannello interno è più grande del 50% di quello di iPhone 18 Pro Max.

La verità è che il display interno opaco è la cosa che amiamo di più. La finitura nanotexture non elimina la piega, ma la nasconde benissimo.

Apple iPhone Duo con display aperto
La piega c’è ma non si vede, quasi (MisterGadget.Tech)

Soprattutto tiene a bada le impronte molto meglio di qualunque schermo lucido. La tentazione è chiedere lo stesso trattamento anche per lo schermo esterno.

Software e app: il tallone d’Achille del pieghevole Apple

Qui arriviamo al punto dolente. Il problema non sono soltanto le app di terzi: iOS stesso, sul pieghevole, ha bug che da Apple non ci saremmo aspettati. Il più surreale riguarda i video in orizzontale: è impossibile mettere in pausa, perché le icone dei controlli si sovrappongono.

iPhone duo con app galleria aperta
Una delle incredibili sviste di Apple (MisterGadget.Tech)

In passato un errore del genere sarebbe stato impensabile in un prodotto Apple. Lo avevamo già intuito nei primi giorni con iPhone Duo: hardware promosso, software molto meno.

Poi ci sono le app di terze parti, ed è un vero chiaroscuro. Alcune sfruttano benissimo il display interno: un’app per gli appunti, per esempio, trasmette sensazioni semplicemente meravigliose.

iPhone Duo con Instagram aperta
Un’altra clamorosa svista, questa volta di instagram (MisterGadget.Tech)

Altre sono tremende, come quelle di Ryanair e Instagram. Booking ha fatto di peggio: ha spostato elementi fissi dell’interfaccia, come le icone del Wi-Fi e del segnale nella parte alta dello schermo. Il risultato è esteticamente orrendo e stravolge le linee guida di Apple.

Rischiamo di sembrare vanesi, ma una delle implementazioni più belle che abbiamo visto di un’app adattata a iPhone Duo è quella di MisterGadget, cioè la nostra.

L’ha realizzata chi non ha una lunga esperienza nello sviluppo di applicazioni. Se ci riesce un piccolo team, i colossi del web non hanno molte scuse.

iPhone duo con Edits
Edits è una delle migliori app per iPhone Duo (misterGadget.tech)

C’è poi una scelta che divide: iPhone Duo non ha lo slot per la SIM fisica e funziona solo con la eSIM. Per la maggior parte degli utenti è una formalità che si risolve in pochi minuti con il proprio operatore.

Chi cambia spesso telefono, però, o chi in viaggio è abituato a infilare una SIM locale, dovrà rivedere le proprie abitudini e affidarsi a eSIM di viaggio. Apple la considera una semplificazione, ma in questa fascia di prezzo è una limitazione concreta.

Fotocamera: il compromesso più evidente

La fotocamera è la sezione in cui si capisce il costo del form factor. Sul retro ci sono due sensori Fusion da 48 megapixel: il principale e l’ultra grandangolare con supporto macro. Niente teleobiettivo, e lo zoom si ferma a 2x.

Le fotocamere di iPhone Duo
Le fotocamere di iPhone Duo (MisterGadget.Tech)

Sullo schermo esterno c’è una fotocamera Center Stage da 12 megapixel. Per le videochiamate a schermo aperto, una seconda camera da 8 megapixel è nascosta sotto il pannello interno.

Il giudizio è netto: iPhone Duo viene demolito da iPhone 18 Pro Max. È giusto accettare qualche limite per rispettare uno spessore così ridotto, ma a questo prezzo ci aspettavamo di più sul fronte della qualità. Per gli scatti di tutti i giorni il risultato è discreto.

Chi fotografa davvero, o usa molto lo zoom, avrà la sensazione di aver comprato un compromesso. Lo suggerisce anche Apple, che per la fotografia professionale indica i modelli Pro.

Prestazioni, autonomia e sblocco

Il chip è l’A20 Pro, realizzato a 2 nanometri e uguale a quello della gamma Pro di iPhone 18, raffreddato da una camera di vapore. Per questo la potenza non è il tema di questa recensione: i limiti dell’esperienza stanno altrove.

Dove invece iPhone Duo stupisce è la batteria: nel nostro uso quotidiano dura due giorni senza bisogno di ricarica. È l’autonomia più impressionante che ci sia capitato di vedere su un pieghevole, una categoria in cui la batteria è quasi sempre il primo compromesso.

Il design posteriore di iPhone Duo
Il design di iPhone Duo è già iconico (MisterGadget.Tech)

Apple dichiara 31 ore di video sul display interno, 44 ore su quello esterno e 24 ore in uso bilanciato, e nella pratica il telefono tiene il passo di quei numeri.

Il merito è del sistema a due accumulatori, uno per ciascuna metà, che lavorano come un blocco unico. Apple però non rivela né le dimensioni né la capacità delle due celle, quindi non possiamo indicare i mAh.

Possiamo solo dedurre che una parte importante dei 254 grammi derivi proprio dalla batteria. Se è così, il peso in più è il prezzo di un’autonomia che toglie dalla testa il pensiero della ricarica, e per molti sarà un compromesso accettabile.

Resta il capitolo sblocco. Il Face ID non c’è: al suo posto c’è il Touch ID integrato nel tasto laterale, che funziona sia a telefono aperto sia chiuso.

Esiste anche lo sblocco con Apple Watch. Chi arriva da anni di Face ID fatica ad abituarsi, e il sensore non sempre risponde come vorremmo. È forse l’aspetto più noioso in assoluto dell’uso quotidiano.

Verdetto: che faccio, lo compro?

Arriviamo al punto dolente: 2.369 euro per la versione da 256 GB sono tanti, anzi tantissimi. Sono circa 730 euro in più di un iPhone 18 Pro Max da 256 GB (1.639 euro) e circa 370 euro in più di un Galaxy Z Fold 8, che si trova intorno ai 2.000 euro.

A queste cifre ogni bug smette di essere una svista e diventa una questione di principio. Sarebbe stato più equo poter differire anche il pagamento, fino a quando l’esperienza non sarà all’altezza del cartellino.

La verità è che iPhone Duo vive di chiaroscuri. Da una parte ci sono costruzione, display opaco, batteria da due giorni e form factor tra i migliori in circolazione.

Dall’altra ci sono una fotocamera inferiore a quella di iPhone 18 Pro Max, un software con difetti impensabili per Apple e app adattate troppo lentamente, a volte nel modo sbagliato.

Display frontale di iPhone Duo
Display frontale di iPhone Duo (MisterGadget.Tech)

È la logica dell’opera prima: chi la compra accetta i rischi di una prima edizione. Ma quando un prodotto costa così tanto, l’aspettativa sale di conseguenza.

Ci chiedono spesso se lo consigliamo. Se la domanda è quale sia il miglior smartphone da comprare, la risposta è no: iPhone Duo non è in cima alla nostra lista.

Se invece cercate un prodotto unico, anche per i suoi difetti, la storia cambia, soprattutto se siete appassionati dell’ecosistema Apple.

È una sensazione curiosa: con iPhone 18 Pro abbiamo trovato affidabilità e batteria sorprendenti, con iPhone Duo siamo in un limbo, incerti se parlare di amore o di aspettativa tradita. Il nostro racconto di una settimana con iPhone Duo lo conferma, perché il rapporto con questo telefono è in continua evoluzione.

Aggiorneremo il giudizio quando i difetti di gioventù saranno superati e le app saranno coerenti con il form factor. Il potenziale è enorme, ma al momento è inespresso.

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Domande frequenti su iPhone Duo

Conviene comprare iPhone Duo?

Dipende da cosa si cerca. Come miglior smartphone in assoluto no, perché software, app e fotocamera hanno limiti evidenti. Come oggetto unico per chi ama l’ecosistema Apple e vuole un grande schermo in tasca, con una batteria eccezionale, può avere senso.

Quanto dura la batteria di iPhone Duo?

Nell’uso quotidiano arriva a due giorni senza ricarica, un risultato eccezionale per un pieghevole. Apple dichiara 31 oredi video sul display interno, 44 ore sull’esterno e 24 ore in uso bilanciato. La capacità in mAh non è resa nota, e una parte importante dei 254 grammi di peso deriva con ogni probabilità proprio dalla doppia batteria.

iPhone Duo ha il Face ID?

No, usa il Touch ID integrato nel tasto laterale, che funziona sia con il telefono aperto sia chiuso. È possibile anche sbloccarlo con Apple Watch.

iPhone Duo ha la SIM fisica?

No, iPhone Duo funziona solo con eSIM e non ha lo slot per la SIM fisica. Per attivare la linea bisogna passare dal proprio operatore, che deve supportare la eSIM.

iPhone Duo o Galaxy Z Fold 8: quale scegliere?

Chi vuole solo un pieghevole a passaporto trova nel Galaxy Z Fold 8 un prodotto più leggero e più economico, intorno ai 2.000 euro. iPhone Duo ha dalla sua costruzione, display opaco, integrazione con l’ecosistema Apple e due giorni di autonomia, ma pesa 254 grammi e costa circa 370 euro in più.

La piega di iPhone Duo si vede?

La piega c’è, ma il display interno opaco la nasconde molto bene. La finitura nanotexture riduce anche le impronte.


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