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Instagram sperimenta Features, il formato per video orizzontali fino a 90 minuti. Ecco come funziona e perché Meta vuole sfidare YouTube e puntare sulla TV.
Instagram si prepara ad ampliare il proprio ruolo nel mondo dei contenuti video, andando oltre la formula dei filmati brevi e verticali che ha caratterizzato la piattaforma negli ultimi anni. Meta sta sperimentando un nuovo formato chiamato Features, pensato per ospitare video orizzontali della durata massima di 90 minuti. L’obiettivo è intercettare un pubblico interessato a contenuti più articolati, come podcast, spettacoli comici e produzioni che richiedono tempi di visione più lunghi.
La novità segna un ulteriore avvicinamento a YouTube, da tempo una delle principali destinazioni per chi cerca video di lunga durata. Instagram, tuttavia, non sembra intenzionata ad abbandonare i Reels, che restano centrali nella sua strategia. L’idea è piuttosto quella di affiancare ai contenuti brevi un formato capace di trasformare la scoperta di un video in una sessione di visione più lunga, possibilmente davanti al televisore.
La sperimentazione è ancora limitata a un gruppo ristretto di creator che hanno stretto accordi specifici con Meta. Non si tratta quindi, almeno per il momento, di una funzione disponibile per tutti gli utenti o di un cambiamento già completato nell’esperienza quotidiana del social.
Instagram Features: come funzionano i video fino a 90 minuti
Il nuovo formato Features nasce per rispondere a esigenze diverse rispetto a quelle dei Reels. Se questi ultimi sono progettati soprattutto per una fruizione rapida, spesso attraverso una sequenza continua di video verticali, Features punta su contenuti orizzontali e più lunghi, con una durata massima di un’ora e mezza.
La scelta del formato non è casuale. I video orizzontali si adattano meglio alla visione su uno schermo televisivo e a produzioni come interviste, podcast filmati, spettacoli comici e altri contenuti che beneficiano di un’inquadratura più ampia e di una struttura narrativa articolata.
Per Instagram si tratta di ampliare le possibilità offerte ai creator, permettendo loro di pubblicare contenuti che difficilmente rientrerebbero nella logica dei filmati brevi. Un podcast, per esempio, può svilupparsi attraverso una conversazione di decine di minuti, mentre uno spettacolo comico può richiedere un tempo di visione incompatibile con i formati più rapidi.
L’introduzione di Features potrebbe quindi rendere Instagram più interessante anche per chi produce contenuti destinati a essere seguiti con continuità, anziché consumati in pochi secondi. Il formato, però, non è ancora aperto indistintamente a tutta la community: la fase di test coinvolge soltanto alcuni creator selezionati.
Perché Instagram vuole competere con YouTube
Il riferimento a YouTube è inevitabile. La piattaforma di Google ha costruito una parte importante del proprio successo proprio sulla varietà dei contenuti e sulla possibilità di passare da un video di pochi minuti a una produzione molto più lunga. Podcast, interviste, approfondimenti e spettacoli sono ormai componenti consolidate della sua offerta.
Instagram, al contrario, è stato associato soprattutto a immagini, Storie e video brevi. I Reels hanno rafforzato questa identità, favorendo una fruizione veloce e continua, ma hanno anche reso più difficile ospitare nello stesso formato contenuti pensati per essere seguiti per periodi prolungati.
Con Features, Meta prova a colmare questa distanza senza rinunciare al modello che ha contribuito a rendere Instagram una delle piattaforme social più utilizzate. L’obiettivo è offrire ai creator un formato aggiuntivo e agli utenti un motivo in più per restare all’interno dell’ecosistema del social anche quando vogliono guardare qualcosa di più lungo.
La sfida riguarda anche il tempo trascorso sulla piattaforma. Un utente che oggi scopre un podcast su Instagram e poi si sposta su YouTube per guardare la puntata completa potrebbe, in futuro, avere la possibilità di completare l’esperienza senza cambiare servizio. Per Meta, questo significa provare a trattenere una parte della fruizione video che attualmente avviene altrove.
I Reels diventano l’anteprima dei video lunghi
Uno degli aspetti più interessanti della strategia riguarda il rapporto tra il nuovo formato e i Reels. Instagram non vuole necessariamente sostituire i video brevi con produzioni più lunghe, ma utilizzarli come punto di ingresso verso contenuti completi.
Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha spiegato l’orientamento della piattaforma: l’intenzione è evitare che i video lunghi sottraggano pubblico ai Reels. Il formato breve dovrebbe invece funzionare come una sorta di anteprima, capace di attirare l’attenzione e spingere una parte degli utenti a proseguire la visione.
Il meccanismo è semplice. Un creator può pubblicare un estratto di un podcast sotto forma di Reel, mettendo in evidenza un passaggio particolarmente interessante della conversazione. Chi lo scopre può quindi decidere di guardare l’intera puntata attraverso il formato lungo, anche sul televisore.
Questo approccio potrebbe essere utile soprattutto per i creator che lavorano già con contenuti di durata elevata. Un singolo episodio può generare diversi estratti brevi, ciascuno in grado di raggiungere un pubblico differente e indirizzarlo verso il contenuto completo.
La strategia consente inoltre a Instagram di mantenere una distinzione tra due modalità di consumo: la scoperta rapida attraverso i Reels e la visione più prolungata attraverso Features. Resta da capire quanto gli utenti saranno disposti a modificare le proprie abitudini e se il nuovo formato riuscirà a conquistare uno spazio stabile all’interno della piattaforma.
Instagram vuole portare i video sul televisore
La televisione rappresenta un altro elemento centrale del progetto. Secondo le informazioni disponibili, i video di Features saranno visibili anche nell’app tradizionale di Instagram, ma Meta punta a incentivare sempre più la visione sul grande schermo.
Per sostenere questo obiettivo, l’azienda sta ampliando la presenza del social sulle piattaforme televisive. Le applicazioni di Instagram sono già presenti nell’ecosistema Fire TV e sono in arrivo su Apple TV, mentre il supporto riguarda anche dispositivi Samsung e Google TV.
L’espansione dell’esperienza televisiva non si limita ai video lunghi. Il progetto comprende anche il supporto a Storie, dirette e serie di video collegati tra loro, con l’intento di rendere la fruizione dei contenuti più naturale anche al di fuori dello smartphone.
La differenza rispetto all’utilizzo tradizionale è significativa. Sul telefono, Instagram viene spesso aperto per consultare rapidamente aggiornamenti e contenuti suggeriti. Sul televisore, invece, l’utente può dedicare più tempo alla visione, seguire una puntata intera o lasciare scorrere una selezione di video.
Perché questa strategia funzioni, però, non basta trasferire l’app su uno schermo più grande. Servono contenuti adatti a quel contesto e un’esperienza capace di rendere semplice la ricerca e la riproduzione dei video. Features potrebbe contribuire proprio a questo passaggio, mettendo a disposizione produzioni più vicine ai formati tradizionalmente associati a YouTube.
Più video lunghi significa anche nuove opportunità pubblicitarie
L’espansione verso i contenuti di lunga durata ha anche una motivazione economica. Video più articolati possono offrire a Meta nuove opportunità pubblicitarie e favorire collaborazioni commerciali con i creator.
Una puntata di un podcast o uno spettacolo di lunga durata può generare un’esperienza di fruizione diversa rispetto a un Reel di pochi secondi. Questo potrebbe aprire la strada a modelli di monetizzazione più articolati, anche se i dettagli sulle modalità pubblicitarie associate a Features non sono ancora definiti nelle informazioni disponibili.
Per i creator, la possibilità di pubblicare video fino a 90 minuti potrebbe rappresentare un’opportunità per diversificare i contenuti e raggiungere il pubblico attraverso più formati. Per Meta, invece, si tratta di aumentare il valore della piattaforma e rendere Instagram più competitivo anche nelle sessioni di visione prolungate.
La sfida sarà trovare un equilibrio tra contenuti brevi e lunghi, evitando che il nuovo formato comprometta la distribuzione dei Reels o renda meno immediata l’esperienza che gli utenti conoscono già.
Instagram ci aveva già provato con IGTV
L’idea di portare video più lunghi su Instagram non è completamente nuova. Nel 2018 Meta aveva lanciato IGTV, un servizio pensato proprio per ospitare filmati di durata superiore rispetto a quelli tipici del feed. Il progetto, però, non ha raggiunto il successo sperato ed è stato abbandonato nel 2022.
Il precedente dimostra che la disponibilità tecnica di un formato più lungo non basta, da sola, a convincere utenti e creator a cambiare abitudini. Perché Features possa funzionare, Instagram dovrà riuscire a integrare i nuovi contenuti nell’esperienza esistente e offrire motivi concreti per guardarli, soprattutto sul televisore.
Il contesto attuale presenta comunque alcune differenze. I podcast video e le produzioni distribuite attraverso più piattaforme hanno acquisito un ruolo importante nelle strategie dei creator, mentre la visione dei contenuti sulle TV connesse è diventata una parte significativa dell’esperienza digitale.
Per il momento, Features resta una sperimentazione limitata e non ci sono elementi sufficienti per stabilire quando sarà disponibile per tutti. La direzione, però, è chiara: Instagram vuole andare oltre i video brevi e provare a conquistare una fetta del mercato dominato da YouTube.
Il risultato dipenderà dalla capacità di Meta di convincere i creator a pubblicare contenuti lunghi, gli utenti a guardarli e gli inserzionisti a investire in questo nuovo formato. Solo allora si potrà capire se Features diventerà una componente stabile di Instagram oppure resterà un altro tentativo di estendere i confini del social.
