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Apple ha presentato il nuovo iMac con chip M6, l’all-in-one da 24 pollici che cambia quasi tutto dentro e niente fuori. Si può preordinare da domani, 28 ottobre, sull’Apple Store online e nell’app Apple Store. Le consegne partono venerdì 6 novembre, quando arriverà anche negli Apple Store e presso i rivenditori autorizzati.
I prezzi italiani partono da 1.829 euro per la versione con CPU a 10 core e GPU a 10 core. Salgono a 2.029 euro per quella con CPU e GPU a 12 core. Con i prezzi Education si scende rispettivamente a 1.769 e 1.909 euro.
Chip M6: cosa cambia davvero
Il chip M6 è il primo di Apple realizzato a 2 nanometri, già debuttato ad agosto sul Mac mini. La CPU sale fino a 12 core, due in più della generazione precedente. Anche la GPU arriva a 12 core e introduce un Neural Accelerator in ogni core.
Il Neural Engine diventa doppio, con due blocchi da 16 core, e la banda di memoria raggiunge i 170 GB/s. Sono numeri pensati soprattutto per far girare modelli linguistici in locale, senza mandare i dati su un server remoto.
Le promesse di Apple sono tante: fino a 2 volte le prestazioni grafiche e fino a 5 volte quelle AI on-device rispetto all’iMac con M4. Per chi parte da un M1 si parla di fino a 2,5 volte in app come Excel, mentre il confronto con gli Intel arriva a 18 volte.
Attenzione a quel “fino a”: sono misure di Apple, su app e scenari scelti da Apple. Prima di fare i conti sul serio servono test indipendenti.
Wi-Fi 7, Ethernet 2,5 Gigabit e SSD più veloce
Sul fronte connettività arrivano Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, più una porta Ethernet da 2,5 Gigabit (fino a 2,5 volte la velocità precedente via cavo). L’SSD dichiara prestazioni di lettura e scrittura fino a 2 volte superiori.
Le porte Thunderbolt 4 sono “fino a quattro”, e l’espressione è scelta con cura: nel comunicato non è chiaro quante ne abbia il modello base. Si possono collegare fino a due monitor esterni 6K.
Display, videocamera e design: tutto come prima
Qui Apple è stata coerente: nessuna novità dichiarata sul pannello. Resta il Retina 4,5K da 24 pollici con 500 nit di luminosità e gamma colore P3.
La videocamera Center Stage da 12 MP con Panoramica Scrivania, i sei altoparlanti con Audio spaziale Dolby Atmos e i tre microfoni sono gli stessi che conosciamo.
I sette colori restano blu, verde, rosa, giallo, viola, arancione e argento, con tastiera e mouse o trackpad USB-C in tinta. La Magic Keyboard con Touch ID è inclusa. In sintesi: il rinnovo è tutto sotto il cofano, e chi cercava un design nuovo dovrà aspettare.
Prezzo e configurazione: i conti da fare
Il listino base di 1.829 euro va letto con attenzione. Stando alle prime comparazioni, rispetto al modello con M4 (che a listino partiva da 1.529 euro) il rincaro sarebbe di circa 300 euro, il 19,6% in più.
Il comunicato non dice nulla sulla RAM e sull’archiviazione di serie del modello base in Italia, e sono due dati decisivi per giudicare il prezzo.
Per chi arriva da un iMac Intel o da un M1, il salto è concreto e il ragionamento è semplice: più il computer è vecchio, più ha senso l’aggiornamento. Per chi ha già un M4, i guadagni dichiarati sono molto meno convincenti di quanto suggerisca il tono del comunicato.
Siri AI e macOS 27: il nodo italiano
Il nuovo iMac arriva con macOS 27 Golden Gate, che porta nuove funzioni di Apple Intelligence: in Safari i pannelli si organizzano per argomento e il browser segnala variazioni di prezzo o disponibilità, in Comandi Rapidi si creano automazioni descrivendole, e Foto aggiunge strumenti di ritocco intelligenti. Il Liquid Glass si può regolare con un cursore in Impostazioni, da trasparente a opaco.
Il punto è Siri AI, la nuova versione dell’assistente integrata in Spotlight e nelle app. Le note di lancio riportate dalla stampa di settore indicano che è ancora in beta con macOS 27.2 e che al lancio l’italiano non è tra le lingue supportate.
Ci sono inoltre limiti giornalieri di utilizzo, e Apple anticipa un accesso esteso a pagamento. Se uno dei motivi per scegliere questo iMac è l’AI di nuova generazione, in Italia bisogna fare i conti con un’attesa di durata ignota.
Insieme all’iMac Apple ha presentato anche il nuovo MacBook Pro da 14 pollici con chip M6, con le stesse date di preordine e consegna.
Cosa sappiamo / Cosa non sappiamo
Cosa sappiamo
- Preordini dal 28 ottobre, consegne dal 6 novembre
- Prezzi italiani da 1.829 euro (10 core) e 2.029 euro (12 core); Education 1.769 e 1.909 euro
- Chip M6 a 2 nm, CPU e GPU fino a 12 core, Dual Neural Engine 16-core, memoria fino a 170 GB/s
- Wi-Fi 7, Bluetooth 6, Ethernet 2,5 Gigabit, display 4,5K da 24″ invariato, sette colori
- Siri AI in beta con macOS 27.2, senza italiano al lancio
Cosa non sappiamo
- RAM e SSD di serie del modello base venduto in Italia
- Quante porte Thunderbolt 4 monta la versione da 1.829 euro
- Le prestazioni reali fuori dai confronti scelti da Apple, e il comportamento termico
- Quando Siri AI arriverà in italiano e quanto costerà l’accesso esteso
Domande frequenti su iMac M6
Parte da 1.829 euro per la versione con CPU e GPU a 10 core e arriva a 2.029 euro con CPU e GPU a 12 core. Con i prezzi Education si pagano 1.769 e 1.909 euro.
I preordini si aprono il 28 ottobre sull’Apple Store online e nell’app Apple Store. Le consegne iniziano il 6 novembre, quando sarà disponibile anche nei negozi e dai rivenditori autorizzati.
Per chi ha un Intel il salto dichiarato è fino a 18 volte in alcuni scenari, per chi ha un M1 fino a 2,5 volte in app come Excel. Sono misure di Apple: meglio attendere i test indipendenti prima di decidere.
No, almeno al lancio. La funzione è in beta con macOS 27.2 e l’italiano non è tra le lingue supportate. Al momento non ci sono date ufficiali per l’arrivo in italiano.
