Indice
- Design e supporto: com’è fatto il Samsung S90H da 55 pollici
- Qualità d’immagine: OLED, modalità Filmmaker e HDR
- Gaming e movimento: il S90H nella nostra zona gaming
- Software Tizen e Vision AI: widget e briefing sul televisore
- Audio: come suona il Samsung S90H senza soundbar
- Samsung S90H contro la concorrenza: LG C5 e S95H
- Che faccio, lo compro?
- Domande frequenti su Samsung S90H OLED
Un OLED da 55 pollici di una grande marca a 999 euro dovrebbe far venire il sospetto che da qualche parte ci sia un trucco. Il Samsung S90H è rimasto a lungo nella nostra zona dedicata al gaming, davanti a sessioni di gioco e a contenuti con molto movimento, proprio per scovarlo.
I compromessi esistono, ma stanno in posti diversi da quelli in cui li cercheremmo: un supporto in plastica che non fa sognare, una luminosità che non rincorre i modelli superiori, l’assenza del Dolby Vision.
Tutto il resto funziona meglio del previsto: immagini pulite anche quando sullo schermo succede di tutto, un software che ormai somiglia a quello di un tablet gigante e un audio che non costringe a comprare subito una soundbar. Samsung, insomma, ha tagliato dove si nota meno.
Il Samsung S90H OLED da 55 pollici è un televisore 4K OLED di fascia medio-alta, già disponibile in Italia, che oggi si trova mediamente intorno ai 1.000 euro, con punte a 999 euro in alcuni negozi. Il taglio superiore da 65 pollici arriva a circa 1.800 euro di listino.
Si rivolge a chi cerca un OLED completo per film, sport e console senza spendere quanto richiedono i modelli di punta di Samsung. Il nostro giudizio è netto: è uno dei televisori con il miglior rapporto qualità prezzo della sua categoria, con qualche rinuncia che conviene conoscere prima dell’acquisto.
Si rivolge a chi vuole un OLED completo per film, sport e console senza spendere come per un top di gamma. Il limite è la luminosità di picco inferiore al flagship S95H, insieme all’assenza del Dolby Vision. A 999 euro è tra le proposte più convenienti della categoria.
+ Software Tizen con widget e briefing da smartphone
+ Audio 2.1 da 40 W sorprendente senza soundbar
– Niente Dolby Vision né DTS:X
– Luminosità di picco inferiore al flagship S95H
Design e supporto: com’è fatto il Samsung S90H da 55 pollici
Diciamolo chiaramente: il design non è il motivo per cui si compra questo televisore. La linea è quella tipica degli OLED Samsung, con profilo sottile e cornici ridotte, senza novità sostanziali rispetto a quanto visto negli ultimi anni. È una formula che funziona, e Samsung ha scelto di non toccarla.
Il punto dolente è il **supporto in materiale plastico. Trasmette una sensazione che non è di premium assoluto, e si nota soprattutto accanto a un pannello che, per qualità d’immagine, a quella fascia appartiene.
In compenso ha un vantaggio concreto: non richiede viti per il montaggio. Chi ha mai avvitato i piedi di un televisore da 55 pollici tenendolo in equilibrio sa quanto sia un dettaglio gradito.
Qualità d’immagine: OLED, modalità Filmmaker e HDR
Una precisazione utile prima di parlare di immagini: la sigla S90H non identifica un solo tipo di pannello. Il QD-OLED è riservato al taglio da 77 pollici, mentre il 55 pollici monta un pannello OLED tradizionale (WOLED). Non aspettatevi quindi la saturazione e la luminosità del QD-OLED, ma i neri assoluti e il contrasto infinito tipici di ogni OLED ci sono tutti.
La parte che ci ha convinti di più è la modalità Filmmaker. Toglie tutti gli artifici dell’elaborazione e mostra le immagini come le ha pensate chi ha creato il contenuto, senza la patina di nitidezza e saturazione extra che molti televisori aggiungono di serie.
È la modalità che consigliamo di usare con film e serie, e il processore NQ4 AI Gen3con upscaling 4K AI si fa notare soprattutto quando si guardano contenuti a risoluzione più bassa.
Sul fronte HDR, il Samsung S90H supporta HDR10+ ma non il Dolby Vision. È una scelta che Samsung ripete da anni, e per chi ha un catalogo di film pensato per il formato di Dolby resta una rinuncia vera. Samsung dichiara inoltre un trattamento antiriflesso sullo schermo.
Gaming e movimento: il S90H nella nostra zona gaming
Qui il televisore dà il meglio. Nei contenuti ad alto movimento l’immagine resta stabile e leggibile, senza le scie che affliggono molti pannelli LCD. Per giochi, sport e inquadrature che si muovono in fretta, il comportamento è davvero molto buono.
I numeri di scheda spiegano il motivo: pannello a 165 Hz, VRR con FreeSync Premium Pro e compatibilità NVIDIA G-Sync, e soprattutto quattro porte HDMI 2.1 in grado di gestire il 4K fino a 165 Hz su tutte. Non è scontato, perché molti concorrenti ne offrono solo due o tre a piena banda.
Una precisazione onesta: i 165 Hz servono soprattutto a chi gioca da PC, mentre PS5 e Xbox si fermano a 120 Hz, che qui sono comunque gestiti senza problemi. Per chi gioca c’è anche una Game Bar per controllare le impostazioni senza uscire dalla partita.
Software Tizen e Vision AI: widget e briefing sul televisore
L’evoluzione più sorprendente è nel software. L’interfaccia Tizen ormai è molto più simile a quella di un tablet che a quella di un televisore tradizionale. Nella schermata principale si possono usare i widget, come sullo smartphone, e sono presenti soluzioni come il briefing, una funzione che finora associavamo ai telefoni. Il sistema è reattivo e cambiare app o menu non genera quelle attese a cui i televisori ci avevano abituati.
Qui però si apre un altro tema: le funzioni di Samsung Vision AI vengono spesso presentate in inglese e per il mercato internazionale, e la disponibilità in italiano può arrivare con tempi diversi. Noi ci siamo concentrati su quello che abbiamo usato davvero, cioè widget, briefing e navigazione, e su questo il giudizio è positivo.
Audio: come suona il Samsung S90H senza soundbar
Il suono ci è piaciuto molto. Il sistema è un 2.1 da 40 W con Dolby Atmos, Object Tracking Sound Lite e Q-Symphony, quest’ultimo pensato per lavorare insieme a una soundbar Samsung compatibile. Anche senza soundbar o sistema audio collegato la qualità sorprende: voci chiare, scena sonora ampia, nessuna impressione di televisore “scatolato”.
Con un televisore così sottile la fisica pone dei limiti, e i bassi profondi richiedono un sistema dedicato. Per chi guarda Blu-ray, c’è anche la mancanza del DTS:X, un formato che Samsung ha abbandonato.
Samsung S90H contro la concorrenza: LG C5 e S95H
Il rivale naturale che molti metteranno nel carrello accanto a questo è l’LG OLED C5 da 55 pollici. LG offre il Dolby Vision, che Samsung continua a ignorare; Samsung risponde con il 165 Hz, il G-Sync, quattro HDMI 2.1 e un software che oggi ci sembra più ricco di funzioni.
Chi dà priorità al formato Dolby guardi verso LG, chi gioca da PC troverà più argomenti a Seul.
Salendo di gamma, il Samsung S95H offre più luminosità e un design più curato. Costa però molto di più, e per la maggior parte degli utenti il salto non cambia l’esperienza quotidiana in modo così netto.
Che faccio, lo compro?
Arriviamo al punto che conta: 999 euro per un OLED da 55 pollici di questo livello sono un prezzo davvero competitivo, e in media si resta intorno ai 1.000 euro quasi ovunque. Il taglio da 65 pollici, che a listino arriva a circa 1.800 euro, è un salto di spesa importante: se lo spazio in salotto non lo richiede, il 55 è la scelta più razionale.
La verità è che il Samsung S90H convince perché i suoi compromessi sono nei posti giusti. Il supporto in plastica, la luminosità inferiore ai modelli di punta e l’assenza del Dolby Vision e del DTS:X sono rinunce reali, ma nessuna toglie qualcosa a ciò che si usa ogni giorno.
Il movimento è pulito, la modalità Filmmaker restituisce immagini fedeli, il software è veloce e ricco di funzioni, l’audio sorprende. Il rapporto qualità prezzo è, per noi, invidiabile.
Lo consigliamo a chi vuole un OLED per gaming e film senza svenarsi, e a chi apprezza un televisore che si comporta come un tablet di grandi dimensioni. Chi ha una collezione di film in Dolby Vision, o chi vuole la massima luminosità possibile, dovrebbe guardare altrove. Puoi trovare il miglior prezzo del Samsung S90H OLED 55 pollici cliccando qui.
Domande frequenti su Samsung S90H OLED
Sì, se cercate un OLED completo a un prezzo contenuto. Intorno ai 1.000 euro offre neri assoluti, 165 Hz, quattro HDMI 2.1 e un software molto ricco. Le rinunce principali sono il Dolby Vision e una luminosità inferiore ai modelli superiori.
Il modello da 55 pollici si trova mediamente intorno ai 1.000 euro e in alcuni negozi scende a 999 euro. Il taglio da 65 pollici arriva a circa 1.800 euro di listino.
Sì. Ha un pannello a 165 Hz, VRR con FreeSync Premium Pro, compatibilità G-Sync e quattro porte HDMI 2.1 che gestiscono il 4K fino a 165 Hz. PS5 e Xbox lavorano a 120 Hz, mentre i 165 Hz sono sfruttabili da un PC.
No. Supporta HDR10 e HDR10+, ma non il Dolby Vision. Per chi ne fa un requisito, l’alternativa naturale è un OLED di LG o Sony.
Sì, sorprende per la qualità. Ha altoparlanti 2.1 da 40 W con Dolby Atmos e Object Tracking Sound Lite, e restituisce voci chiare e una buona scena sonora. Per bassi profondi serve invece un sistema audio dedicato.
Il S90H è più indicato per chi gioca, grazie ai 165 Hz, al G-Sync e alle quattro HDMI 2.1, e per chi ama un software ricco. L’LG C5 è la scelta migliore per chi vuole il Dolby Vision.
