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Interferenze politiche online: è davvero tutta colpa della Russia? Il caso Yandex

Droni volano su un data center in fiamme

Tre data center di Yandex colpiti dai droni ucraini in quattro giorni, e subito un grafico che fa il giro dei social: il traffico automatico partito dalla rete del colosso russo è sceso allo 0,4% del picco delle due settimane precedenti.

Per molti è la prova che le reti di bot pro Cremlino, quelle che gonfierebbero la destra radicale su X e Facebook, siano finite offline. Il problema è che il grafico dice un’altra cosa.

Tre attacchi in quattro giorni, e mezza Russia in tilt

Il primo colpo risale alla notte tra il 7 e l’8 ottobre a Sasovo, nella regione di Ryazan: un incendio ha fermato del tutto il sito, dove si trovano due dei tre supercomputer che Yandex usa per l’intelligenza artificiale.

Il 9 ottobre è toccato a Kaluga, il più grande dei centri dell’azienda, con diversi moduli messi fuori uso. L’11 ottobre è stata la volta di Vladimir, fermato completamente. Yandex ha cinque data center principali: tre sono stati colpiti.

I danni si sono visti subito fuori dall’azienda. Hanno avuto problemi servizi che si appoggiano all’infrastruttura Yandex, tra cui Russian Railways e l’operatore MegaFon. 

NetBlocks ha misurato il traffico di Yandex Cloud a circa il 30% del normale e quello di Yandex al 63%, mentre il titolo ha perso circa il 4% alla Borsa di Mosca.

Gli attacchi arrivano dopo le settimane in cui la Russia ha colpito diversi data center a Kiev. Zelensky ha lasciato intendere che si tratti di una risposta, senza entrare nei dettagli.

Cosa misura davvero il grafico di Cloudflare Radar

Il dato che ha acceso la discussione viene da Cloudflare Radar e riguarda l’AS13238, cioè la rete gestita da Yandex. Cloudflare considera “automatica” una richiesta con un punteggio da 1 a 29: parliamo di richieste HTTP, non di account, post o commenti.

Nel caso di Yandex il quadro è semplice: nell’ultima settimana il 99,6% delle richieste verso contenuti HTML da quella rete risultava automatico. Normale, perché Yandex è un motore di ricerca e i suoi crawler passano le giornate a scansionare il web. Con i server spenti, i crawler si fermano. Fine della storia.

Grafico traffico Yandex

C’è poi un dettaglio che toglie altro fascino al grafico. Il traffico bot complessivo della Russia, sempre secondo Cloudflare, è rimasto in linea con le altre settimane. E il calo di Yandex non è durato: già domenica sera la rete era risalita intorno al 20% del livello precedente, a quanto riporta la stampa tecnica tedesca.

Perché i troll farm non vivono sui server di Yandex

Dal 2022 piattaforme come Reddit e Facebook bloccano in genere il traffico che arriva dai data center aziendali russi noti.

Chi gestisce operazioni di influenza sa benissimo che farsi vedere da lì equivale a firmare i post, quindi si appoggia a proxy residenziali, dispositivi IoT compromessi, VPN commerciali e servizi cloud occidentali.

Il caso Meliorator, smascherato negli Stati Uniti nel 2024, è un buon esempio: quel software creava account falsi su X assegnando a ciascuno un indirizzo proxy coerente con il luogo in cui il profilo fingeva di trovarsi. Nessun server di Yandex in vista.

Le voci su AfD, Trump e account polacchi

Le “prove” circolate in questi giorni sono osservazioni di singoli utenti. L’eurodeputato ceco Tomáš Zdechovský ha scritto che l’attività online attorno ad AfD sarebbe calata di colpo, precisando però “se confermato”.

Lo storico Timothy Snyder ha parlato di un’impressione a caldo, in attesa dei dati. C’è chi segnala -37% di repost su un messaggio di Trump critico verso Kiev, e un calo di profili che fingono di essere polacchi anti ucraini o ucraini anti polacchi.

Anche Zelensky ha detto, dal Warsaw Security Forum, che “tutti hanno notato” meno attività dei bot russi. Nessuno di questi elementi è stato verificato in modo indipendente, e nessuno è stato collegato con dati solidi ai server colpiti.

Come ricorda una ricercatrice di disinformazione, la cosa più utile è rifiutare una notizia falsa anche quando ci racconta una storia che ci piace. Il bias di conferma funziona nei due sensi: se un grafico dice esattamente ciò che speravamo, è il momento di guardarlo con più sospetto, non con meno.

Midterm USA del 3 novembre: per ora nessun effetto dimostrato

Qualche testata ha già agganciato la vicenda alle elezioni di metà mandato americane del 3 novembre. Al momento non esiste alcuna prova pubblica che gli attacchi ai data center influenzeranno la campagna online, né in un senso né nell’altro.


Cosa sappiamo / Cosa non sappiamo

Cosa sappiamo

  • Tre data center Yandex (Sasovo, Kaluga, Vladimir) sono stati colpiti da droni tra l’8 e l’11 ottobre 2026
  • Yandex ha confermato danni e interruzioni; NetBlocks registra Yandex Cloud al 30% e Yandex al 63% del traffico normale
  • Cloudflare Radar mostra le richieste automatiche dalla rete AS13238 a circa lo 0,4% del picco, con una risalitainiziata già domenica
  • Quel dato misura crawler e automazioni web, non account social né propaganda
  • Il traffico bot complessivo della Russia, nello stesso periodo, non ha mostrato un crollo

Cosa non sappiamo

  • Se l’attività di account coordinati su X, Facebook e altre piattaforme sia davvero calata, e di quanto
  • Se i presunti cali attorno ad AfD, ai gruppi conservatori tedeschi e britannici e a Trump abbiano una causa comune, o se dipendano dalla normale variabilità dei social
  • Quanto tempo servirà a Yandex per ripristinare i siti colpiti
  • Se vi saranno nuovi attacchi ai data center nei prossimi giorni

Domande frequenti sul tema dei bot russi

Il calo dei bot dopo gli attacchi a Yandex prova che i troll russi sono stati messi fuori gioco?

No. Il grafico misura le richieste automatiche dalla rete di Yandex, in gran parte crawler del motore di ricerca. Non dice nulla sul numero di account o di post sui social.

Perché le operazioni di disinformazione russe non usano i server di Yandex?

Perché le grandi piattaforme bloccano da anni il traffico dai data center aziendali russi. Le operazioni coperte si nascondono dietro proxy residenziali, VPN, dispositivi compromessi e cloud occidentali.

Il traffico automatico di Yandex è tornato normale?

Non ancora del tutto, ma la risalita è cominciata domenica 11 ottobre, con valori intorno al 20% in serata. La situazione resta legata allo stato dei data center danneggiati.

Gli attacchi cambieranno qualcosa per le elezioni americane di novembre?

Al momento non ci sono prove che lo facciano. Chi sostiene il contrario sta ipotizzando un nesso che nessun dato pubblico ha confermato.


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