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Motorola razr fold: recensione di un pieghevole costruito benissimo, ma ancora troppo pesante

Motorola Razr Fold con display aperto

Per anni Motorola ha impartito lezioni a tutti su come si piega uno smartphone, a patto che la piega fosse quella di una conchiglia. Il formato a libro, quello che trasforma il telefono in un piccolo tablet, lo ha lasciato a Samsung e agli altri, osservando da bordo campo con la pazienza di chi sa che arrivare dopo permette di non ripetere gli errori altrui. Dopo l’annuncio al CES 2026, il momento è arrivato davvero.

Il risultato è un pieghevole che sa di Motorola in ogni dettaglio: materiali che si sentono in mano, una personalizzazione software che non somiglia a nessun’altra e una batteria da 6.000 mAh finalmente all’altezza del formato. Dopo anni di clamshell, culminati con i nuovi razr 70, 70 Plus e 70 Ultra, l’esordio è sorprendentemente maturo.

C’è però un conto che nessun aggiornamento software potrà mai pareggiare, ed è quello con la bilancia e con il calibro. Il razr fold è bello, ma non è il più leggero né il più sottile, e nel 2026 questo si nota.

Il Motorola razr fold è uno smartphone pieghevole a libro di fascia altissima, presentato al MWC 2026 di Barcellonae disponibile in Italia da inizio maggio 2026 al prezzo di listino di 1.999 euro nella versione da 16 GB di RAM e 512 GB di memoria, con la Moto Pen Ultra inclusa nella confezione.

Si rivolge a chi cerca un pieghevole costruito con grande cura, con una batteria affidabile e il supporto alla penna, senza pretendere il corpo più sottile del mercato.

Il nostro giudizio è molto positivo, con una riserva evidente: peso e spessore sono l’unico aspetto su cui Motorola deve lavorare per tenere il passo dei migliori.


Motorola razr fold
Il Motorola razr fold è un pieghevole a libro con display interno da 8,1 pollici a 120 Hz, schermo esterno da 6,6 pollici a 165 Hz, Snapdragon 8 Gen 5, tripla fotocamera da 50 MP e batteria da 6.000 mAh con ricarica a 80 W. La Moto Pen Ultra è inclusa. Costruzione e software convincono; il limite sono i 243 grammi e i 9,89 mm da chiuso, superiori ai rivali. A 1.999 euro di listino è un acquisto serio, ma sul peso la concorrenza è avanti.

Pro

+ Costruzione premium: alluminio, acciaio e Gorilla Glass Ceramic 3
+ Batteria da 6.000 mAh, ricarica completa in circa un’ora
+ Software ricco e Moto Pen Ultra inclusa nel prezzo

Contro

– Peso di 243 g: il più alto tra i grandi pieghevoli
– 9,89 mm da chiuso, oltre Galaxy Z Fold7 e Honor Magic V6
– IP48/IP49: nessuna vera tenuta contro la polvere

Design e qualità costruttiva: elegante, curato e pesante

Qui il razr fold gioca il suo asso. La qualità costruttiva è il motivo principale per cui ci ha convinto: telaio e isola fotografica in alluminio spazzolato, cerniera a goccia in acciaio inossidabile e un Gorilla Glass Ceramic 3 sullo schermo esterno, vetro che Motorola è la prima a montare su uno smartphone.

Il retro in similpelle vegana cambia carattere con il colore. La Pantone Blackened Blue ha una texture a rombi che aderisce al palmo come una gomma, la Pantone Lily White ricorda un tessuto di seta opaco e resiste bene alle impronte. L’isola fotografica quadrata, che sale dolcemente dal retro, è la firma estetica della famiglia Edge.

Motorola Razr Fold visto di lato
Motorola Razr Fold ha finiture pregiate (MisterGadget.Tech)

Sotto il display interno lavora una piastra in titanio che distribuisce la pressione e, insieme al vetro ultrasottile, limita la piega. Motorola dichiara una durata pari a oltre 10 anni di aperture e chiusure quotidiane. La cerniera si ferma negli angoli intermedi e rende possibili le modalità tenda e laptop, di cui parliamo più avanti.

La nota stonata è la certificazione IP48 e IP49: il razr fold sopporta l’immersione fino a 1,5 metri per 30 minuti e i getti d’acqua ad alta pressione, ma quel 4 sulla polvere significa che una vera tenuta non c’è. L’Honor Magic V6 arriva a IP68 e IP69, e anche il Pixel 10 Pro Fold si ferma a IP68, ma con una protezione completa dalla polvere.

Motorola Razr Fold visto di lato
Motorola Razr Fold ha uno spessore superiore ai concorrenti (MIsterGadget.Tech)

E poi c’è il punto su cui bisogna lavorare molto: le misure. Il razr fold pesa 243 grammi ed è spesso 9,89 mm da chiuso e 4,55 mm da aperto. Il Galaxy Z Fold7 si ferma a 215 grammi, 8,9 mm e 4,2 mm, mentre l’Honor Magic V6 a circa 219 grammi e 8,75 mm da chiuso. La nuova generazione di Samsung spinge ancora oltre, con il Galaxy Z Fold8 Ultra a soli 4,1 mm quando è aperto.

Sulla carta sono differenze minime. Nell’uso, nelle settimane in cui abbiamo tenuto il razr fold in tasca, si sentono eccome. Diciamolo chiaramente: queste misure sembrano uscite da un paio di stagioni fa. A salvare un po’ la situazione c’è il formato 21:9 dello schermo esterno, che da chiuso si impugna come un telefono normale.

Nella confezione europea trovate il telefono, un cavo USB-C, una cover trasparente, la Moto Pen Ultra con la sua custodia di ricarica e un pennino di scorta. Il caricabatterie non c’è.

Display interno ed esterno: due pannelli eccellenti, una piega che si vede di taglio

Il display interno è un LTPO P-OLED da 8,1 pollici con risoluzione 2.484 x 2.232 pixel (circa 410 ppi), refresh adattivo fino a 120 Hz, HDR10+ e Dolby Vision. Lo schermo esterno è un 6,6 pollici da 2.520 x 1.080 pixel con frequenza fino a 165 Hz. Motorola dichiara picchi di 6.200 e 6.000 nit.

Letti con attenzione, quei numeri raccontano un picco su una piccola porzione di schermo con contenuti HDR. Le misure in laboratorio parlano di circa 2.860 nit di picco su entrambi i pannelli e di 1.480-1.510 nit in luminosità automatica sotto il sole: ottimi valori per un pieghevole e, cosa rara, praticamente identici sui due display. Forzando la luminosità a mano ci si ferma invece intorno ai 500 nit, meno di Galaxy Z Fold7 e Honor Magic V6.

Motorola Razr Fold   con schermo aperto
Motorola Razr Fold con schermo aperto (MisterGadget.Tech)

La piega è il tema eterno. Al tatto quasi non si avverte, merito della piastra in titanio, ma guardando lo schermo di taglio con luce radente si vede. Non è la più invisibile sul mercato: la palma va all’Oppo Find N6, che ha una piega davvero assente.

Il formato quasi quadrato, circa 10:9, è perfetto per affiancare le app e meno adatto ai video, che lasciano bande nere in qualunque orientamento.

Sul refresh rate ci sono tre profili: Smart & Balanced (predefinito, fino a 120 Hz ma spesso a 90 Hz), Hyper Smooth che porta i 120 Hz ovunque e Efficiency First che si ferma a 60 Hz. Il 165 Hz dello schermo esterno si attiva invece solo nei giochi compatibili, tramite l’app Games. Curioso, per un numero che campeggia in scheda tecnica.

Software: Hello UX, Moto AI e multitasking

Il razr fold monta Hello UX basata su Android 16, la stessa che ha già raggiunto tanti smartphone Motorola con l’aggiornamento ad Android 16. Resta vicina allo stock e vi aggiunge una ricca personalizzazione: font riconoscibile, temi e soprattutto i gesti Motorola, dal doppio colpo di taglio che accende la torcia alla rotazione del polso che apre la fotocamera, fino al tocco sul retro configurabile.

È la parte di Motorola che ci convince di più: ricca senza essere invadente, pulita senza essere povera. Il supporto è da primi della classe, con sette major update di Android e sette anni di patch di sicurezza.

Motorola Razr Fold aperto
Motorola Razr Fold ha un nuovo assistente vocale (MisterGadget.Tech)

Sull’intelligenza artificiale Motorola non vi chiude in un’unica assistente. Convivono Gemini, Moto AI (con Catch Me Up per riassumere le notifiche e Pay Attention per registrare e trascrivere), Copilot Vision, Perplexity e uno studio per generare immagini, tutto richiamabile da un tasto fisico dedicato.

Nel quotidiano le risposte di Gemini risultano più utili di quelle di Moto AI, e alcune funzioni dipendono da servizi esterni: le playlist generate dall’AI, ad esempio, richiedono un abbonamento ad Amazon Music.

Il vero banco di prova è lo schermo aperto. Si possono tenere fino a tre app in contemporanea, tra split screen e finestre mobili, e molte app sfruttano lo spazio come un tablet, con colonne extra, per poi tornare al layout da telefono quando si richiude. Funziona bene, ma i gesti di multitasking sono meno rifiniti di quelli della One UI di Samsung o di ColorOS di Oppo.

Le due novità pensate per il pieghevole sono la modalità laptop e la Desk Display. La prima trasforma la metà inferiore dello schermo in trackpad con tastiera, ma la tastiera divisa è scomoda e l’isola fotografica rende il tutto instabile.

La seconda, con il telefono semiaperto su scrivania o comodino, mostra orologio, calendario e musica in riproduzione, e con la funzione Look and Wake si accende solo quando la guardate. È molto più utile della prima.

Completa il quadro Smart Connect, che collega il telefono a PC, tablet e monitor esterni, con interfaccia desktop e uscita DisplayPort via USB-C.

Moto Pen Ultra: la penna è inclusa e funziona su entrambi gli schermi

Il razr fold è uno dei pochi pieghevoli che crede ancora nella penna. La Moto Pen Ultra, inclusa nella confezione europea, funziona su entrambi i display tramite Bluetooth, con sensibilità alla pressione, inclinazione, hover e un pulsante.

Estratta dalla custodia in tessuto che la ricarica via USB-C, apre una barra con scorciatoie per nuova nota, screenshot con annotazioni, registrazione dello schermo e lente d’ingrandimento.

Scrittura a mano convertita in testo, una calcolatrice che risolve anche gli integrali e Sketch to Image, che trasforma uno scarabocchio in immagine con l’AI, completano il pacchetto. Il pulsante può anche fare da scatto remoto nella fotocamera.

Il difetto è logistico: nel telefono non c’è un alloggiamento e Motorola non vende cover con uno spazio per la penna, quindi toccherà portarsi dietro la custodia.

Si parla di circa 3 ore di autonomia a penna e 30 ore con la custodia. Considerando che il Galaxy Z Fold7 ha rinunciato alla S Pen, per noi la penna inclusa è un punto a favore netto.

Prestazioni: Snapdragon 8 Gen 5 contro i chip Elite

Il razr fold monta lo Snapdragon 8 Gen 5 a 3 nm, lo stesso chip che abbiamo visto sul Motorola Edge 70 Max, con 16 GB di RAM LPDDR5X e memoria UFS 4.1.

Non è il processore più potente disponibile: è un gradino sotto lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Honor Magic V6, Oppo Find N6 e dei nuovi Samsung. I core principali lavorano a frequenze inferiori di oltre il 17% e la GPU Adreno 829 è lontana dalla Adreno 840.

I numeri lo confermano. In Geekbench 6 il razr fold segna circa 2.700 punti in single core e 8.800 in multi core, mentre le versioni Elite dei rivali sfiorano i 3.600 in single core. In AnTuTu v10 si ferma a circa 2,34 milioni, contro i 3,08 milioni dell’Honor Magic V6 in modalità prestazioni e i 2,63 milioni dell’Oppo Find N6.

A differenza di Honor non ci sono profili prestazioni: quello che vedete è quello che ottenete, ma in configurazione predefinita il razr fold fa meglio del Magic V6 in modalità bilanciata.

Dove recupera è nella costanza. Nelle prove di stress sul display aperto mantiene il 57% della potenza CPU e il 72% di quella GPU, valori buoni per un pieghevole. Da chiuso scende a 52% e 53%, perché con il telefono piegato la dissipazione è più difficile.

Nell’uso quotidiano il Gen 5 basta e avanza: multitasking, giochi su entrambi gli schermi e app pesanti girano senza esitazioni. Il punto è un altro: a 1.999 euro ci si aspetterebbe il chip più potente, e qui Motorola ha risparmiato proprio dove la concorrenza non lo fa.

Fotocamera: tre sensori da 50 megapixel

Il comparto fotografico è quello del Motorola Signature, il top di gamma non pieghevole dell’azienda, con tre sensori da 50 MP.

Il principale Sony LYTIA 828 da 1/1,28 pollici ha apertura f/1.6 e stabilizzazione ottica. Il teleobiettivo periscopico 3x (71 mm, f/2.4, stabilizzato) usa un sensore LYTIA 600, mentre l’ultra grandangolare da 122° (12 mm, f/2.0) ha autofocus e funzione macro.

Il blocco fotocamere di Motorola Razr Fold
Il blocco fotocamere di Motorola Razr Fold (MisterGadget.Tech)

Motorola ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, vantando l’etichetta Gold di DXOMARK come migliore fotocamera tra i pieghevoli.

Il risultato è una fotografia brillante e decisa: colori caldi e saturi, anche con il preset Natural, e una nitidezza ottenuta con parecchia elaborazione. La camera principale e il 3x sono le migliori della terna, con ottimo dettaglio e contrasto.

Nelle scene molto luminose le alte luci tendono a bruciarsi, perché l’algoritmo privilegia le ombre. Chi preferisce un’estetica più fedele deve intervenire a mano, e i filtri sono un po’ pesanti.

L’ultra grandangolare è il più debole per dettaglio, anche se tiene colori ed esposizione coerenti; di notte diventa morbido e vuole una mano ferma. Anche la principale, nonostante l’apertura luminosa, in notturna è onesta ma non da primato.

La app  fotocamera di Motorola Razr Fold
La app fotocamera di Motorola Razr Fold (MisterGadget.Tech)

Il 3x ottico è meno ambizioso del 5x di alcuni rivali. Il Super Zoom Pro spinge fino a 100x con l’AI, ma oltre i 30x l’elaborazione diventa eccessiva, mentre fino a 10x i risultati restano nitidi.

Sul video si arriva a 8K a 30 fps e 4K a 120 fps con Dolby Vision e una buona stabilizzazione, ma non aspettatevi la resa di una ammiraglia a barra Ultra. Le fotocamere frontali sono due, da 32 MP all’interno e 20 MP sullo schermo esterno; come su ogni pieghevole, per i selfie conviene usare le posteriori.

Non è il pieghevole più fotografico: per molti la corona resta all’Oppo Find N6, e Samsung si difende con il sensore da 200 MP. Ma è tra i migliori, e per Motorola è un salto notevole.

Autonomia e ricarica: il vero punto di forza

Qui arriva il vero asso. La batteria da 6.000 mAh al silicio-carbonio è tra le più grandi mai montate su un pieghevole, e nelle prove in laboratorio il razr fold ottiene 16 ore e 3 minuti di uso attivo sul display interno e 20 ore e 17 minutisu quello esterno.

Il Galaxy Z Fold7, con 4.400 mAh, si ferma a 12 ore e 55 minuti sullo schermo esterno, mentre Oppo Find N6 e Honor Magic V6 si attestano poco sopra le 18 ore.

Nell’uso misto significa arrivare a sera senza pensieri e, spesso, al giorno dopo se si sta soprattutto sul display esterno.

La ricarica cablata a 80 W è tra le più rapide della categoria: in laboratorio, con il telefono aperto, si passa dal 36% in 15 minuti al 66% in 30 e al 100% in 60 minuti; da chiuso servono 66 minuti. Il Galaxy Z Fold7, a 25 W, impiega 1 ora e 27 minuti. Esiste anche un limitatore all’80% e una modalità adattiva che ricarica a ridosso del momento in cui staccate il telefono.

Le note dolenti: il caricabatterie non è in confezione, i 50 W wireless richiedono una base proprietaria ormai difficile da trovare e manca lo standard Qi2 con magneti, che il Pixel 10 Pro Fold ha. C’è la ricarica inversa a 5 W.

Audio e connettività

Gli altoparlanti stereo sono sintonizzati da Bose con Dolby Atmos: suonano bilanciati in ogni posizione, con alti ben resi e bassi adeguati, ma il volume è nella media e le voci non brillano. Non sono il punto di forza.

La dotazione di connettività è completa: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC, dual SIM con eSIM (anche due eSIM) e USB-C 3.2 con DisplayPort 1.2. Il lettore d’impronte è nel tasto laterale, veloce e affidabile. L’unica vera mancanza, come detto, è il Qi2.

Motorola razr fold contro Galaxy Z Fold7, Honor Magic V6 e Oppo Find N6

Il Galaxy Z Fold7, e il più recente Galaxy Z Fold8 Ultra con Snapdragon 8 Elite Gen 5 e sensore da 200 MP, è la scelta di chi mette peso e spessore al primo posto e vuole la One UI più matura. Ora che è arrivata la nuova generazione, il Fold7 si trova a prezzi molto più bassi, ma ha una batteria da 4.400 mAh, una ricarica a 25 W e niente penna.

L’Honor Magic V6 è l’avversario più duro: IP68 e IP69, 8,75 mm da chiuso, 219 grammi, batteria da 6.660 mAh, Snapdragon 8 Elite Gen 5 e un listino di 2.299,90 euro. Ha dalla sua dimensioni e resistenza; dalla parte del razr fold stanno la penna inclusa e un listino più basso di circa 300 euro.

L’Oppo Find N6 ha la piega più invisibile e una fotocamera tra le migliori, ma non è sempre semplice da trovare.

Scheda tecnica di Motorola razr fold

CaratteristicaMotorola razr fold
Display interno8,1″ LTPO P-OLED, 2.484 x 2.232 px, 120 Hz, HDR10+, Dolby Vision
Display esterno6,6″ LTPO P-OLED, 2.520 x 1.080 px, 165 Hz
ProcessoreSnapdragon 8 Gen 5 (3 nm)
RAM e memoria16 GB, 512 GB UFS 4.1 (tagli fino a 1 TB)
Fotocamere posteriori50 MP f/1.6 OIS, tele 3x 50 MP f/2.4 OIS, ultra grandangolare 50 MP f/2.0 AF
Fotocamere frontali32 MP interna, 20 MP esterna
Batteria6.000 mAh Si/C, 80 W cavo, 50 W wireless, 5 W inversa
SoftwareAndroid 16 con Hello UX, 7 major update e 7 anni di patch
ResistenzaIP48 e IP49
Dimensioni160,1 x 73,6 x 9,89 mm chiuso, 160,1 x 144,5 x 4,55 mm aperto
Peso243 g
Connettività5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC, dual SIM + eSIM
ColoriPantone Blackened Blue, Pantone Lily White
Prezzo di listino1.999 euro (16 GB + 512 GB)

Verdetto: che faccio, lo compro?

Il listino parte da 1.999 euro per la versione da 16 GB e 512 GB, penna inclusa. È una cifra da top di gamma assoluto, sotto i 2.299,90 euro dell’Honor Magic V6, ma che Motorola ha già cominciato a ridimensionare con preordini a 1.749 euro e sconti successivi. Con i pieghevoli conviene guardare il prezzo di strada, non quello di listino.

la buona notizia è che il prezzo standard che si trova ormai ovunque online è sceso a 1599 €.

La verità è che il razr fold è un esordio sorprendentemente maturo. La costruzione è eccellente, il software Motorola è ricco e personalizzabile, la batteria da 6.000 mAh e la ricarica a 80 W sono tra le migliori della categoria, gli schermi sono luminosi e la Moto Pen Ultra è un valore aggiunto vero.

Motorola Razr Fold visto da dietro
Motorola Razr Fold visto da dietro (MisterGadget.Tech)

Il problema è che il pieghevole perfetto non esiste e questo ha un conto preciso: 243 grammi e 9,89 mm da chiuso, misure che nel 2026 sembrano vecchie accanto a Galaxy Z Fold7, Fold8 Ultra e Honor Magic V6. Aggiungete uno Snapdragon 8 Gen 5 meno potente degli Elite e una certificazione IP48 poco convincente sulla polvere.

Per chi usa il pieghevole come strumento di lavoro, scrive a mano, vuole una batteria affidabile e un telefono bello e costruito con cura, il razr fold è una scelta intelligente. Per chi mette peso e spessore al primo posto, o vuole la massima protezione da acqua e polvere, la strada porta a Samsung o a Honor. Motorola ha fatto la parte difficile: ora deve dimagrire.

Puoi trovare il miglior prezzo di Motorola razr fold cliccando qui.


Domande frequenti su Motorola Razr Fold

Conviene comprare Motorola razr fold oggi?

Sì, se cerchi un pieghevole a libro con batteria eccellente, display luminosi e penna inclusa, e non metti peso e spessore al primo posto. Resta un acquisto da valutare con attenzione, perché Galaxy Z Fold7, Honor Magic V6 e i nuovi Samsung offrono corpi più sottili e leggeri.

Quanto dura la batteria di Motorola razr fold?

La batteria da 6.000 mAh garantisce una giornata piena senza ansia, con 16 ore e 3 minuti di uso attivo sul display interno e 20 ore e 17 minuti su quello esterno nelle misure in laboratorio. La ricarica a 80 W porta dallo 0 al 100% in circa un’ora, ma il caricabatterie non è incluso.

Quanto costa Motorola razr fold in Italia?

Il prezzo di listino parte da 1.999 euro per la versione da 16 GB di RAM e 512 GB di memoria, con la Moto Pen Ultra inclusa. L’edizione speciale FIFA World Cup 26 parte da 2.399 euro. In preordine il prezzo era sceso a 1.749 euro con accessori in omaggio.

Motorola razr fold o Samsung Galaxy Z Fold7: quale scegliere?

Scegli il razr fold se vuoi più autonomia (6.000 contro 4.400 mAh), una ricarica più veloce (80 contro 25 W), schermi più luminosi e la penna. Scegli il Galaxy Z Fold7 se preferisci un corpo più leggero (215 contro 243 g) e più sottile (8,9 contro 9,89 mm).

Motorola razr fold è resistente ad acqua e polvere?

È certificato IP48 e IP49: resiste all’immersione fino a 1,5 metri per 30 minuti e ai getti d’acqua ad alta pressione, ma non è protetto in modo completo dalla polvere. L’Honor Magic V6 arriva a IP68 e IP69.

Quanti aggiornamenti riceve Motorola razr fold?

Motorola promette sette major update di Android e sette anni di patch di sicurezza. Il telefono arriva con Android 16 e Hello UX.


Il display di Motorola Razr Fold
Il display di Motorola Razr Fold (MisterGadget.Tech)
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