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Cosa sono gli audiolibri di Spotify e come funzionano

Spotify e audiolibri come acquistare e ascoltare i libri

Gli audiolibri arrivano su Spotify anche in Italia: ecco come funzionano, quanti titoli saranno disponibili, come si acquistano e cosa include Audiobook+.

Spotify non è più soltanto una piattaforma per ascoltare musica e podcast. Il servizio sta ampliando in modo deciso la propria offerta audio e gli audiolibri rappresentano uno dei tasselli più importanti di questa strategia. Dopo essere stati disponibili soprattutto nei mercati anglofoni e in Germania, gli audiolibri di Spotify stanno arrivando anche in Italia insieme a un’espansione molto più ampia che coinvolgerà oltre 180 nuovi mercati.

L’operazione porta sulla piattaforma centinaia di migliaia di libri da ascoltare e introduce anche nuovi sistemi per acquistare e consumare gli audiolibri. Ma come funzionano esattamente? Quanto costano? Sono inclusi nell’abbonamento Spotify Premium? E soprattutto, quanti audiolibri saranno disponibili in italiano?

Gli audiolibri arrivano su Spotify anche in Italia

Spotify ha annunciato l’espansione del proprio servizio di audiolibri a oltre 180 nuovi mercati. Il rollout sarà progressivo e durerà diversi mesi, interessando Europa, Americhe, Caraibi, Medio Oriente, Africa e Asia.

Fino a oggi il catalogo degli audiolibri era concentrato soprattutto in mercati come Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda, oltre alla Germania. Con la nuova espansione Spotify cambia quindi dimensione e trasforma gli audiolibri in una componente sempre più importante della propria offerta.

Il catalogo globale supera ora i 350.000 titoli distribuiti in oltre 120 lingue. L’azienda ha inoltre lavorato per aumentare la disponibilità di contenuti locali, elemento particolarmente importante per i nuovi mercati.

Per l’Italia sono previsti 14.000 audiolibri in lingua italiana, con un catalogo destinato ad ampliarsi ulteriormente nei prossimi mesi.

Come funzionano gli audiolibri di Spotify

Il funzionamento di base è abbastanza semplice e segue un modello già conosciuto nel settore degli audiolibri. L’utente può scegliere il libro che vuole ascoltare e acquistarlo. Una volta acquistato, l’audiolibro può essere ascoltato senza particolari limitazioni di tempo: non si tratta quindi necessariamente di un sistema nel quale bisogna consumare il contenuto entro un determinato periodo.

Il modello principale adottato da Spotify è infatti quello a consumo. Si sceglie il singolo audiolibro, lo si acquista e poi lo si può ascoltare quando si vuole.

Questo approccio è importante perché differenzia gli audiolibri dalla musica e dai podcast. Avere un abbonamento Spotify non significa automaticamente avere accesso illimitato all’intero catalogo degli audiolibri.

Spotify sta però affiancando al sistema di acquisto singolo anche alcune formule in abbonamento, creando un’offerta più articolata.

Gli audiolibri sono inclusi in Spotify Premium?

La risposta dipende dal Paese. In alcuni mercati selezionati Spotify include fino a 12 ore di ascolto di audiolibri al mese all’interno del normale piano Premium. Tra i Paesi indicati dall’azienda ci sono Brasile, Messico, Colombia, Polonia, Cile, Norvegia e Perù.

Questo significa che l’inclusione degli audiolibri nel piano Premium non è universale e non bisogna quindi dare per scontato che un abbonamento Spotify Premium garantisca automaticamente ore di ascolto gratuite anche in Italia.

Per il mercato italiano il modello annunciato prevede invece l’arrivo del catalogo e la possibilità di acquistare gli audiolibri, mentre le condizioni precise delle eventuali formule in abbonamento devono essere valutate in base alla disponibilità del servizio nel mercato locale.

Che cos’è Spotify Audiobook+

Spotify ha creato anche un piano specifico chiamato Audiobook+. Si tratta di un abbonamento dedicato agli audiolibri che permette di avere 15 ore di ascolto al mese. È quindi una formula pensata per chi ascolta libri con una certa frequenza e non vuole acquistare singolarmente ogni titolo.

Audiobook+ è già disponibile nei mercati nei quali gli audiolibri sono arrivati prima e Spotify sostiene che il servizio abbia ottenuto risultati significativi.

Secondo i dati condivisi dalla società, Audiobook+ ha superato 1 milione di abbonati e genera oltre 100 milioni di dollari di ricavi annuali. A partire da novembre, inoltre, in alcune regioni è prevista anche una versione di Audiobook+ dedicata agli studenti.

Quanti audiolibri italiani ci saranno?

Per il pubblico italiano il dato più interessante riguarda proprio il catalogo locale. Spotify indica circa 14.000 audiolibri in italiano, una quantità significativa per il debutto del servizio nel nostro mercato. L’obiettivo è però continuare ad ampliare la selezione attraverso accordi con gli editori.

L’azienda ha collaborato con oltre 300 editori internazionali e tra i partner coinvolti figurano anche diverse realtà italiane.

Tra queste ci sono Gruppo Mondadori, Giunti Editore, Emons Audio, Il Narratore audiolibri, Fazi Editore, L’Orma editore, Marcos y Marcos, Area51 Publishing e Giuntina.

La presenza di editori italiani è particolarmente importante perché permette a Spotify di costruire un catalogo che non sia semplicemente una traduzione dell’offerta internazionale, ma che includa direttamente opere disponibili nella nostra lingua. L’elenco dei partner, inoltre, è destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi.

Spotify punta sempre di più sull’audio

L’arrivo degli audiolibri in Italia deve essere letto anche all’interno di una trasformazione più ampia di Spotify. La piattaforma nata principalmente per la musica si è progressivamente trasformata in un servizio audio molto più articolato. Prima sono arrivati i podcast, poi sono state sviluppate nuove forme di contenuto e monetizzazione e ora gli audiolibri stanno diventando una componente strategica dell’offerta.

I numeri condivisi da Spotify mostrano che l’interesse verso questo formato continua a crescere. Negli ultimi dodici mesi gli ascoltatori mensili di audiolibri sono aumentati del 40%, mentre le ore di ascolto sono cresciute del 30%. Sono dati che spiegano perché l’azienda stia investendo nell’espansione internazionale del servizio e nell’aumento del catalogo disponibile.

Page Match: Spotify collega il libro cartaceo alla versione audio

Spotify non si sta limitando ad aggiungere audiolibri al proprio catalogo. La piattaforma sta introducendo anche funzioni pensate per rendere più semplice passare dalla lettura tradizionale all’ascolto.

Una delle più interessanti è Page Match. La funzione permette di fotografare una pagina di un libro cartaceo e individuare automaticamente il punto corrispondente nella versione audio disponibile su Spotify.

Il concetto è semplice ma particolarmente utile. Si può iniziare a leggere un libro fisico e, quando non si ha più la possibilità di continuare, passare alla versione audio senza dover cercare manualmente il punto dal quale ripartire.

Secondo Spotify, Page Match viene già utilizzato regolarmente da circa un milione di persone ogni mese. È un esempio di come la piattaforma stia cercando di far convivere lettura tradizionale e ascolto digitale invece di considerarli necessariamente come due esperienze separate.

Ci sono anche le classifiche degli audiolibri

L’espansione del catalogo è accompagnata anche da strumenti pensati per aiutare gli utenti a scoprire nuovi titoli. Spotify ha introdotto le Audiobook Charts, ovvero classifiche dedicate agli audiolibri che permettono di individuare i contenuti più ascoltati.

È una soluzione che riprende un meccanismo già molto familiare agli utenti della piattaforma, dove classifiche e suggerimenti rappresentano una parte importante della scoperta musicale.

Applicare lo stesso modello agli audiolibri permette a Spotify di trasformare un catalogo molto ampio in un ambiente nel quale trovare nuovi libri può diventare più semplice.

L’intelligenza artificiale entra anche nella produzione degli audiolibri

L’intelligenza artificiale sta entrando anche nel processo attraverso il quale vengono prodotti gli audiolibri. Spotify ha stretto una collaborazione con ElevenLabs che permette agli autori di trasformare i propri libri in audiolibri utilizzando strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

La tecnologia può rendere più semplice e veloce la trasformazione di un testo scritto in un contenuto audio, soprattutto per gli autori che non hanno a disposizione le risorse necessarie per realizzare una produzione tradizionale.

È un settore nel quale l’IA potrebbe avere un impatto significativo, perché la realizzazione di un audiolibro richiede normalmente registrazione, interpretazione, montaggio e post-produzione.

L’utilizzo di voci sintetiche può quindi ridurre alcune delle barriere economiche e produttive, anche se la qualità dell’interpretazione rimane un elemento fondamentale per l’esperienza di ascolto.

Spotify sta diventando una piattaforma per tutto l’audio

L’arrivo degli audiolibri in Italia segna quindi un passaggio importante nella trasformazione di Spotify. La piattaforma non vuole più essere identificata esclusivamente con la musica. Podcast, audiolibri e nuove funzionalità legate all’intelligenza artificiale stanno progressivamente costruendo un’offerta audio molto più ampia.

Per gli utenti italiani la novità più immediata è l’accesso a un catalogo iniziale di circa 14.000 audiolibri in italiano, insieme a un’offerta internazionale molto più grande.

Il modello rimane però differente da quello della musica: non basta avere Spotify Premium per avere necessariamente accesso illimitato a tutti gli audiolibri. Il sistema prevede l’acquisto dei singoli titoli e, in alcuni mercati, formule che includono un determinato numero di ore mensili.

L’espansione internazionale appena annunciata potrebbe però cambiare ulteriormente il ruolo degli audiolibri all’interno della piattaforma. Spotify ha già dimostrato che il formato ha una domanda crescente e ora sta cercando di portarlo su scala globale.

Per chi ascolta libri, quindi, Spotify si prepara a diventare un’alternativa sempre più concreta alle piattaforme specializzate. E con l’arrivo in Italia, la vera sfida sarà capire quanto rapidamente crescerà il catalogo in italiano e quale modello di abbonamento verrà adottato per il nostro mercato.

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