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Spotify ha ufficialmente lanciato Talk to Spotify, una nuova esperienza conversazionale che trasforma l’app in un vero e proprio chatbot con cui parlare o scrivere per scegliere cosa ascoltare, capire meglio la musica in riproduzione e ripercorrere la propria storia d’ascolto. Vediamo come funziona nel dettaglio e come iniziare a usarla.
Come funziona Talk to Spotify
Talk to Spotify compare all’interno delle schermate Home e Now Playing dell’app mobile, sotto forma di casella di input testuale o vocale praticamente sempre presente. Basta digitare o parlare per avviare una conversazione a due, proprio come si farebbe con un qualsiasi chatbot AI, ma applicata interamente al proprio mondo musicale.
La logica è quella del dialogo continuo: si può partire con una richiesta generica e poi affinarla passo dopo passo con comandi in linguaggio naturale, senza dover uscire dalla conversazione o ripartire da zero.
Come usare il chatbot per scegliere la musica
Per iniziare, basta toccare il pulsante del microfono oppure digitare direttamente nella casella di testo. Ecco alcuni esempi pratici di comandi che l’assistente è in grado di gestire:
Per scoprire nuova musica, si può chiedere qualcosa come “fammi ascoltare artisti che non ho mai sentito”, e poi affinare la richiesta con frasi come “aggiungi un po’ di Bad Bunny”, “solo le sue canzoni più recenti” oppure “rendila più energica”.
Una volta trovato un brano che piace, si può dire semplicemente “salva questa canzone”, “aggiungila alla coda” o “segui questo artista”, senza dover toccare nient’altro.
Come usare il chatbot per capire cosa stai ascoltando
Dalla schermata Now Playing, Talk to Spotify diventa anche un piccolo strumento di approfondimento. Si possono fare domande come “quando è uscito questo album?”, “che genere è questo?” oppure chiedere il contesto dietro un brano specifico.
Lo stesso vale per podcast e audiolibri: è possibile chiedere “quali altri libri ha scritto questo autore?” o “in quali altri podcast è stato ospite questa persona?”, ottenendo risposte contestuali senza dover cercare altrove.
Come usare il chatbot per esplorare i propri ascolti
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di interrogare la propria cronologia d’ascolto. Spotify conosce playlist, artisti preferiti, brani ripetuti e abitudini di ascolto, quindi si possono fare domande come “quando ho ascoltato questa canzone per la prima volta?” o “quali generi ho ascoltato di più ultimamente?”.
È un modo diverso di guardare ai propri gusti musicali, che spesso rivela abitudini di cui non ci si era accorti.
Dove è disponibile e chi può usarlo
Al momento Talk to Spotify è in fase di beta e si sta distribuendo in modo graduale. Al lancio, la funzione è riservata agli utenti Spotify Premium maggiorenni, con interfaccia in lingua inglese, in tre mercati: Stati Uniti, Irlanda e Svezia. È disponibile sia su iOS che su Android.
Trattandosi di una beta, Spotify stessa avverte che le risposte non saranno sempre perfette, e che il feedback degli utenti contribuirà a definire gli sviluppi futuri della funzione. Non è ancora stata comunicata una data per l’espansione ad altri paesi, lingue o piani di abbonamento.
Su MisterGadget.tech avevamo già raccontato come Spotify stia investendo sempre di più sull’intelligenza artificiale conversazionale, con il lancio di Studio by Spotify Labs, l’app separata che genera podcast e briefing audio personalizzati.
Talk to Spotify va nella stessa direzione, ma porta la conversazione direttamente dentro l’app principale, senza bisogno di strumenti aggiuntivi.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo
Cosa sappiamo:
- Talk to Spotify è un chatbot testuale e vocale integrato nelle schermate Home e Now Playing dell’app mobile.
- È disponibile in beta solo per utenti Premium maggiorenni, in inglese, negli Stati Uniti, in Irlanda e in Svezia, su iOS e Android.
- Permette di controllare la riproduzione, salvare brani, seguire artisti, ottenere informazioni su musica, podcast e audiolibri, e interrogare la propria cronologia d’ascolto.
- Spotify ha confermato che la funzione utilizza una combinazione di tecnologia AI proprietaria e modelli di più fornitori esterni.
Cosa non sappiamo:
- Non è stata annunciata una data per l’arrivo in Italia o in altre lingue diverse dall’inglese.
- Non è chiaro se in futuro la funzione sarà disponibile anche per gli utenti del piano gratuito.
- Spotify non ha specificato quali modelli AI esterni utilizzi nello specifico per far funzionare il chatbot.
Domande frequenti su Talk to Spotify
Talk to Spotify è disponibile in Italia?
No, al momento la beta è attiva solo negli Stati Uniti, in Irlanda e in Svezia, con interfaccia in lingua inglese.
Serve l’abbonamento Premium per usarlo?
Sì, la funzione è riservata agli utenti Spotify Premium maggiorenni, almeno in questa fase di beta.
Come si attiva il chatbot nell’app?
Chi rientra nei requisiti lo trova automaticamente nelle schermate Home e Now Playing, sotto forma di pulsante del microfono o casella di testo: non serve alcuna attivazione manuale.
Posso usarlo anche per i podcast e gli audiolibri, non solo per la musica?
Sì, Talk to Spotify risponde anche a domande su contenuti parlati, ad esempio sugli argomenti trattati o sugli ospiti di un episodio.
