Indice
Samsung ha ufficializzato i Galaxy Buds On, i suoi primi auricolari clip-on open-ear. Debuttano in Corea del Sud il 27 ottobre al prezzo di 299.000 won, cioè circa 220 dollari, in un’unica colorazione nera.
Chi vive altrove, Italia compresa, per ora può solo guardare. Samsung parla di un lancio globale successivo, ma nessun mercato, data o prezzo è stato indicato.
Galaxy Buds On: come sono fatti e cosa promettono
Il principio è quello degli auricolari a clip: si agganciano al lato dell’orecchio senza chiudere il condotto uditivo. Il vantaggio è il comfort per chi non sopporta qualcosa infilato nell’orecchio. Lo svantaggio è la dispersione del suono, che nei modelli aperti rischia di far sentire la musica a mezzo vagone.
Samsung prova a rimediare con un sistema chiamato TwinBoost, che secondo l’azienda rinforza i bassi, e con la regolazione automatica del volume in base al rumore dell’ambiente. Per il comfort dichiara una ampia superficie di contatto che distribuisce la pressione lungo l’archetto.
I comandi touch stanno sul retro di ogni auricolare e c’è una funzione di isolamento della voce per le chiamate.
L’unico dettaglio visibile della custodia è che somiglia molto a quella dei Galaxy Buds 4, almeno all’esterno.
Cosa fanno in più con uno smartphone Galaxy
Come da tradizione, chi ha un telefono Samsung compatibile ottiene qualcosa in più. Ci sono i gesti con la testa per gestire le chiamate (annuisci per rispondere, scuoti per rifiutare), il supporto a Gemini Live e il Quick Voice Memo, che avvia una registrazione tenendo premuta l’area touch.
La logica è la solita: l’accessorio funziona con tutti, ma dà il meglio dentro l’ecosistema di casa.
Cosa avevano anticipato le indiscrezioni
I Galaxy Buds On sono tra i prodotti più chiacchierati dell’estate. Sono comparsi ad aprile con il nome in codice Galaxy Buds Able e il codice modello insolito SM-U600, lontano dalla sigla SM-R usata per i Buds tradizionali.
Poi sono arrivati i render estratti da un’app Samsung, la certificazione indiana e il firmware sui server di Corea, India, Vietnam e Malesia.
Gran parte di ciò che è trapelato si è rivelata esatta: design a clip, volume automatico, gesti con la testa, registratore vocale e assistenti Gemini e Bixby.
Un dettaglio non ha trovato conferma: le immagini mostravano anche una versione bianca, mentre il lancio coreano parla solo di nero.
Samsung non aveva presentato gli auricolari al Galaxy Unpacked di luglio, e l’ipotesi di un debutto in coppia con il Galaxy S26 FE o all’IFA di Berlino è rimasta una voce.
Galaxy Buds On in Italia: quando arrivano e a che prezzo
Le informazioni ufficiali si fermano qui: nessuna data europea, nessun prezzo in euro, nessuna lista di Paesi. Di solito Samsung lancia i suoi accessori audio in Italia a distanza di settimane dal mercato di origine, ma stavolta non esiste nemmeno un calendario.
Il prezzo coreano dà comunque un’idea. Con circa 220 dollari i Galaxy Buds On si piazzano nella parte alta della categoria. Per confronto, abbiamo provato i Soundcore AeroClip 2, che stanno intorno ai 180 euro, e i Sony LinkBuds Clip, sui 200 euro.
Se il listino europeo seguisse il cambio, Samsung giocherebbe nel campo dei più cari. Dovrà quindi convincere con resa audio e integrazione, non con lo sconto.
Come si posizionano contro la concorrenza
Samsung arriva in un segmento ormai affollato. Il modello da battere per design è Huawei FreeClip, che per primo ha reso popolare la forma “a pallina più clip”. Chi vuole un’impostazione diversa ha trovato i Nothing Ear (Open), con altoparlante inclinato e bassi più corposi della media, mentre a prezzi molto più bassi esistono proposte come i realme Buds Clip, a 89,99 euro.
Il punto debole di tutta la categoria resta lo stesso: niente cancellazione del rumore e isolamento praticamente nullo. I bassi sono la vera incognita, ed è per questo che il sistema TwinBoost sarà il primo test da fare. Finché non li proviamo, resta una promessa di brochure.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo
Cosa sappiamo
- Nome ufficiale: Samsung Galaxy Buds On, primi auricolari clip-on della gamma Galaxy Buds
- Lancio in Corea del Sud il 27 ottobre 2026, colore nero
- Prezzo coreano: 299.000 won (circa 220 dollari)
- Audio con sistema TwinBoost e volume automatico in base all’ambiente
- Comandi touch sul retro e funzione di isolamento vocale per le chiamate
- Con dispositivi Galaxy compatibili: gesti con la testa, Gemini Live, Quick Voice Memo
- Samsung conferma un lancio globale successivo
Cosa non sappiamo
- Quando e in quali Paesi arriveranno, Italia inclusa
- Prezzo europeo e disponibilità sul mercato italiano
- Autonomia degli auricolari e della custodia, certificazione di resistenza all’acqua
- Se esisterà una versione bianca o altre colorazioni
- Se è presente una forma di cancellazione del rumore (le indiscrezioni dicono di no, ma Samsung non ha detto nulla)
- Codec audio supportati e compatibilità con smartphone non Samsung
In Corea del Sud il 27 ottobre 2026. Per gli altri Paesi Samsung parla di lancio globale, senza date.
In Corea 299.000 won, circa 220 dollari. Il prezzo per l’Italia non è stato comunicato.
Samsung non ne parla. Il design aperto, che non chiude il condotto uditivo, rende molto improbabile un vero ANC, quindi conviene non contarci.
Sono auricolari Bluetooth, quindi l’abbinamento dovrebbe essere possibile. Funzioni come Gemini Live, gesti con la testa e Quick Voice Memo sono però indicate per i dispositivi Galaxy compatibili.
