Indice
- Android Auto e le applicazioni non ufficiali
- Come attivare le opzioni sviluppatore su Android
- Come attivare le opzioni sviluppatore di Android Auto
- Il sideloading e la voce “Origini sconosciute”
- AAAD permette di installare le app senza root
- Quali applicazioni si possono utilizzare
- Il problema della sicurezza delle applicazioni APK
- Attenzione soprattutto quando si è alla guida
- Android Auto può quindi fare molto più di quello che mostra
Scopri come installare app non ufficiali su Android Auto attraverso il sideloading, attivando le opzioni sviluppatore e usando strumenti come AAAD.
Android Auto permette di portare sul display dell’auto alcune delle applicazioni presenti sullo smartphone, ma l’esperienza proposta da Google non comprende tutto ciò che un dispositivo Android sarebbe teoricamente in grado di fare. La piattaforma applica infatti precise limitazioni alle applicazioni che possono essere utilizzate durante il collegamento con il sistema di infotainment.
Per gli utenti più esperti esiste però un modo per ampliare le possibilità di Android Auto: il sideloading, cioè l’installazione di applicazioni provenienti da fonti diverse dal Play Store. È una procedura che consente di utilizzare anche software non ufficialmente supportato dalla piattaforma, comprese alcune applicazioni dedicate al mirroring dello schermo e alla riproduzione di contenuti multimediali.
Non è una procedura pensata per tutti. Richiede qualche passaggio aggiuntivo e, soprattutto, una certa attenzione alla sicurezza. Installare applicazioni al di fuori dei canali ufficiali significa infatti rinunciare ad alcuni dei controlli normalmente associati alla distribuzione tramite Play Store.
Android Auto e le applicazioni non ufficiali
Il punto di partenza è capire perché esista questa possibilità. Android Auto non mostra automaticamente tutte le applicazioni installate sullo smartphone. Google stabilisce quali categorie e quali applicazioni possono essere utilizzate attraverso l’interfaccia progettata per il sistema di infotainment. L’obiettivo è anche quello di evitare che durante la guida vengano visualizzati contenuti o interfacce eccessivamente distraenti.
Per questo motivo alcune applicazioni che funzionano normalmente sul telefono non possono essere utilizzate direttamente sul display dell’auto.
Il sideloading permette di aggirare alcune di queste limitazioni, installando applicazioni di terze parti che non sono presenti nel catalogo ufficiale. È una possibilità rivolta soprattutto agli utenti che vogliono sperimentare funzioni aggiuntive e che conoscono i rischi associati all’installazione di software proveniente da fonti esterne.
Come attivare le opzioni sviluppatore su Android
Prima di intervenire direttamente su Android Auto bisogna attivare le opzioni sviluppatore dello smartphone Android.
La procedura può cambiare leggermente in base al produttore e alla versione del sistema operativo, ma il principio è lo stesso. Bisogna entrare nelle Impostazioni, aprire la sezione relativa alle informazioni sul telefono e individuare la voce Numero build o quella equivalente indicata dal produttore. A questo punto bisogna premere rapidamente sulla voce per sette volte consecutive.
Android mostrerà una notifica che conferma l’attivazione della modalità sviluppatore. In alcuni casi potrebbe essere necessario inserire il PIN, la password o il sistema di sblocco utilizzato sul telefono. Una volta completata la procedura, nelle impostazioni comparirà la nuova sezione dedicata alle Opzioni sviluppatore.
Questo passaggio riguarda lo smartphone e non significa ancora che il sideloading sia stato abilitato su Android Auto.
Come attivare le opzioni sviluppatore di Android Auto
Il secondo passaggio riguarda direttamente Android Auto. Bisogna collegare lo smartphone al sistema di infotainment dell’auto e successivamente raggiungere le impostazioni di Android Auto.
Nel percorso indicato dalla procedura è necessario entrare in: Impostazioni > Dispositivi connessi > Android Auto > Informazioni
A questo punto bisogna individuare la voce relativa alla versione di Android Auto e toccarla più volte, fino all’attivazione delle funzioni dedicate agli sviluppatori. Una volta abilitata questa modalità, sarà possibile accedere a un menu aggiuntivo attraverso l’icona con i tre puntini presente nella parte superiore destra dell’interfaccia. È qui che si trova l’impostazione necessaria per consentire l’installazione delle applicazioni non ufficiali.
Il sideloading e la voce “Origini sconosciute”
All’interno delle impostazioni sviluppatore di Android Auto bisogna individuare la voce Origini sconosciute e attivarla. L’impostazione permette alla piattaforma di accettare applicazioni che non provengono direttamente dal canale ufficiale previsto da Google.
È un passaggio fondamentale per il sideloading, ma non significa che tutte le applicazioni Android possano automaticamente comparire sul display dell’auto. Le applicazioni devono essere compatibili con Android Auto e devono essere installate attraverso strumenti adeguati. Da questo momento è quindi possibile procedere con l’installazione di software di terze parti.
AAAD permette di installare le app senza root
Uno degli strumenti più conosciuti per questo tipo di procedura è Android Auto Apps Downloader, generalmente indicato con l’acronimo AAAD. Si tratta di un installer alternativo che permette di effettuare il sideloading delle applicazioni compatibili senza dover ottenere i permessi di root sullo smartphone.
AAAD viene distribuito come APK attraverso GitHub. Una volta installato, può essere utilizzato per accedere a diverse applicazioni che non vengono normalmente proposte attraverso il Play Store per Android Auto.
Il vantaggio principale è quindi quello di avere un sistema relativamente semplice per installare software aggiuntivo senza modificare in maniera profonda il sistema operativo dello smartphone.
Quali applicazioni si possono utilizzare
Tra le applicazioni che possono interessare maggiormente gli utenti ci sono quelle dedicate al mirroring dello smartphone.
Soluzioni come Screen2Auto e AA Mirror Plus permettono, con modalità differenti, di portare sul display dell’auto una rappresentazione dello schermo del telefono. In questo modo è possibile accedere a funzioni e contenuti che normalmente non fanno parte dell’esperienza standard di Android Auto.
Un’altra applicazione citata in questo contesto è Fermata Auto, pensata per la riproduzione di contenuti multimediali salvati localmente sullo smartphone o su un’unità USB. L’app integra inoltre un browser web e supporta lo streaming di contenuti dalle principali piattaforme video online.
C’è poi CarStream, che permette di accedere a contenuti multimediali online attraverso un browser integrato. Sono tutte soluzioni che ampliano considerevolmente le possibilità della piattaforma, ma proprio per questo richiedono particolare attenzione.
Il problema della sicurezza delle applicazioni APK
Il fatto che sia possibile installare un’applicazione non significa che sia necessariamente sicuro farlo. Il Play Store rappresenta infatti un importante livello di controllo nella distribuzione delle applicazioni Android. Quando si installa direttamente un file APK proveniente da Internet, una parte di queste garanzie viene meno.
La provenienza del file diventa quindi fondamentale. Un APK modificato, non aggiornato oppure scaricato da una fonte poco affidabile potrebbe contenere codice malevolo o richiedere autorizzazioni che non sono necessarie per il funzionamento dell’applicazione.
Per questo motivo è sempre opportuno verificare attentamente chi ha sviluppato l’applicazione, da quale repository proviene il file e se il progetto dispone di un canale ufficiale per la distribuzione. Non basta quindi cercare su Internet un APK con il nome dell’app desiderata e installare il primo risultato disponibile.
Attenzione soprattutto quando si è alla guida
C’è poi un aspetto ancora più importante che riguarda direttamente la sicurezza stradale. Alcune delle funzioni rese disponibili attraverso il sideloading, come mirroring dello schermo, browser e riproduzione video, possono introdurre elementi di forte distrazione mentre si guida.
Android Auto nasce invece con l’obiettivo di offrire un’interfaccia semplificata e pensata per ridurre le distrazioni al volante. Per questo motivo le applicazioni non ufficiali dovrebbero essere utilizzate con estrema cautela e, soprattutto, mai mentre l’auto è in movimento quando la funzione richiede di guardare contenuti sul display.
Il sideloading può essere interessante per chi vuole sperimentare con Android Auto, ma non dovrebbe trasformarsi in un modo per portare sul sistema dell’auto qualsiasi funzione dello smartphone senza considerare le conseguenze.
Android Auto può quindi fare molto più di quello che mostra
Il sideloading dimostra che Android Auto può essere utilizzato anche oltre i limiti dell’esperienza ufficiale progettata da Google.
Attraverso le opzioni sviluppatore e strumenti come AAAD è possibile installare applicazioni che non vengono normalmente distribuite attraverso il Play Store e sperimentare funzioni come il mirroring, la riproduzione multimediale e la navigazione web.
La procedura, però, va considerata come una possibilità destinata soprattutto agli utenti consapevoli di ciò che stanno facendo. Da una parte bisogna valutare la provenienza delle applicazioni e i possibili rischi legati agli APK; dall’altra bisogna ricordare che alcune funzioni possono compromettere la sicurezza se utilizzate durante la guida.
Il punto, quindi, non è semplicemente capire come aggirare i limiti di Android Auto, ma sapere quali funzioni ha senso aggiungere e come farlo senza trasformare il sistema di infotainment in un problema di sicurezza.
