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Pensate di riconoscere una truffa al telefono? I dati dicono di no

Truffe luce e gas al telefono, 1 su 4 non riconosce le chiamate fraudolente

Truffe luce e gas al telefono: un’indagine Switcho rivela che 1 utente su 4 non riconosce le chiamate fraudolente. Ecco come difendersi.

Essere abituati alla tecnologia non significa essere immuni alle truffe. Anzi, anche chi utilizza abitualmente smartphone, servizi online e strumenti digitali può cadere in una telefonata apparentemente innocua. A confermarlo è una nuova indagine dell’Osservatorio di Switcho, condotta su oltre 2.000 utenti considerati “esperti”: una persona su quattro non riesce a riconoscere una chiamata fraudolenta legata alle offerte di luce e gas.

Il dato è particolarmente significativo perché riguarda proprio una categoria di consumatori che, almeno sulla carta, dovrebbe essere più attenta ai tentativi di raggiro. Il problema, però, è che le tecniche utilizzate dai truffatori stanno diventando sempre più sofisticate. E il telefono continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per convincere una persona a fornire informazioni o ad accettare un’offerta che in realtà non è quella che sembra.

Il telefono resta il principale strumento per le truffe

Secondo l’indagine, il canale telefonico rappresenta oggi il principale terreno per le truffe legate alle forniture energetiche. Online e porta a porta il fenomeno risulta invece più contenuto: in questi casi il rischio di raggiro riguarda circa il 15% dei casi analizzati.

Al telefono, invece, la situazione cambia. Il problema non è soltanto rappresentato dalle telefonate provenienti da numeri sconosciuti. I truffatori hanno infatti iniziato a utilizzare tecniche che rendono la conversazione molto più credibile.

Tra gli strumenti impiegati ci sono anche numerazioni estere reali e sistemi basati sull’intelligenza artificiale. In particolare, l’evoluzione dei cosiddetti deepfake vocali permette di rendere sempre più realistiche determinate conversazioni e di costruire interazioni capaci di mettere in difficoltà anche chi normalmente presta molta attenzione.

Il meccanismo è spesso semplice. Dall’altra parte della cornetta può presentarsi qualcuno che sostiene di rappresentare un fornitore di energia, un distributore o un’altra società legata alla propria utenza. La conversazione viene costruita facendo leva soprattutto sull’urgenza.

L’obiettivo è convincere la persona che deve prendere una decisione immediata: cambiare contratto, approfittare di una tariffa particolarmente conveniente oppure comunicare alcuni dati per evitare presunti aumenti della bolletta. Ed è proprio qui che il raggiro può diventare difficile da riconoscere.

Le offerte troppo convenienti devono far scattare l’allarme

Il contesto economico contribuisce a rendere queste telefonate ancora più efficaci. La situazione del mercato dell’energia in Italia e in Europa ha aumentato l’attenzione degli utenti nei confronti delle tariffe.

Una proposta che promette di abbassare sensibilmente il costo della luce o del gas può quindi sembrare credibile, soprattutto quando arriva attraverso una telefonata costruita in modo professionale.

I truffatori possono presentare tariffe estremamente convenienti ma inesistenti, utilizzando nomi di aziende conosciute o presentandosi come operatori incaricati di gestire la fornitura. Non è quindi sufficiente essere tecnologicamente preparati. Come sottolinea Redi Vyshka, co-fondatore di Switcho, la maggiore consapevolezza dei consumatori non basta da sola a ridurre il rischio di truffa.

Il motivo è abbastanza evidente: mentre gli utenti imparano a riconoscere i vecchi schemi, anche i truffatori cambiano approccio. Le tecniche vengono aggiornate, i copioni diventano più credibili e le nuove tecnologie possono essere utilizzate per rendere le telefonate ancora più convincenti.

Il filtro anti-spoofing non ha eliminato il problema

Negli ultimi mesi sono stati introdotti anche strumenti specifici per contrastare le chiamate fraudolente. Tra questi c’è il filtro anti-spoofing di AGCOM, pensato per ridurre il fenomeno delle chiamate nelle quali il numero visualizzato sul telefono viene falsificato.

Il provvedimento ha contribuito a ridurre la portata del fenomeno, ma non è riuscito a eliminarlo completamente. Questo significa che ricevere una chiamata apparentemente riconducibile a un numero reale non dovrebbe essere considerato, da solo, una garanzia di autenticità. La tecnologia utilizzata per effettuare le telefonate fraudolente continua infatti a evolversi.

Il risultato è un paradosso: più gli utenti imparano a difendersi dalle vecchie tecniche, più i truffatori cercano nuovi sistemi per aggirare le difese.

Come difendersi dalle truffe luce e gas

Non esiste un metodo capace di eliminare completamente il rischio, ma alcune precauzioni possono rendere molto più difficile portare a termine il raggiro.

La prima regola è semplice: prestare attenzione alle telefonate provenienti da numeri che non si riconoscono. È preferibile rispondere soltanto quando il numero è riconoscibile oppure quando può essere ricondotto a una società alla quale avevamo già comunicato il nostro recapito.

Un’altra tecnica suggerita consiste nel rimanere in silenzio per qualche secondo all’inizio della chiamata. Può sembrare un comportamento insolito, ma nel caso in cui dall’altra parte ci sia un sistema automatico, la telefonata potrebbe essere interrotta quando non viene rilevata una conversazione.

Naturalmente, il comportamento più importante riguarda i dati personali. Non bisogna comunicare informazioni sensibili al telefono soltanto perché l’interlocutore sostiene di lavorare per un determinato fornitore. Se la chiamata appare sospetta, è preferibile interromperla e contattare autonomamente l’azienda attraverso i suoi canali ufficiali.

Questo passaggio è particolarmente importante quando l’operatore sostiene di dover verificare dati relativi alla propria fornitura o propone un cambio di contratto.

E se abbiamo già accettato l’offerta?

Il problema non finisce necessariamente nel momento in cui si risponde alla telefonata. Può capitare di accorgersi soltanto successivamente che l’offerta accettata non corrisponde a quella presentata durante la conversazione. In questo caso è importante muoversi rapidamente.

Se il truffatore si è presentato come rappresentante di un determinato fornitore o distributore, è consigliabile informare immediatamente l’azienda interessata e verificare che cosa sia realmente successo.

Nel caso in cui sia stato sottoscritto un nuovo contratto, inoltre, può essere possibile esercitare il diritto di ripensamento entro 14 giorni, secondo le condizioni previste per il contratto e il canale attraverso cui è stato concluso.

Anche per questo motivo è importante non ignorare una telefonata sospetta dopo aver fornito i propri dati o accettato un’offerta. Prima si verifica la situazione, maggiori sono le possibilità di intervenire.

Nemmeno gli utenti più esperti sono davvero al sicuro

Il dato più interessante dell’indagine Switcho è forse proprio questo: la conoscenza della tecnologia non è sufficiente per proteggersi dalle truffe.

Una persona può essere perfettamente abituata a riconoscere un’e-mail di phishing, distinguere un sito falso da quello ufficiale o utilizzare quotidianamente strumenti digitali avanzati e, allo stesso tempo, trovarsi in difficoltà davanti a una telefonata costruita in modo convincente.

Il motivo è che il telefono permette di sfruttare un elemento che online è più difficile replicare: l’interazione diretta. Una voce può rispondere alle domande, adattare il proprio discorso alle reazioni dell’interlocutore e creare una sensazione di urgenza che spinge a prendere decisioni senza verificare.

Ed è proprio su questo che puntano oggi molte truffe legate a luce e gas. La soluzione, quindi, non consiste soltanto nell’imparare a riconoscere una determinata frase o uno specifico numero di telefono. Serve soprattutto un atteggiamento più prudente: nessuna offerta telefonica dovrebbe essere accettata sulla base della sola pressione esercitata dall’interlocutore.

Se una tariffa sembra particolarmente conveniente, se viene chiesto di comunicare dati personali o se viene prospettato un problema urgente con la propria fornitura, la scelta più sicura resta una: interrompere la conversazione e verificare autonomamente attraverso i canali ufficiali.

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