Indice
- Cosa sono i CMF Clip Pro in breve
- Design e costruzione: orecchini, non auricolari
- Audio: buono, con il compromesso strutturale della categoria
- Chiamate: buone nella sostanza, meno nella forma
- Controlli: fisici, personalizzabili, azzeccati
- Autonomia: numeri onesti, senza sorprese negative
- Verdetto: che faccio, lo compro?
- Domande frequenti su CMF Clip Pro
Rinunciare volontariamente all’isolamento acustico sembra, sulla carta, un controsenso bello e buono. Chi comprerebbe mai un paio di auricolari wireless nel 2026 accettando che il mondo esterno continui a esistere, con tanto di clacson, colleghi chiacchieroni e l’immancabile trapano del vicino di casa?
Eppure il mercato degli auricolari open-ear sta vivendo un momento di grazia, e CMF, il marchio budget di Nothing, ha deciso di presentarsi alla festa con i Clip Pro.
I CMF Clip Pro sono auricolari open-ear di fascia economica, disponibili in Italia al prezzo di 79 € nelle colorazioni Coral, Light Grey e Dark Grey. Si rivolgono a chi passa molte ore al giorno con qualcosa nelle orecchie, per lavoro o per abitudine, e non può permettersi di isolarsi completamente dall’ambiente circostante: chi cammina in città, chi lavora in ufficio open space, chi si allena e vuole sentire ancora il traffico attorno a sé.
Il giudizio, lo anticipiamo subito, dipende quasi interamente da un solo fattore: sapere esattamente cosa aspettarsi da questa categoria di prodotto prima ancora di indossarlo.
Nascono per chi passa ore con qualcosa nelle orecchie senza volersi isolare dal mondo, non per chi cerca bassi profondi o cancellazione del rumore. Il limite principale è il volume massimo, che in ambienti rumorosi non basta a coprire traffico o metropolitana.
A 79 €, restano comunque uno degli ingressi più convenienti nella categoria open-ear.
+ Smart Dial sulla custodia, un’idea di controllo fisico riuscita
+ Prezzo aggressivo per Hi-Res Audio e LDAC
+ Bass Enhancement che non stravolge il suono
– Nessun isolamento passivo, per definizione
– Qualità delle chiamate altalenante con rumore di fondo
Cosa sono i CMF Clip Pro in breve
I CMF Clip Pro sono auricolari open-ear con driver dinamico da 10,8 mm alloggiato in una “listening ball” da 13,8 mm, supporto Hi-Res Audio e LDAC, custodia con Smart Dial per volume e modalità, autonomia complessiva di 32,5 ore (10 dai soli auricolari, 22,5 dalla custodia) estendibile fino a 36 ore in modalità Long Battery.
Il punto debole è la resa in ambienti rumorosi, dove il volume massimo non basta a coprire il traffico o la metropolitana. A 79 euro, restano comunque uno degli ingressi più convenienti nella categoria.
Design e costruzione: orecchini, non auricolari
Dimentica il concetto di “infilare” qualcosa nell’orecchio. I Clip Pro funzionano a forma di C, agganciandosi al padiglione auricolare come un piccolo orecchino tecnologico, grazie al sistema che CMF chiama OpenFit Arc.
Il vantaggio è immediato: nessuna pressione, nessuna sensazione di corpo estraneo, nessuna delle classiche fitte fastidiose che arrivano dopo un paio d’ore con auricolari in-ear.
Durante i nostri test, indossarli per un’intera giornata lavorativa non ha mai generato quel bisogno fisico di toglierseli che invece capita spesso con soluzioni a inserimento. È probabilmente il pregio più solido dell’intero prodotto, e coincide esattamente con la ragione per cui esiste questa categoria di auricolari.
La custodia è l’elemento più curioso dal punto di vista estetico: sul coperchio superiore ospita una piccola rotella fisica, lo Smart Dial, che permette di regolare il volume e cambiare modalità d’uso senza toccare gli auricolari o lo smartphone.
È un dettaglio di personalità che si riconosce a colpo d’occhio come marchio di fabbrica CMF, e che aggiunge un tocco tattile piacevole in un mercato dove quasi tutto passa dal touch capacitivo.
Audio: buono, con il compromesso strutturale della categoria
Qui va fatta una premessa onesta, prima ancora di parlare di driver e frequenze: nessun auricolare open-ear può competere in qualità sonora pura con un in-ear ben sigillato. La mancanza di isolamento passivo significa che il suono si disperde nell’ambiente invece di restare confinato nel canale uditivo, e questo limita inevitabilmente bassi e dettaglio.
Detto questo, i Clip Pro se la cavano meglio di quanto ci si aspetti da un prodotto a 79 euro. Il driver dinamico da 10,8 mm, supportato da Hi-Res Audio e codec LDAC, restituisce una timbrica bilanciata, con voci in primo piano e una discreta capacità di separare gli strumenti anche su brani rock non banali.
La funzione Bass Enhancement, richiamata anche da altre testate internazionali, compensa in modo intelligente la naturale carenza di bassi tipica del formato clip, senza scadere nel boost sintetico e fastidioso.
L’app Nothing X resta uno dei punti di forza dell’intero ecosistema CMF/Nothing: equalizzatore personalizzabile, preset multipli (alcuni riusciti, altri decisamente da evitare) e gestione della spatial audio, che nella pratica aggiunge poco e può tranquillamente essere ignorata.
Il vero limite emerge negli ambienti rumorosi. C’è una modalità pensata per ridurre la dispersione del suono verso l’esterno, utile quando non si vuole che chi ci sta accanto senta cosa stiamo ascoltando: funziona, ma il prezzo da pagare è un volume massimo che crolla drasticamente.
In un ufficio silenzioso o su un mezzo di trasporto poco rumoroso non è un problema, perché tanto nessuno sentirebbe comunque la nostra musica anche senza attivarla.
All’aperto, con traffico o rumore di fondo, diventa invece complicato seguire una telefonata o godersi un brano ad alto volume.
Chiamate: buone nella sostanza, meno nella forma
Per quanto riguarda le chiamate, la selezione della voce funziona correttamente: chi ci ascolta percepisce un audio pulito, con il rumore ambientale filtrato in modo efficace dagli algoritmi della Clear Voice Technology, supportata da due microfoni, uno dei quali con design specifico anti-vento.
Nella pratica quotidiana, l’esperienza risulta solida sia in ricezione che in trasmissione, pur senza raggiungere i livelli di soluzioni più costose come lo Shokz OpenDots 2 o le Bose Ultra Open Earbuds, entrambe posizionate su fasce di prezzo ben più alte (rispettivamente attorno ai 199 e 299 dollari sul mercato americano).
Controlli: fisici, personalizzabili, azzeccati
Il sistema di controllo è probabilmente l’aspetto più riuscito dell’intera esperienza d’uso. Oltre allo Smart Dial sulla custodia, ogni auricolare integra un pulsante fisico alla base, tutto personalizzabile dall’app Nothing X.
Le configurazioni preimpostate prevedono avvio con un tocco, avanzamento con due, arretramento con tre: uno schema semplice, intuitivo, e soprattutto affidabile, senza i falsi tocchi tipici delle superfici capacitive.
Autonomia: numeri onesti, senza sorprese negative
CMF dichiara 10 ore di autonomia dai soli auricolari e altre 22,5 ore dalla custodia, per un totale di 32,5 ore, estendibili fino a 36 ore attivando la modalità Long Battery. Una ricarica rapida di 10 minuti restituisce circa 4 ore di ascolto aggiuntive.
Nei nostri test i numeri dichiarati hanno trovato riscontro concreto nell’uso quotidiano, senza il solito scarto tra promesse di marketing e realtà che affligge tanti prodotti in questa fascia di prezzo.
Verdetto: che faccio, lo compro?
A 79 euro, i CMF Clip Pro si collocano in una fascia di prezzo dove è quasi impossibile trovare concorrenza diretta con specifiche comparabili.
Concorrenti come Bose Ultra Open Earbuds e Shokz OpenDots 2 offrono un suono più pieno e un volume massimo più alto in ambienti rumorosi, ma costano rispettivamente tre e due volte tanto. Anche Huawei FreeClip 2s sono eccellenti ma costano quasi il triplo.
Considerando che CMF (e Nothing in generale) è generoso con le promozioni periodiche, non stupirebbe trovare i Clip Pro a cifre ancora più basse nel giro di poche settimane.
La verità è che questi auricolari non nascono per competere sul terreno dell’audiofilia pura, e chiunque li giudichi con quel metro rimarrà inevitabilmente deluso. Il loro valore va misurato altrove: nella possibilità di indossarli per ore senza fastidio, nella comodità di restare connessi con l’ambiente circostante, in un sistema di controlli fisici finalmente ben pensato.
Il problema è che chi cerca bassi profondi e un isolamento totale dal mondo esterno, magari per un volo intercontinentale o per concentrarsi in un ambiente rumoroso, sta guardando nella direzione sbagliata: per quell’uso esistono altre soluzioni, a partire dalla stessa gamma Nothing Ear con cancellazione del rumore attiva.
Per chi invece lavora in ufficio, cammina spesso in città o semplicemente non vuole isolarsi completamente durante la giornata, i CMF Clip Pro rappresentano una delle scelte più sensate sul mercato open-ear attuale.
Chi scrive preferisce personalmente bassi più marcati e isolamento totale, ma il rapporto qualità prezzo qui parla da solo, ed è difficile ignorarlo.
Domande frequenti su CMF Clip Pro
I CMF Clip Pro isolano dal rumore esterno? No, per design. Sono auricolari open-ear pensati per lasciare libero il padiglione auricolare, quindi non offrono isolamento passivo né cancellazione attiva del rumore, a differenza dei modelli in-ear o over-ear della stessa fascia.
Quanto dura la batteria dei CMF Clip Pro nell’uso reale? Gli auricolari offrono circa 10 ore di autonomia da soli, che diventano 32,5 ore complessive grazie alla custodia di ricarica. Attivando la modalità Long Battery si arriva fino a 36 ore totali, con dati confermati nei nostri test.
A cosa serve lo Smart Dial sulla custodia? È una rotella fisica posizionata sul coperchio della custodia che permette di regolare il volume e cambiare modalità d’uso senza toccare smartphone o auricolari. Le funzioni sono personalizzabili tramite l’app Nothing X.
CMF Clip Pro o Shokz OpenDots 2: quale scegliere? Gli Shokz OpenDots 2 offrono un suono più pieno e un volume massimo più alto in ambienti rumorosi, ma costano circa il doppio. I CMF Clip Pro restano la scelta più sensata per chi cerca un ingresso economico nella categoria open-ear.
Quanto costano i CMF Clip Pro in Italia? Il prezzo di listino è di 79 euro. Trattandosi di un prodotto CMF/Nothing, è probabile trovare periodicamente sconti che abbassano ulteriormente la cifra.
I CMF Clip Pro sono adatti per lo sport? Sì, la struttura a clip garantisce una tenuta stabile anche durante corsa e allenamenti, senza il rischio di fuoriuscita tipico di alcuni auricolari in-ear economici.
